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Scritto Lunedì 10 gennaio 2022 alle 19:20

Provincia: si è insediato il nuovo consiglio, a guida Hofmann. ''L'Ente ritroverà la sua forza propulsiva e saprà essere un motore efficace'

Alessandra Hofmann è ufficialmente la prima presidente donna della Provincia di Lecco. Nella serata odierna il sindaco di Monticello Brianza, eletta alla guida di Villa Locatelli all'esito delle consultazione di secondo livello - riservate cioè ai soli sindaci, assessori e consiglieri comunali delle 84 municipalità del territorio - ha prestato giuramento, nel corso della prima riunione della rinnovate assise.

La presidente Alessandra Hofmann

“Cari Colleghi – ha detto rivolgendosi al consiglio - con una certa emozione questa sera sono qui tra voi quale nuovo Presidente della nostra Provincia.  Ringrazio gli amministratori locali che lo scorso 18 dicembre hanno dato un forte segnale di appartenenza e di importanza ad una competizione elettorale per la guida di un ente che, in maniera erronea, per anni è stato considerato l’emblema dello spreco delle risorse della collettività. Un apparato dello Stato che, in realtà, funge da raccordo importante tra i Comuni e gli enti superiori e che si occupa in particolare di diverse competenze proprie su tutte la viabilità sovracomunale, l’edilizia scolastica per le scuole superiori, l’ambiente, le politiche attive per il lavoro e protezione civile.  Un luogo di sintesi e di confronto che oggi, è diventato sempre più strategico, e a cui le amministrazioni comunali guardano con rinnovata attenzione. Per affrontare con forza le tante sfide future sono convinta che prima sia necessario ripartire dalle radici da cui è nato questo nostro ente oltre 25 anni fa. Allora la Provincia nasceva da richieste entusiaste, da trent'anni di dibattiti e discussioni. Confronti che nella concretezza e nel lavoro quotidiano hanno dato avvio a quel metodo di lavoro, quel Sistema Lecco, inteso come azioni di concertazioni continue tra le istituzioni locali e gli apparati dello stato, che tanto bene ha fatto all’intero territorio. Per questo saluto con viva cordialità chi mi ha preceduto alla guida dell’ente Mario Anghileri, Virginio Brivio, Daniele Nava, Stefano Simonetti e Flavio Polano persone caparbie e determinate che hanno saputo in tempi differenti essere guide sicure e punti di riferimento per i cittadini lecchesi. Permettetemi di spendere due parole in più per Claudio Usuelli, amico e persona unica che per tutti noi Sindaci, in questo periodo pandemico, è stato uno sprone e un faro soprattutto nei momenti più difficili. Nell’arco del mio mandato e con il vostro supporto – ha proseguito venendo al suo ruolo - ho intenzione di ridare slancio al ruolo di cabina di regia istituzionale del nostro ente per l’intero territorio provinciale. Un compito che, in questi ultimi anni, a causa della mancanza di risorse finanziare conseguenti all’applicazione della legge Delrio, non ha potuto esercitare. La Provincia, oggi con l’arrivo degli straordinari fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, del Piano Lombardia e delle Olimpiadi 2026 sono convita ritroverà la sua forza propulsiva e saprà essere un motore efficace per tutta la comunità provinciale. Un compito arduo che nella concretezza del lavoro quotidiano mi vedrà operativamente impegnata insieme ai Consiglieri delegati, che ho provveduto a nominare negli scorsi giorni, e che nuovamente ringrazio per la disponibilità. Sono tutti amministratori locali esperti che sono certa porteranno valore aggiunto alla nostra amministrazione e sapranno essere, ognuno per i propri settori di competenza, delle attente sentinelle per tutti i comuni del territorio indipendentemente dalle appartenenze e dalle vicinanze a qualunque schieramento politico: la Provincia sarà concretamente e fattivamente la Casa di tutti i comuni lecchesi".

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"Durante questo mandato – ha aggiunto ancora - imposteremo un metodo di lavoro basato sul dialogo e sul confronto costruttivo. Le vostre proposte, cari colleghi, e mi rivolgo soprattutto ai consiglieri dell’opposizione, saranno da stimolo per entrare nel merito dei problemi e per far sì che questa amministrazione possa essere in grado di distinguersi per il bene della provincia e di chi ha riposto in noi la fiducia, nel rispetto dei ruoli e con la consapevolezza dell’importanza delle volontà degli amministratori locali che ci hanno assegnato la responsabilità di governare. Ringrazio Marco Passoni per essere stato un competitor leale e per il senso istituzionale con cui ha saputo condurre la campagna elettorale. Un caloroso saluto va ai funzionari e ai dirigenti, donne e uomini che rappresentano il vero motore della Provincia. Il nostro ente dovrà essere capace di essere attivo e pragmatico, lo potrà essere se e solo se Politica e Funzionari si interrogheranno insieme sul concetto di “burocrazia difensiva” ed in particolare su tutto quello che nel concreto frena la pubblica amministrazione. Azione e responsabilità richiedono scelte e capacità di distinguere l'essenziale dal non essenziale, un punto cruciale che farà la differenza per il futuro del nostro territorio. Infine – ha aggiunto passando alla sfera famigliare - un doveroso ringraziamento ai due pilastri della mia vita: mio marito Daniele e mio figlio Fabio. Con il loro supporto e il loro sostegno ho compiuto quasi tre anni fa la scelta di candidarmi a Sindaco e oggi, grazie a loro e anche al gruppo consigliare del Comune di Monticello, sono qui con voi in un ruolo ancora di maggiore responsabilità  a servizio della collettività. Sono orgogliosa e soddisfatta perché con i loro consigli e il loro “tifo”, mi hanno incoraggiata a rompere “quel soffitto di cristallo” che mi ha permesso di essere qui su questo banco ad accogliervi in quest’aula Consiliare”.

Tornando a rivolgersi ai consiglieri Hofmann ha infine chiosato:  “Il nostro compito, cari colleghi,  sarà fondamentale soprattutto per le nuove generazioni, perché al di là dei tanti discorsi sulle pari opportunità, abbiamo il dovere, per loro, di costruire un paese in cui “vinca” chi ha la visione, la tenacia e la capacità di fare il bene comune. Per il futuro dei nostri giovani è importante dare il buon esempio perché si appassionino a una politica di questo tipo che insegni ad ascoltare e ad avere a cuore il proprio territorio. Sogno un Paese in cui non contino né l’età né il sesso, e in cui una donna e un giovane vengano giudicati esclusivamente per le loro competenze e non per altri fattori. Quel giorno in Italia purtroppo deve ancora arrivare. È vero abbiamo raggiunto  sicuramente traguardi importanti e io spero che la mia elezione, possa contribuire a raggiungere questo risultato, anche se credo siamo tutti consapevoli che la strada per arrivare al compimento di questo auspicio sia ancora lunga. Cari colleghi, sono convinta che partendo da questi presupposti, riusciremo a creare una comunità locale più forte e pronta ad affrontare con rinnovata resilienza le sfide future e vi prometto che mi approccerò con impegno e dedizione alla collaborazione e all’esercizio dei compiti che lo statuto e la legge mi e ci attribuiscono. Grazie a tutti e buon lavoro!”.

Il vicepresidente vicario Mattia Micheli

Al suo fianco, quale vicepresidente vicario, il consigliere Mattia Micheli, che nel prossimo biennio continuerà ad occuparsi di Viabilità e Rapporti con ANAS ed Enti competenti nonchè di Rapporti con APAF (Agenzia Provinciale Attività Formative). In Aula, dopo la parentesi "bipartisan" rappresentata dal mandato Usuelli, torneranno gli schieramenti, con i soli rappresentanti della maggioranza ad aver ricevuto - già nei giorni scorsi - deleghe. Nel dettaglio per "Casa dei Comuni Hofmann Presidente" la meratese - riconfermata - Fiorenza Albani si occuperà di Turismo, Cultura e Beni culturali, Rapporti con Consorzio Villa Greppi, Villa Monastero e Servizio Civile mentre il colichese Davide Ielardi, commercialista, come era naturale che fosse erediterà dal lagheè Giuseppe Scaccabarozzi il Bilancio, seguendo poi anche CST (Centro Servizi Territoriale), Rapporti con la Comunità di Lavoro Regio Insubrica”. Carlo Malugani, già in Provincia ai tempi del presidente Nava, si concentrerà su Istruzione, Formazione professionale, Centro Impiego, Rapporti con Fondazione Lavello, temi in stretta connessione con quelli seguiti poi dal calolziese Fabio Pio Mastroberardino. Assegnate infatti segretario provinciale di Fratelli d'Italia le deleghe a Edilizia scolastica, Ambiente, Rapporti con Enti Parco, Rapporti con Autorità di Bacino, interconnessi con quelli nelle mani del "veterano" del consiglio, il leghista Stefano Simonetti, tenutario di Protezione Civile, Polizia provinciale – Vigilanza Ittico-Venatoria, Rapporti con Agenzia TPL (Trasporto Pubblico Locale), Rapporti con i Comuni convenzionati con la SUA (Stazione Unica Appaltante) e Pianificazione Territoriale.

Rimaste in capo alla Presidente Hofmann, invece, le deleghe: Rapporti istituzionali, Personale, Patrimonio Immobiliare, CAL (Consiglio delle Autonomie Locali), Rapporti con Univerlecco, Rapporti con Lariofiere, Progetti Europei e PNRR, Pari opportunità, Comunicazione e Rapporti con ATO – Ufficio d’Ambito di Lecco.
Su banchi dell'opposizione gli eletti tra le fila della compagine di centrosinistra "La Provincia territorio bene comune" ovvero i sindaci Chiara Narciso (Oggiono) e Paolo Lanfranchi (Dolzago) nonchè Paola Frigerio (Lecco), Felice Rocca (Osnago, oggi assente giustificato) e Paolo Negri (Sirtori).
Nel mezzo il "civico" Antonio Rusconi, espressione della nuova formazione che, alle elezioni dello scorso 18 dicembre, non ha appoggiato né lo sconfitto Marco Passoni né la vincitrice Alessandra Hofmann.
“Le auspico buon lavoro perché ha assunto responsabilità importante” ha detto il sindaco di Valmadrera alla collega in fascia azzurra, prendendo la parola a braccio, come capogruppo (di sé stesso ma in rappresentanza degli amministratori che gli hanno espresso sostegno). “Sono determinato a svolgere il mio ruolo di minoranza in modo costruttivo. Sono abituato a una politica che si confronta su progetti e idee. Io – ha poi aggiunto Rusconi - c'ero alla seduta di insediamento nel '95, allora si respirava l'orgoglio di essere Provincia”. Nel recente passato, invece, “nell'ignavia pubblica un ente andato a Sondrio, uno a Bergamo, uno a Como, parecchi a Monza. Ciò ha portato all'insignificanza della provincia” ha sottolineato chiedendo espressamente “la Provincia, rivendicando l'orgoglio di allora, vuole diventare ancora luogo di confronto tra tutte le forze del territorio? Per un confronto politico. Allora diamo un ruolo politico all'Ente!” ha proseguito, sottolineando come sia necessario avere un'idea del futuro e come – a suo giudizio -  “Si diventa casa dei comuni se si rivendica il ruolo delle autonomie locali”.


“Si apre una consigliatura epocale per il periodo e le risorse” ha asserito prendendo la parola quale capogruppo di  "La Provincia territorio bene comune" Paolo Negri, augurando ai componenti della maggioranza di “dimostrarsi all'altezza del gravoso impegno che li attende”, “rifuggendo interessi di parte, dimostrando autonomia e autorevolezza nelle scelte”. Annunciata dunque un'opposizione “di vigilanza e dove necessario di critica”, “abbiamo molto da fare, faremo sentire la nostra voce”.
Non sono manca prime velate – ma neanche troppo – stoccate, a cominciare dalla richiesta di interventi su tutte le strade e non solo su alcune, con apprezzamenti invece sulla “dote” portata ai nuovi insediati da chi nel precedente mandato ha seguito istruzione e edilizia scolastica e dunque Felice Rocca e Marco Passoni, ringraziato per essersi messo in gioco e non in assise a causa della normativa in essere.
Il centrodestra unito, infine, rappresentato quale capogruppo da Fabio Pio Mastroberardino, si è focalizzato sulla partecipazione al voto, con l'83% degli aventi diritto entrati ai seggi. Un dato letto come un “riavvicinamento alla politica dopo la sciagurata legge Delrio” ma anche come dimostrazione di una nuova consapevolezza rispetto al ruolo centrale della Provincia. Un ruolo che ora l'Ente, capitanato da Alessandra Hofmann, è chiamato a esercitare e consolidare.
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