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Scritto Lunedì 20 giugno 2022 alle 17:57

E se la guerra in Ucraina fosse un pretesto?

Se cioè il vero obiettivo della Russia (e magari anche della Cina) fosse una guerra economica al mondo occidentale simbolicamente rappresentato dai Paesi della NATO ?
Non è un mistero per nessuno che l'America con i suoi alleati europei esercita grazie al dollaro e agli strumenti finanziari di cui dispone un predominio economico e finanziario sul mondo intero .
Un predominio che consente agli stati occidentali di escludere qualsiasi altro paese da meccanismi di funzionamento indispensabili per garantire la sua sopravvivenza economica e finanziaria.
Prendete ad esempio lo SWIFT di cui tanto si parla perché è alla base delle sanzioni che abbiamo adottato contro la Russia.
Lo SWIFT è un Consorzio privato di Banche ( tutte occidentali ) che ha costituito una Piattaforma per effettuare in sicurezza i pagamenti sui mercati internazionali.
E funziona tanto bene che è diventato indispensabile a livello mondiale.
Ma badate bene è uno strumento privato gestito in pratica dagli Stati Uniti d'America ( a voler essere precisi il Consorzio ha sede in Belgio e segue regole dettate dall'Europa ).
Non è quindi l'ONU che può stabilirne l'utilizzo o il non utilizzo da parte dei paesi del mondo di questo sistema ma questo lo possono fare solo gli USA senza il bisogno di autorizzazione alcuna.
Come lo SWIFT sono molte altre le leve economiche e finanziarie che operano a livello internazionale ma sono gestite con logica privata dagli Stati Uniti e dalle nazioni occidentali ad essi collegati.
Ho dunque il sospetto che la Russia (e magari anche la Cina ) sapessero benissimo che l'invasione dell'Ucraina avrebbe potuto scatenare da parte dei Paesi Occidentali una guerra economico-finanziaria senza precedenti contro di loro.
Ma forse volevano proprio questo : volevano cioè provare a scardinare il sistema di potere che i Paesi Occidentali stavano costruendo per governare il mondo.
Contando ad esempio anche sulle pesantissime conseguenze economiche che le sanzioni avrebbero potuto avere anche all'interno dei paesi occidentali .
Nessuno è in grado oggi di valutare ad esempio le conseguenze per l'Italia di uno stop improvviso all'arrivo del gas russo .
E forse contavano anche sulla solidarietà dei paesi poveri del mondo i quali in stragrande maggioranza le sanzioni occidentali contro la Russia non le hanno applicate.
D'altra parte queste sono Sanzioni unilateralmente decise dai Paesi Occidentali senza coinvolgere ne' il Consiglio di Sicurezza ne' l‘Assemblea Generale dell' ONU.
Per fare in fretta si è quindi rinunciato a dare alle sanzioni una forma di condivisione allargata agli altri paesi rappresentati all'ONU cosa che avrebbe garantito la legalità internazionale dell'operazione .
Si temeva anche il Veto della Russia anche se non mi sembra una buona ragione per tagliar fuori l'ONU da ogni decisione.
E invece dell'ONU abbiamo un grande bisogno oggi quando il confronto diretto fra due potenze nucleari mette a rischio gravissimo il destino del nostro pianeta e dell'umanità intera.
Io non sono convinto che l'aver introdotto il diritto di veto sia stato sbagliato, anzi penso che sia stata una scelta consapevole volta a impedire un confronto diretto fra le grandi potenze.
Col diritto di veto si impediva in buona sostanza che una grande potenza mettesse nell'angolo un'altra grande potenza con gravissimi rischi di guerra nucleare.
Quando l'Italia di Mussolini invase e occupò l'Etiopia le sanzioni contro noi furono decise dalla Società delle Nazioni ( l'ONU di allora) .
Val la pena di ricordare a questo proposito che fra i paesi che non applicarono le sanzioni e aiutarono l'Italia a superare le difficoltà di allora ci fu la Germania di Hitler e quello fu purtroppo il momento in cui iniziò l'alleanza strategica fra Germania e Italia.
La stessa cosa potrebbe accadere oggi se la Cina dovesse correre in aiuto della Russia in caso di difficoltà.
C'è infine il rischio che questa guerra appaia agli occhi del mondo come una guerra fra paesi ricchi o - peggio ancora - dei ricchi contro i poveri.
E aver messo nell'angolo l'ONU da questo punto di vista non aiuta .
Se questo è il rischio io credo che dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi per arrivare a una pace subito.
Se fosse vero cioè che l'Ucraina è un pretesto per un confronto fra Sistemi , allora quel pretesto dobbiamo toglierlo di mezzo il più in fretta possibile : se non è solo in gioco il destino della Crimea e del Donbas , ma è in gioco una sfida per il controllo del mondo allora il rischio per tutti è elevatissimo....un rischio mortale.
Fermiamoci fin che siamo in tempo !!!
Antonio Conrater
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