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Scritto Lunedì 24 gennaio 2022 alle 15:45

I bonus edilizia sono un Robin Hood al contrario

Cara Leccoonline

Possiamo dire una volta per tutte che questa slavina in edilizia di ecobunus, superbonus, facciate, sono una porcheria mal pensata, mal gestita e ben sfruttata?

Possiamo dire che è consapevole modalità di Governo per rafforzare il suo Robin Hood al contrario?

Qual é la ragione, l'interesse collettivo, da parte di chi governa di fare scelte che impoveriscono la Comunità? I conti negli ultimi anni hanno generato una differenza a debito di oltre 20 miliardi per lo Stato.

Vediamo la quantità di impalcature in ogni dove, palazzi, case, villette ect.

Il privato può realizzare interventi importanti con costi nulli. La conseguenza è pure una “esplosione drogata” del mercato edilizio (e del PIL) con un incremento impressionante sulla spinta dei prezzi (che in più nessuno percepisce come dannosa in quanto di fatto nessuno paga) aggravando i conti dello Stato e l'indisponibilità dei materiali.

Pare di essere dentro l'inflazione Venezuela..
Acciaio, Rame, Polipropilene, PVC con prezzi cresciuti +30% e oltre. Oltre la merce che non si trova.
Con rallentamenti di riflesso pure di investimenti e dei cantieri pubblici (scuole, strade, ospedali, ecc) .

Palazzinari, ricconi e pluriproprietari che, da anni, non cambiavano nemmeno la toppa della chiave per non spendere, ora si stanno ritrovando quasi o a costi nulli, rifatto casa e accresciuto il valore coi soldi di tutti

Perché certamente i cappotti, pannelli, caldaie, pompe di calore ecc. sono utili, ma è ragionevole “sacrificare” risorse importanti, a discapito di interventi nelle infrastrutture e del patrimonio pubblico? Che sono deficitarie e energivore: scuole, Palazzi, ospedali, anche quelli mai aperti?

Lo Stato, insieme a un coro di interessi e interessati sventola l'obiettivo del rinnovamento del patrimonio edilizio del Paese in funzione della transizione ecologica
Che nella realtà invece, a fronte di una spesa di oltre 13 miliardi ha finanziato circa 70 mila interventi, ossia lo 0,54% delle unifamiliari e lo 0,87% dei condomini.

Si continua ad alimentare, con i soldi di tutti, un Robin Hood al contrario da oltre 20 anni di bonus.

Già le vecchie detrazioni avvantaggiavano in misura sproporzionata i più ricchi: oltre metà andava al 15% più ricco (il top 1% otteneva il 10% delle risorse).

Ora con il Superbonus la situazione peggiora pure.
I primi dati mostrano una concentrazione degli interventi nelle categorie catastali più elevate.

Nel 2019, prima dei sussidi più generosi (110 e Facciate), il fisco restituiva ai proprietari con le detrazioni quasi metà del gettito di Imu e Tasi (che vale circa 20 miliardi).
Questi sceriffi di Nothingan..

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Paolo Trezzi
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