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Scritto Sabato 02 luglio 2022 alle 15:04

Lecco: in biblioteca una 'mostra da urlo' per i 40 anni della vittoria del Mondiale e il centenario dello stadio

“Una mostra da urlo” alla Biblioteca civica Pozzoli di via Bovara a Lecco: album di figurine e copertine del vecchio e glorioso “Guerin Sportivo” a ricordare la vittoria italiana ai Mondiali di calcio in Spagna nel 1982. Un quarantesimo, dunque. E che voleva essere una sorta di viatico beneaugurante.


Il taglio del nastro

Al taglio del nastro, infatti, si è preferito glissare per non riaprire le ferite degli appassionati, ma in realtà la mostra era stata progettata quando l’Italia era ancora in corsa per i Mondiali di quest’anno, in programma a novembre in Qatar. Poi è arrivata la Macedonia e si sa come è andata. E allora l'esposizione si è trasformata in una sorta di consolazione. Per chi c’era in quel 1982 di ricordare un’impresa incredibile, e per chi non c’era di scoprire una pagina di storia sportiva entusiasmante.



La mostra si basa sugli album di figurine collezionati in mezzo secolo da Gianni Bellini, «un nonno con la passione dello scolaretto», come lo ha definito il giornale inglese “Times”. Non solo Italia, però. L’occasione serve anche per celebrare due altre ricorrenze tutte lecchesi: il centenario dello stadio cittadino e i 110 anni della Calcio Lecco.



Alla cerimonia inaugurale, introdotti dal giornalista Marco Corti, sono intervenuti l’assessore comunale Emanuele Torri, il sottosegretario regionale Antonio Rossi, il presidente del Panathlon lecchese Andrea Mauri e il governatore del Club lombardo Attilio Belloli. Non ha potuto essere presente, invece, Gianni Bellini, suo malgrado costretto alla quarantena per via del Covid: a rappresentarlo la moglie Giovanna. Cinzia Bearzot, la figlia di Enzo che fu l’allenatore della Nazionale di quell’82, ha invece inviato i propri saluti.



L’assessore Torri ha spiegato la genesi dell’iniziativa che vuole «mettere in comunicazione la generazione che ha vissuto il Mondiale di quarant’anni fa con i giovanissimi di oggi», e quale miglior intermediazione delle figurine con le quali ancora oggi i più piccoli si divertono? E allora, la speranza è che alla mostra «vengano nonni e nipoti insieme».



Oltre a farci tornare bambini – ha invece aggiunto l’assessore Rossi -, l'iniziativa è in linea con l’impegno nell’organizzazione delle Olimpiadi invernali del 2026 che si svolgeranno tra Valtellina, Milano e Cortina d’Ampezzo «e il cui obiettivo non è soltanto quello di realizzare attrezzature, ma anche quello di promuovere la cultura sportiva». E del tema hanno parlato naturalmente anche Mauri e Belloli, visto che proprio di diffondere la cultura sportiva si occupa il Panathlon club.



L’esposizione, come detto, è divisa in due parti. Una prima è dedicata alle raccolte di Gianni Bellini, emiliano nato nel 1963 che come tutti, da bambino, collezionava figurine di calciatori: la prima fu quella di Sergio Carantini del Lanerossi Vicenza; era la stagione 1971-72, conclusasi con lo scudetto numero 14 dalla Juventus. L'annata successiva, Bellini completò il suo primo album, una passione che non l’avrebbe più abbandonato: oggi possiede circa 4mila "quaderni" e 2 milioni e 700 mila figurine.



Alla “Pozzoli” sono esposti alcuni pezzi relativi ai campionati nel mondo 1982: non soltanto Panini – lo storico editore italiano – ma anche reperti provenienti da altri Paesi, con tanta America Latina. A far da corona, la riproduzione di alcune copertine del “Guerin Sportivo” e in sottofondo la telecronaca di quell’Italia-Germania 3-1 che fu la finale madrilena di un torneo partito malissimo per gli azzurri, ma conclusosi con un riscatto travolgente.



Poi, riflettori su Lecco, con i pannelli dedicati al centenario dello stadio comunale costruito ai Cantarelli, inaugurato il 15 ottobre 1922, e successivamente intitolato prima a Mario Rigamonti (calciatore che vestì la maglia bluceleste e perì nella tragedia del Grande Torino a Superga nel 1949) e poi anche a Mario Ceppi, il “presidentissimo” che porto la squadra cittadina fino alla serie A. Era stata fondata nel 1912, pertanto in questo 2022 sono 110 anni.



Alla realizzazione della mostra hanno collaborato Lanfredo Birelli, Marco Corti, Aloisio Bonfanti, Michele Invernizzi e Giovanna Airoldi. Organizzazione di Comune, Panathlon e Biblioteca civica. Aperta fino al 22 luglio dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18.30. Ingresso libero.
D.C.
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