Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 159.340.507
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
cartoline
Scritto Lunedì 09 maggio 2022 alle 21:55

Gomme e console, la truffa corre online: due 'casi' in tribunale

Ormai i procedimenti per presunte truffe online sono all'ordine del giorno in Tribunale: solamente oggi il giudice Giulia Barazzetta ne ha celebrati due, entrambi rinviati ad ottobre per concludere le fasi istruttorie.
È stata il vice ispettore Stefania Cusatis della Questura di Lecco ad occuparsi delle indagini avviate dalla Squadra Mobile a seguito di una denuncia formalizzata nel 2018 per una presunta truffa online, finita oggi all'attenzione del giudice. Angelo Mancuso, 38enne piemontese difeso d'ufficio dall'avvocato Simona Crippa del foro di Lecco, è accusato di essersi intascato 540 euro mettendo in atto “artifizi o raggiri”.
Come ha raccontato in aula dal querelante, un 56enne di Vercurago, dopo essersi messo d'accordo su Subito.it con il sedicente Angelo Mancuso per il prezzo e la spedizione di due cerchi in carbonio per la propria bicicletta, avrebbe fatto una ricarica da 270 euro alla postepay del suo interlocutore, senza però ricevere le due ruote e non avere più notizie del venditore. È stato disposto poi l'accompagnamento coattivo per una seconda presunta vittima di truffa: anche lei avrebbe pagato 270 euro per ricevere delle ruote (quattro, per un'autovettura).
Voliamo ora a Crotone, dove sarebbe residente Mario Araldo, accusato anch'egli di truffa dalla Procura di Lecco. Questa volta a cadere nella trappola sarebbe stata una 28enne di Abbadia Lariana, che su e-bay avrebbe risposto all'annuncio per comprare una console. Dopo essersi accordata con l'inserzionista attraverso whatsapp avrebbe versato 210 euro tramite postepay: “mi sembrava molto frettoloso nel concludere l'affare”. Anche in questo caso, il presunto truffatore non si sarebbe scostato dal solito schema, facendo perdere le proprie tracce subito dopo il versamento e non spedendo alcuna merce alla sfortunata acquirente.
Per entrambi i casi si torna quindi in aula il 17 ottobre.
F.F.
© www.leccoonline.com - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco