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Scritto Venerdì 01 luglio 2022 alle 18:05

Emergenza siccità, quest'anno il più asciutto dell'ultimo decennio: a giugno caduti solo 52,1 millimetri di pioggia

Ormai è conclamata l’emergenza siccità, anche nel nostro territorio. Era il 22 marzo scorso, Giornata mondiale dell’acqua, quando tracciavamo il magro bilancio delle precipitazioni durante l’inverno nel lecchese. E già allora si intravedeva in lontananza lo spettro dell’emergenza idrica, che puntualmente si è presentata in questi giorni di inizio estate. Alle scarse precipitazioni del periodo scorso aggiungiamo il fatto che il mese di giugno che si è appena chiuso è stato uno dei meno piovosi degli ultimi anni, e il quadro è completo.


Una foto scattata di recente in zona Malgrate Porto

Abbiamo infatti consultato i dati messi a disposizione da ARPA Lombardia relativamente alle piogge registrate dalla stazione di rilevamento posta a Lecco, in Via Sora, nel mese appena concluso da dieci anni a questa parte. Quello che abbiamo scoperto è che a giugno 2022 sono caduti solo 52,1 millimetri di acqua. Meno dei 60 dell’anno precedente e drasticamente meno rispetto ai 303,2 del giugno 2020. Andando a ritroso, solo nel 2013 è piovuto meno: allora erano caduti appena 8,5 millimetri. Tuttavia, allora, dal 1° gennaio al 31 maggio, ne erano caduti 703. Quest’anno, nello stesso periodo, 279,6.
Il totale, fino a questo momento, parla di 330,9 millimetri. Molto meno rispetto ai primi sei mesi di tutti gli anni precedenti dal 2012 ad oggi, come risulta evidente dal grafico e dalla tabella che riportiamo.





Chiaro, dunque, che i problemi idrici che ci stiamo trovando ad affrontare in questi giorni sono frutto di una carenza di acqua stratificata nel tempo. A tal proposito è bene ricordare che durante l’inverno scorso ha nevicato pochissimo. Di conseguenza, non si sono create quelle riserve di ghiaccio in alta quota fondamentali per affrontare i mesi più caldi.
Negli scorsi giorni, il governatore Attilio Fontana, dopo aver dichiarato lo stato di emergenza, ha dichiarato che “una crisi idrica di questo tipo non si è mai verificata nella storia della Lombardia”; ha poi spiegato che per l’agricoltura l’acqua è garantita fino al 9 luglio. E poi, cosa succederà? Le misure di razionamento adottate rischiano di essere tardive, a fronte di un’emergenza che, come abbiamo visto, era annunciata già da mesi. Non ci resta che sperare in un luglio eccezionalmente piovoso.
Mi.C.
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