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Scritto Lunedì 04 luglio 2022 alle 09:48

Lecco perduta/329: quella fiaccolata notturna da Bormio in città

"Cinquantasette chilometri da Milano a Lecco nel 1998, ma dieci anni prima, nel 1988, per i 140 anni di Lecco città, sono stati ben 156 i chilometri da Bormio a Lecco, con una fatica dei camminatori di Pian Sciresa che è durata oltre 16 ore". Sono ricordi di un anziano podista giallo-rosso che era nel gruppo dei marciatori da Bormio a Lecco, nella prima domenica di ottobre del 1988.

Il sindaco di Bormio, senatore Francesco Forte, accende la fiaccola

L'arciprete di Bormio, don Antonio Della Bella, benedice la partenza della fiaccola-staffetta

E' stata, infatti, dedicata ai 140 anni di Lecco città la ricorrenza della prima domenica di ottobre, che per diverso tempo è stata una solenne celebrazione definita "l'antica festa di Lecco in onore della Madonna del Rosario". La Vergine Maria è raffigurata come protettrice della flotta cristiana nella storica battaglia di Lepanto del 1571, nel dipinto centrale della basilica di San Nicolò.
E' stato l'Ente lecchese Manifestazioni ad organizzare la fiaccola da Bormio a Lecco, in collaborazione con i marciatori di Pian Sciresa di Malgrate. Nella serata di vigilia, sabato 1 ottobre, partiva da Bormio la fiaccola portata dai camminatori di Pian Sciresa che ripercorreva l'itinerario di 280 volontari lecchesi accorsi a Bormio e saliti alla 4^ cantoniera dello Stelvio, rispondendo all'appello di mobilitazione del Governo provvisorio di Lombardia, scaturito dagli eventi insurrezionali delle Cinque Giornate di Milano nel marzo 1848.

Gruppo di marciatori di Pian Sciresa lungo il tracciato da Bormio a Lecco

Il sindaco di Lecco Giulio Boscagli riceve la fiaccola in piazza XX Settembre

La fiaccola venne accesa con apposita cerimonia presso lo storico "Kuerc", il cuore di Bormio sotto l'antica Torre delle Ore. Erano presenti le maggiori autorità dell'alta valle, con il sindaco di Bormio senatore Francesco Forte, più volte s9tosegretario e ministro nei Governi della Repubblica, con il premier Bettino Craxi.
La partenza della fiaccola-staffetta venne benedetta dall'arciprete di Bormio don Antonio Della Bella. La fiaccola avveniva un anno dopo quel tragico luglio 1987 ricordato per la tragedia della Valtellina, in particolare la zona di Morignone e Sant'Antonio Morignone, vicina a Bormio, sconvolta dall'esondazione furiosa dell'Adda e dall'immensa frana staccatasi del monte Coppetto. Commovente è stato, nelle ombre già calate di una sera d'autunno, il passaggio della fiaccola sulla "pista" realizzata a fondovalle, dove era precipitato l'immenso materiale roccioso staccatosi dalla sovrastante montagna.
La fatica dei camminatori di Pian Sciresa si concluse nel pomeriggio di domenica 2 ottobre, dopo oltre 16 ore di "scarpinata", nella piazza XX Settembre di Lecco, dove era attesa da diverse autorità di Lecco e Sondrio e da uno schieramento di corpi musicali e folcloristici. La fiaccola portata dai marciatori di Pian Sciresa venne consegnata al sindaco di Lecco Giulio Boscagli, che era affiancato da autorità, anche della provincia di Sondrio.

I marciatori di Pian Sciresa schierati all'arrivo in piazza XX Settembre

La filarmonica di Bormio ed il gruppo folk

La piazza era stata appositamente abbellita da aiuole fiorite, grazie all'impegno del gruppo fioristi lecchesi. Partecipavano alla cerimonia di accoglienza la Filarmonica di Bormio 1893, il gruppo folk di Teglio, il corpo musicale Alessandro Manzoni di Lecco, l'Allegra Brigata di Mandello Lario. La giornata vide anche una rassegna di madonnari impegnati in piazze del centro cittadino, in particolare nel tratto di piazza XX Settembre verso la Torre Viscontea ed in piazza Garibaldi, intorno al monumento del condottiero della spedizione dei Mille.
Gli anni delle due fiaccolate sono stati da Bormio nel 1988 e da Milano nel 1998. L'anno prossimo, 2023, ricorre il 175° di Lecco città. E' in previsione qualche fiaccolata commemorativa? Dove?
A.B.
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