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Scritto Mercoledì 29 dicembre 2021 alle 13:31

In viaggio a tempo indeterminato/211: un intero anno

"Chi viaggia con Carmencita a capodanno, ci viaggia tutto l'anno!"
Lo scrivevo l’anno scorso proprio in questo periodo, mentre stavamo per salutare il 2020.
Sono cambiate molte cose da quella frase che, in realtà, non si è pienamente avverata.
Prima di tutto la nostra fiammante macchina rossa ha lasciato il posto a Biagio, un simpatico furgoncino blu che da qualche mese è diventato la nostra nuova casa.
Ma il cambiamento più grosso per noi è stata la location.
Dopo il 2020 e metà del 2021 che ci hanno visto armeggiare tra hamburger americani giganti e  pungenti cactus messicani, siamo tornati nella vecchia Europa.
I paesaggi sono decisamente cambiati, i cibi e le lingue anche.
Noi ci siamo adattati a un modo nuovo di viaggiare più lento e meno “caliente”.
Queste sono state a grandi linee le nostre novità e per noi hanno rappresentato grandi cambiamenti.
Ma se si allarga il quadro, sì insomma, se si clicca sul – e si riduce lo zoom, mi rendo conto che nel mondo sono successe cose molto molto più importanti.
Ogni anno, in questo periodo, faccio una ricerca su Google “eventi rilevanti degli ultimi 12 mesi”.
Perché, come è normale che sia, alcune notizie me le sono sicuramente perse tra lo scorrere dei giorni e degli eventi.
Alcune, che magari hanno attirato la mia attenzione, poco dopo le ho dimenticate perché presa a guardare la mia vita con lo zoom al massimo.

VIDEO:


Quest’anno ho fatto lo stesso gioco.
Quando ho cliccato “invio” la lista che mi è apparsa era giustamente lunghissima.
365 giorni non sono affatto pochi e ognuno dei quasi 7,9 miliardi di abitanti di questo pianeta ha una vita piena di avvenimenti più o meno rilevanti.
Così ho fatto una scrematura e scelto quelli che hanno attirato di più la mia attenzione.
Parto dai più piacevoli e leggeri, quelli legati allo sport. L’Italia nel 2021 ha vinto gli Europei di calcio e questo me lo ricordavo anche io che non sono una grande appassionata.
Non scorderò mai il ristorante di pollo fritto ad Antigua Guatemala dove io e Paolo ci messi a urlare per la vittoria davanti alle facce di famiglie intente a dividersi petti e cosce.
Ma l’Italia ha anche vinto il campionato europeo di pallavolo sia maschile che femminile e questa io proprio me l’ero persa.
Nella musica il fenomeno 2021 sono sicuramente stati i Maneskin che dall’Eurovision sono arrivati al Late Show americano raggiungendo, con le loro canzoni, quasi ogni angolo del Pianeta.
Io personalmente credo di averli sentiti varie volte in diverse nazioni del mondo, dal Messico all’Albania passando per la Bosnia e la Slovenia.

Per restare in tema di Paesi e viaggi, invece, l’anno appena passato è stato molto tosto.
Non sto parlando soltanto della difficoltà negli spostamenti, dei confini chiusi e delle restrizioni legate alla pandemia.
Mi riferisco proprio a quello che è successo in alcuni Paesi.
Eventi di portata tale da meritare sicuramente un posto nella storia dell’umanità.
Prima di continuare a leggere, avverto che c’è da prepararsi.
Perché in effetti trovarsi davanti tutte queste notizie insieme può mettere in crisi anche i più ottimisti.
Iniziamo con Joe Biden e il suo giuramento come 46° presidente degli USA a Gennaio (ok questa non era una notizia così sconvolgente).
Peggiori invece sono le news che riguardano il Myanmar, un Paese che dire che ho amato è dire poco.
A febbraio un colpo di stato militare ha portato all’arresto di Aung San Suu Kyi, premio nobel per la pace, e alle dimissioni forzate del Presidente della Repubblica. Da quel momento per il Myanmar è iniziato un vero e proprio inferno. Internet bloccato, le linee telefoniche controllate e i voli cancellati. L’esercito brutalmente prende il potere, uccidendo e torturando migliaia di persone. Una guerra silenziosa ancora in atto a cui, in questo 2021, mi sono trovata a pensare più e più volte. Sarà che i sorrisi e gli sguardi che ho incrociato in Myanmar mi hanno lasciato un tatuaggio indelebile dentro il cuore.
E poi c’è l’Afghanistan a cui quest’anno ha riservato una triste sorte. In questo Paese non sono mai stata, ma tutti i libri che ho letto me lo hanno fatto conoscere e scoprire un po’ di più.
Dopo il ritiro delle truppe americane, i Talebani hanno riconquistato la capitale Kabul e tutti i diritti che il popolo stava finalmente riottenendo sono svaniti in un attimo.
E poi i colpi di stato militari in Sudan, Guinea, Ciad...
Lo so, sarebbe stato meglio un elenco un po’ più allegro visto che siamo già in aria di festa per il Capodanno.

Sinceramente non so nemmeno io perché faccio questa ricerca a fine anno.
Forse il motivo è che mi serve per rimettere in ordine le priorità.
Per tornare a guardare il quadro d’insieme della mia vita e ricordarmi di quanto io sia fortunata per tutto ciò che ho.
Perché, nonostante tutte le difficoltà che io possa aver vissuto quest’anno, la sorte, il destino, Dio o
chi per lui, hanno fatto sì che nascessi nella parte più fortunata del mondo.
Ora tocca a me portare questo pensiero nel nuovo anno e cercare di vivere tutto al cento per cento, senza sprecare un attimo di questo immenso dono.

Buon anno nuovo a tutti!
Angela (e Paolo)
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