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Scritto Martedì 07 dicembre 2021 alle 18:17

Valmadrera, Civate e Malgrate: il PD analizza alcuni temi

Il Circolo P.D. Di Valmadrera - Malgrate - Civate ha iniziato un percorso di analisi e proposta politica per i Comuni di propria competenza.
Questa analisi si deve collocare in una visione ampia delle esigenze di tutto il Circondario Lecchese.
Questa è l'ispirazione del documento di proposta lanciato dal nostro Circolo che proponiamo per la discussione.
Salute e Territorio, Sostegno alle famiglie, Diritti civili e Volontariato , Ambiente. Questi alcuni dei temi toccati.
Ultimo ma non ultimo per importanza, un punto qualificante riportato a conclusione della nostra analisi e proposta: aprire la discussione sull'Unione dei Comuni di Valmadrera, Malgrate e Civate, come strumento per sviluppare sinergie e convogliare in modo ottimale le risorse per lo sviluppo territoriale.

Il Circolo P.D. Di Valmadrera – Malgrate – Civate

Di seguiti il testo completo:

Le politiche che chiediamo per il nostro territorio
Il Partito Democratico affronta con la segreteria di Enrico Letta una delle sua sfide più importanti dalla sua nascita. Nel proseguire l'azione di Nicola Zingaretti, vengono oggi proposte nuove linee d'azione sia per affrontare i problemi della situazione eccezionale che stiamo vivendo, che per rilanciare l’azione del partito.
Un partito ancora più concentrato sui giovani, le parità di genere, la transizione ecologica e i diritti sociali, a cui si aggiunge una ritrovata attenzione “ulivista” per  fare del P.D. il motore per  coalizzare  molteplici forze progressiste.
Se questi sono i punti focali dell'azione futura de Democratici, anche sul territorio di Civate , Malgrate e Valmadrera il P.D. definisce con il presente manifesto i punti essenziali di un'azione politica attenta ai bisogni.

Salute e Territorio

L'Emergenza Covid ha riproposto la questione della medicina territoriale, problema che coinvolge tutta la Lombardia, con la sua politica incentrata sui grandi poli e sul supporto della sanità privata.
Per Valmadrera, Civate e Malgrate va ingaggiata una battaglia  per sensibilizzare l'opinione pubblica e le amministrazioni locali sulla necessità di potenziare i servizi locali.
Il Centro Prelievi di via Casnedi a Valmadrera si è rilevato inadeguato alle esigenze territoriali, sia come spazi, che come numero di giornate di apertura. Inoltre va decentrato maggiormente il ricevimento dei Medici di Medicina Generale  su Civate e Malgrate, per favorire l’accesso alla popolazione anziana e fragile.

Sostegno alle Famiglie con Figli
Per l'azione di supporto alle famiglie il P.D.  propone una politica di incentivi economici (per favorirne l’accessibilità)  ai servizi 0-3 anni (punti gioco e asili nido) già presenti  e di elevata qualità nei tre comuni. Bisogna inoltre garantire una maggior flessibilità di apertura, oltre che dei nidi, anche delle scuole materne, per dare risposte concrete alle Famiglie dove entrambi i genitori lavorano. Lo stesso problema va affrontato per le scuole elementari dove occorre dare risposte concrete a quelle famiglie con entrambi i genitori che lavorano e i nonni non ancora in pensioni o assenti.

Politiche Sociali, Politiche Giovanili, Diritti Civili e il Mondo del Volontariato
L’attenzione agli anziani non può fermarsi alla casa di riposo ed a pochi altri interventi. In una società dove l’età media è sempre più alta,  come pure l’età pensionistica, occorre cominciare a sperimentare ed attivare nuove forme di assistenza, come ad esempio la figura del custode di quartiere e/o di condominio, un volontario semi-professionalizzato molto discreto, poco invasivo, che segua  persone molto anziane oppure con lievi disabilità, per piccoli servizi ed anche per un semplice dialogo come forma di prevenzione della solitudine.
Altro tema che il P.D. vuole  portare al centro del dibattito politico del nostro territorio è la questione giovanile. Eventi culturali, prevenzione della dispersione scolastica, bullismo, luoghi di aggregazione, sono gli argomenti sui quali è doveroso confrontarci con le Amministrazioni Comunali.
Il tema dei diritti civili deve essere centrale dell’azione politica. Così come l’accoglienza e la capacità di integrazione dei migranti e più in generale l’attenzione ai soggetti più deboli.
Il mondo del volontariato è chiamato a svolgere un ruolo importante nel tessuto sociale. Guai però a delegare in toto ciò che la Pubblica Amministrazione ha difficoltà a garantire. Occorre scrivere una nuova idea di sussidiarietà riconoscendo al mondo del volontariato il ruolo di protagonista nel lavoro di coesione sociale.

Occorre più manutenzione, non solo nuove Opere

Prima di progettare nuove opere, pensiamo occorra porre cura alla manutenzione di quel esistenti: strade, messa in sicurezza degli edifici pubblici, abbattimento delle barriere architettoniche

Ambiente
Il tema certo maggiormente dibattuto, ma anche di difficile gestione, è quello dello smaltimento rifiuti e dell'inceneritore. Pur se questione di politiche sovracomunali, la politica locale, non può esimersi dal discutere con trasparenza le scelte che vengono effettuate. Con l’entrata in vigore della tariffazione puntuale ci si attende un’importante diminuzione della componente indifferenziata dei rifiuti prodotti. Politiche virtuose di economica circolare renderanno nei prossimi anni pienamente superata l’dea di incenerimento dei rifiuti. In altre parole andremo verso a dismissione del termovalorizzatore di Valmadrera. Ecco allora che diventa oggi importante prevedere per l’alimentazione delle rete di teleriscaldamento un futuro senza rifiuti, ma anche senza combustibili fossili perché oggi è determinante per il nostro futuro contrastare i cambiamenti climatici.
Per essere attori della transizione ecologica le Amministrazioni Comunali dovranno favorire e sostenere l’efficientamento energetico degli edifici.
Parallelamente gli obiettivi sopra declinati vanno accompagnati da una intensa e continuativa attività di informazione ed educazione ambientale dei cittadini.
Altro aspetto di attenzione alla problematiche ambientali che chiediamo alle A.C. di mettere al centro delle proprie politiche di pianificazione urbanistica è il contenimento del consumo di suolo, che deve passare immancabilmente attraverso il recupero, di qualità, dei vecchi nuclei.  

Turismo e tempo libero

Viviamo in un territorio naturalisticamente stupendo e paesaggisticamente fortemente attrattivo, ricco anche di storia e di luoghi culturalmente apprezzabili: occorre stimolare le amministrazioni ei soggetti locali a operare congiuntamente per la valorizzazione di questo patrimonio che può rappresentare anche occasione di investimento professionale e lavorativo per le nuove generazioni.
Mettere in rete la valorizzazione e promozione dei nostri  gioielli locali (Abbazia di San Pietro al Monte, San Calogero, casa pellegrino, Fatebenefratelli, San Martino, Palazzo Agudio) magari creando un sottosistema di quello provinciale ed investire per intrecciare questi percorsi con quelli di enogastronomia e del turismo a mobilità lenta deve diventare una priorità,dando continuità alle sperimentazioni di questi anni (living land, percorsi provinciali, Fondazione Comunitaria  del Lecchese ecc.).

Una proposta per Valmadrera Civate e Malgrate
Un'ulteriore idea che il nostro Circolo P.D. propone di discutere è la possibile unione dei Comuni del nostro Territorio.
Trasporti, collegamenti con la metropoli milanese, tutela del territorio (vedasi la questione precedente Termovalorizzatore) sono tutte questioni che legano l'area limitrofa a Lecco  come un soggetto  complessivo.
L’unione dei Comuni permetterebbe non solo di avere risparmi sui costi della Pubblica Amministrazione,  elemento importante della questione, ma soprattutto di avere una visione d’insieme delle problematiche territoriali e  di dedicare parte del personale a mansioni progettuali e di controllo, anziché avere, per tutti i tre Comuni, le stesse figure professionali che ripetono mansioni similari.
Crediamo che sia giunta l’ora di guardare oltre i confini che storicamente hanno definito i territori di Valmadrera, Malgrate e Civate. Vogliamo cominciare a parlarne sia nelle sedi istituzionali, ma  cominciare a confrontarci con i cittadini perché il successo dell’unione dei Comuni è in primo luogo un’azione culturale di una Comunità che sceglie di essere partecipe dei cambiamenti del proprio territorio.
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