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Scritto Mercoledì 18 marzo 2015 alle 19:44

Bellano: forse un malore la causa della morte di Muttoni, 71 anni, scivolato in una scarpata

Forse un malore o un piede messo in fallo e Camillo Muttoni, 71 anni, è scivolato in un dirupo per oltre 80 metri, perdendo tragicamente la vita.
L'uomo, che stava ritornando a casa a Casargo, suo paese di residenza dove prima della pensione aveva gestito una tabaccheria ed era stato anche consigliere comunale, era in compagnia di moglie, figlia e nipote. Ad un certo punto mentre percorreva la SP 62 tra le gallerie di Bellano e Taceno, ha accostato l'auto, è sceso e si è avvicinato al guard rail che delimita la strada dal bosco.
E' stata questione di un attimo: Muttoni forse accusando un malore si è accasciato, ha perso l'equilibrio andando oltre il parapetto ed è scivolato lungo la scarpata. I famigliari che lo attendevano in auto, non vedendolo tornare, si sono allarmati e hanno raggiunto il luogo dove era stato visto per l'ultima volta. Dopo un primo attimo di smarrimento, non vedendolo hanno iniziato a cercarlo mentre l'angoscia che qualcosa di terribile fosse capitato al loro congiunto, iniziava a invadere gli animi. Ad un certo punto la sagoma di un corpo è stata scorta dalla figlia in fondo alla scarpata. Mentre i soccorsi, da Bellano e Lecco si mobilitavano con gli uomini del gruppo speleologico e i sanitari in elicottero, la donna raggiungeva il padre.
In una manciata di minuti anche il 118 è stato sul posto e una squadra da terra ha raggiunto Muttoni ma per lui ormai non c'era più nulla da fare. La salma è stata agganciata al verricello dell'elicottero e trasportata all'ospedale Manzoni in attesa di disposizioni da parte dell'autorità giudiziaria.
La notizia si è immediatamente sparsa nel piccolo centro della Valsassina, dove l'uomo era conosciutissimo. Muttoni gestiva infatti la tabaccheria del paese - oggi in mano alla figlia - e dal 2005 al 2009 aveva ricoperto la carica di consigliere comunale.
Iscritto ad Alleanza Nazionale (senza però rinnovare la tessera quando An confluì nel Popolo delle Libertà), Camillo aveva ereditato la passione per la politica dal padre Carlo, storico sindaco di Casargo dal 1951 al 1956.
È stato il consigliere comunale di Lecco Antonio Pasquini, originario proprio del comune della Valsassina e compagno di Muttoni nelle file della sezione di partito, a volerlo ricordare come uomo semplice, vera e propria anima della comunità. "Sono rimasto veramente basito dalla notizia. Era davvero una brava persona e lo dico senza retorica. Tutte le domeniche era per me quasi un rito settimanale andare a trovarlo in tabaccheria per comprare il giornale e le sigarette e soprattutto per parlare con lui di politica, sia nazionale che locale. Sapeva vivere il paese e lascia un grande vuoto in tutta la cittadinanza".
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