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Scritto Sabato 18 dicembre 2021 alle 12:33

Lecco: lunghe code a Villa Locatelli per le elezioni provinciali. Passoni: 'Ottima affluenza'. Simonetti critico sulla scelta del PD

La lunga coda di consiglieri comunali fuori dai seggi di Villa Locatelli lascia presagire una buona partecipazione da parte degli amministratori locali alle elezioni provinciali in corso questo sabato dalle 8 alle 20 (QUI il dato sull'affluenza alle ore 12).







“Ci sembra un’ottima affluenza e non ce lo aspettavamo, credo sia il segno di un ritorno di consapevolezza del fatto che la Provincia ha delle funzioni e un ruolo da svolgere importante - commenta Marco Passoni, candidato presidente del centrosinistra. Da sindaco di Olginate, Passoni ha ben presenti quelle che sono le aspettative dei tanti amministratori in fila per mettere la loro “X” nelle urne: “Serve un ente che ascolti e che coordini il territorio, per poi rispondere alle esigenze dei Comuni. Nei prossimi anni ci sarà la partita dei fondi del PNRR e delle Olimpiadi invernali del 2026, la Provincia dovrà fornire un supporto ai Comuni, soprattutto a quelli più piccoli, per portare avanti una serie di progetti che permetteranno al nostro territorio di crescere e non rischiare di lasciarsi scappare questa opportunità”.






Era dal 2017 che i consiglieri comunali e i sindaci degli 84 paesi della provincia di Lecco non erano chiamati a scegliere tra due candidati. Secondo Passoni il problema era proprio quello di trovare dei rappresentanti per i due diversi schieramenti: “Io sono convinto che la presenza di più candidati sia molto positiva, perché eravamo visti come un ente tecnico sprovvisto di guida politica. Su alcuni temi possiamo pensarla allo stesso modo e ci sono obiettivi comuni tra centrosinistra e centrodestra, ma su altri abbiamo sicuramente una sensibilità diversa”.






Non è dello stesso avviso il leghista Stefano Simonetti, a Villa Locatelli dal 2009 e candidato consigliere con il centrodestra: “Io ero di un altro avviso perché in epoca di pandemia sarebbe stato opportuno rimanere insieme e individuare un sindaco moderato unico per il ruolo di presidente. Il Partito democratico ha fatto una scelta di campo, e quelle delle altre segreterie sono state una conseguenza. Ma è la democrazia, ci conteremo”.




Secondo da sinistra Marco Passoni


Stefano Simonetti

Lo spoglio dei voti comincerà domani mattina e, appunto, potrebbero essere parecchie le schede da scrutinare: “C’è una grande affluenza e questo è un dato positivo, che lascia ben sperare per la democrazia e per i cittadini - continua Simonetti -. C’è stato un recupero di fiducia nella Provincia, da cinque anni a questa parte c’è stato un capovolgimento e ci si è resi tutti conto che questo ente svolge un ruolo importante di cerniera tra la Regione e gli enti locali, di questo i Comuni hanno beneficiato. Certo, se anche lo stato di salute è migliorato, il paziente non è completamente guarito, manca un riconoscimento pieno della Provincia, manca una giunta che possa coadiuvare il presidente e una scelta definitiva sulla durata del consiglio che non può essere di due anni e dovrebbe tornare a cinque. Ma sono decisioni che dovrebbe prendere il governo e sarebbero opportune, dal momento che dal punto di vista economico e finanziario la situazione è migliorata”.
M.V.
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