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Scritto Mercoledì 19 gennaio 2022 alle 12:01

Aumenta l’indennità degli amministratori comunali, la norma a pieno regime nel 2024

L'affermazione, indubitabilmente vera, che amministrare un Comune non "paga", nel senso stretto del termine, cioè non rende economicamente per cui a impegnarsi sono in numero sempre maggiore i pensionati che possono contare su una entrata certa, sta per venire meno. E la rivoluzione alle porte detronizzerà l'affermazione stessa sparigliando carte e protagonisti. Ai soliti noti, quasi certamente, si affiancheranno numerosi volti nuovi. Perché già da quest'anno, ma soprattutto dal 2024, quando molte amministrazioni saranno rinnovate, fare il sindaco, il vice sindaco e l'assessore, paga e pagherà.

TABELLE SU ELABORAZIONE DEL SOLE 24 ORE

La Legge di Bilancio 2022 approvata in via definitiva dal Parlamento il 29 dicembre scorso, infatti, prevede, ai commi da 583 a 587, un incremento delle indennità di funzione dei Sindaci dei Comuni capoluogo sede di città metropolitana e dei Sindaci dei Comuni delle Regioni a statuto ordinario in una misura percentuale, proporzionata alla popolazione, al trattamento economico complessivo dei Presidenti delle Regioni (attualmente pari a 13.800 euro lordi mensili).

Anche le indennità di funzione di Vicesindaci, Assessori e Presidenti dei Consigli comunali saranno adeguate alle indennità di funzione dei corrispondenti Sindaci con l'applicazione delle percentuali vigenti nel DM 119/2000. L'ammontare di tali indennità è attualmente proporzionale a quella dei Sindaci, in una misura che varia in rapporto alla classe demografica dell'ente locale: dal 15 al 75% per il Vicesindaco, dal 10 al 65% per gli Assessori, dal 5 al 10% per il Presidente del Consiglio comunale per i comuni fino a 15.000 abitanti mentre per quelli con popolazione superiore è corrisposta un'indennità mensile di funzione pari a quella degli assessori dei Comuni della stessa classe demografica.

Gli incrementi come da tabella 1 sono parametrati in base al numero degli abitanti. Giusto qualche esempio: oggi il sindaco di Merate percepisce da tabella 2.789 euro lordi mensili che diventano con le maggiorazioni di legge (119/2000) 3.098. Da quest'anno l'indennità sale a 3.403 oltre le maggiorazioni; dal 2023 a 3.710; dal 2024, con la norma a regime, a 4.140, circa 4.500 euro lordi con le indennità di legge.

Non ci si arricchisce di certo ma almeno si comincia a retribuire chi lavora e si impegna per la collettività rischiando spesso, oltre alle critiche, anche guai di natura amministrativa e penale.

La nostra provincia è composta da 16 comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti; 33 da 1.001 fino a 3.000; 18 da 3.001 fino a 5.000; 11 da 5.001 fino a 10.000; 5 da 10.001 fino a 30.000. Il capoluogo di provincia, Lecco, è equiparato nella tavola alla lettera C, con rivalutazione dell'indennità nella misura del 70% del compenso del presidente della regione.

Parimenti, come dicevamo, crescono le indennità del vice sindaco e degli assessori. I consiglieri comunali possono arrivare con i gettoni di presenza ad un equivalente importo non superiore a un quarto dell'indennità percepita dal sindaco.

Il tutto, naturalmente, in presenza dell'equilibrio di bilancio.

 

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