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Scritto Martedì 03 marzo 2015 alle 16:50

La Canottieri Lecco ha 120 anni, nella sua storia anche la nascita del calcio bluceleste

La Canottieri Lecco ha 120 anni. Correva l’anno 1895 quando, presso il caffè del Teatro Sociale di Piazza Garibaldi, veniva costituito il nuovo sodalizio, “allo scopo di contribuire allo sviluppo del canottaggio”.

Il primo presidente della Canottieri, Antonio Cima, suggerì, per i colori sociali, di unire lago e cielo: un panorama familiare ai rematori, ai primi soci della Lecco. Sventolò così il vessillo sociale sulla sede costruita lungo la riva “incolta” detta Macao, vicina al Lazzaretto, nelle adiacenze della Caserma Sirtori, quasi sul “gomito” di sponda fra il tratto terminale del Lario ed il primo corso dell’Adda verso il Ponte di Azzone Visconti. Fu subito storia scritta sull’acqua, fra remi e barche. I pionieri celeste-azzurro conquistarono già nel 1898 un titolo nazionale con la jole di mare del timoniere Nando Pizzi. La società era già considerata ad inizio secolo Novecento e nel 1901 organizzò i campionati nazionali di remo. Il campo di regata si allungava da Parè di Valmadrera sino al Pescherino di Malgrate, a breve distanza dal Nuovo Ponte costruito ed inaugurato nel 1955. Nel 1920 un vogatore della Canottieri, Nino Castelli, indossava la maglia della Nazionale, vogando nel singolo, alle Olimpiadi di Anversa.

La storia della Canottieri non è solo remo; il Calcio Lecco nasce nel 1913 come sezione della società e la maglia degli aquilotti blucelesti proviene proprio dai colori sociali. Come dimenticare la stagione eccezionale del nuoto femminile anni Cinquanta, con il duo Wilma Francoletti e Nucci Solari, avendo come direttore tecnico il compianto Aronne Anghileri, divenuto poi giornalista di fama nazionale della “rosea” e recentemente scomparso?

Martedì 3 Marzo, alle ore 11, presso la sede della Canottieri Lecco, verrà presentato il calendario delle manifestazioni del 120°. Parleranno il presidente Marco Cariboni ed il coordinatore delle manifestazioni Pietro Galli. Il 120° avviene pochissimi mesi dopo il conferimento alla Canottieri Lecco del Collare d’Oro al merito sportivo, assegnato dal CONI e consegnato con pubblica cerimonia, a Roma, dal presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi. Le manifestazioni del 2015 rappresenteranno anche un tuffo nel passato, a ritroso di una storia che dal remo e dal nuoto si è allargata alla motonautica, alla canoa, alla vela, al tennis, anche da tavolo, e ad altre discipline ancora.

Il dopoguerra 1945 è stato il periodo migliore delle regate internazionali d’autunno, classiche di fine stagione. Si svolsero sino agli anni 1960/’70 e Lecco era per una settimana la capitale europea del remo. Si gareggiava sul campo da Pradello al Brick/Malpensata. E’ il campo che si carica di ricordi con le solitarie tribune della zona d’arrivo, che scendono a gradinate sulle acque del lago. Le tribune vuote si presentano dense di nostalgia, ma nel programma del 120° dovrebbe essere inserito un revival delle regate internazionali d’autunno sulle acque di Lecco, tante volte descritte dall’indimenticabile penna dell’Avv. Arnaldo Ruggero.
Aloisio Bonfanti
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