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Scritto Sabato 02 luglio 2022 alle 16:37

Lecco: alla piazza dell'Innominato si dialoga sulla giustizia da costruire 'con' i minori

Secondo appuntamento con la piazza dell’Innominato (nell'area della Piccola), per "Lecco Restorative City", nella serata di venerdì 1° luglio. "Costruire giustizia con i minori, dialogo sulla giustizia minorile": questo il titolo dell’evento, che avrebbe dovuto comprendere la presentazione del libro "Un anno strano" e ospitare il suo autore Ennio Tomaselli, ex magistrato noto per il processo a carico di Erika e Omar nel 2001, che non ha potuto però essere presente personalmente a causa di un problema di salute, intervenendo in videocall nel dibattito con gli altri ospiti.



Al tavolo dei relatori, oltre a Bruna Dighera (psicologa e psicoterapeuta) anche il professor Ivo Lizzola dell’Università di Bergamo, con l’architetto e psicologo Marco Vinicio Masoni e Giuseppe Centomani, già in passato educatore all’Istituto penale per minori "Beccaria" di Milano. Tra i presenti, l’Assessore al Welfare Emanuele Manzoni, che ha così introdotto la serata: "E’ un onore per tutti noi avere sul territorio lecchese un Tavolo per la giustizia riparativa: è un patrimonio importante perché ci permette di aprire degli sguardi innovativi e responsabilizzanti su questo tema. Abbiamo bisogno più di ogni altra cosa, in quanto “esterni” all’esperienza del carcere, di responsabilizzarci verso queste tematiche, e averne cura".
"Questa serata è dedicata alla giustizia con i minori – ha sottolineato la Dighera -. “Con” perché parliamo dei figli della nostra comunità, di una fascia d’età con cui vorremmo comunicare e di cui vorremmo capire di più, perché in Italia il concetto di giustizia restorativa è passato attraverso una legge che la riguardava direttamente".
Tomaselli ha poi illustrato le recenti riforme Cartabia, focalizzando l’attenzione sul concetto di giustizia che ne deriva, sia in senso penale che restorativo e citando le parole della stessa Ministra: "La giustizia riparativa è un elemento trasversale in grado di entrare in qualunque meandro del penale". "Oggi ci troviamo di fronte a una realtà – ha aggiunto – che ha basi ben solide e una storia alle spalle lunga trent’anni: non è uno slogan, né una formula magica, né un concetto privo di basi. Un percorso che si è svolto in modo graduale necessitando anche a volte di spinte esterne e ripartenze, ma ha raggiunto al momento una stabilità anche se le applicazioni pratiche variano in ambito nazionale: in particolare, nel contesto di Lecco, da quel che vedo, c’è un buon livello di impegno su questi fronti".



La giustizia riparativa (o restorativa, dal concetto di “restorative justice”) è un approccio di stampo nordamericano, che interpreta il reato in quanto danno alla persona e obbliga il suo autore a porvi rimedio, coinvolgendo anche la vittima e la stessa comunità nella ricerca di soluzioni. A questo ideale si ispirano i lavori di Ennio Tomaselli, ultimo dei quali in ordine di tempo "Fronte Sud", edito da Manni: protagonista - come in "Un anno strano" - il giudice minorile Malavoglia.
Lunedì 4 luglio ancora in programma alla Piccola "Giustizie in dialogo: retribuire, riabilitare, restorare", l’ultimo dei tre appuntamenti della breve rassegna iniziata giovedì scorso con la proiezione del film "Ariaferma", in collegamento con la Casa Circondariale di Lecco. Per partecipare è consigliabile la prenotazione all’indirizzo mail linnominato@leccorestorativecity.it.
A.I.
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