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Scritto Mercoledì 17 agosto 2022 alle 14:30

Casargo continua a piacere sempre più, a luglio impennata di presenze 'certificate'

Ironizzando, qualcuno sui social ha indicato Casargo come la località di villeggiatura ideale, quest'anno, per gli “umarel”, i pensionati – ma non solo – appassionati di cantieri. Ed in effetti in paese i lavori in corso sono parecchi, per scongiurare il ripetersi di drammi – solo per volere del fato non divenuti tragedie – come le colate di fango e detriti che nell'agosto 2019 hanno inondato parte dell'abitato. Dopo due anni di pandemia, la verità però è un'altra: la stagione turistica, lassù, sta andando davvero a gonfie vele. Sono i numeri, oltre alle parole di chi vive (anche) dei proventi del movimento che si viene a creare in estate, a dimostrarlo. Nel 2021 tra Paglio e Giumello erano stati venduti nel solo mese di luglio 4.550 ticket. Quest'anno, nello stesso periodo, i tagliandi staccati sono stati ben 7.146, escludendo i biglietti distribuiti ai titolari delle attività e gli abbonamenti per chi all'Alpe ha una seconda casa. Considerando una media di 2.5 occupanti per auto, almeno 17.800 persone hanno dunque scelto di fare trekking sul Monte Muggio o un'escursione in mountain bike verso Ortighera e Ombrega oppure ancora semplicemente di “cambiare aria” per pranzo. Oltre ovviamente a chi ha raggiunto Paglio e Giumello a piedi o con il servizio di trasporto pubblico del Comune.

“Il mese di luglio ha fatto registrare, in settimana, una buona presenza di escursionisti giornalieri – racconta Alessandro Spazzadeschi, gestore con la famiglia del Rifugio Shambalà - mentre per quanto riguarda il weekend le camere sono state occupate per soggiorni brevi”.
Variegata la provenienza dei gitanti: stranieri di passaggio che per svariati motivi, affezionati al luogo, villeggianti che non mancano mai di tornare per un saluto, turisti “che salgono dalle località sul lago, come Bellano” aggiunge ancora Spazzaddeschi, indicando nella Big Bench installata all'Alpe Chiaro come un elemento indubbiamente attrattivo, nella suo essere nuovo e... chiacchierato. “In molti vengono, cenano da noi e poi si recano ad ammirare il tramonto dalla panchina gigante” sottolinea il ristoratore.
Dello stesso parere anche Cristiano Cariboni del Ristoro Genio: “con il bel tempo del mese di luglio era facile prevedere una forte affluenza di turisti - spiega il giovane - Molti gli stranieri che, soggiornando sul Lago, hanno poi scelto di venire a Giumello, per un’escursione giornaliera oppure possessori di seconde case sul Lario che salgono per una gita in montagna” racconta.
Soddisfatto della stagione anche Oscar Fondrini, malgaro dell'Alpe Giumello e di Chiaretto: "complici le giornate di bel tempo, ci sono stati molti clienti. Sono sei anni che sanno di trovarmi qui: ormai e le persone mi conoscono, ho habitué che vengono per i miei prodotti”.

Il sindaco Antonio Pasquini

Riscontri positivi anche in paese. “parlando con tanti esercenti e commercianti – racconta il sindaco Antonio Pasquini – si sono detti concordi sul fatto che erano anni, ormai, che non si vedeva un luglio così. E se gli incrementi di presenze registrati nel 2020-2021 erano in parte dovuti agli effetti del covid che aveva fortemente limitato gli spostamenti, favorendo un turismo di prossimità o la riscoperta delle seconde case, adesso le gente continua a venire a Casargo per scelta”.
Complice anche il caldo anomalo, in tanti hanno fatto rotta sull'Alta Valle, anche solo per “respirare” per qualche giorno.
Ad aiutare, indubbiamente, anche quel cambiamento d'approccio al villeggiante in corso tra i casarghesi: sempre più alloggi sono resi disponibili sulle piattaforme web – da Airbnb  a Booking – anche per periodi brevi; sempre più proprietari poi stanno investendo sulle sistemazioni, per renderle, ammodernando l'arredo e i “comfort”, al passo con i tempi e i desiderata della clientela.
“Sicuramente – e per questo mi scuso – c'è stato qualche disagio per via dei lavori in corso, ma i dati relativi ai parcheggi confermano come Paglio e Giumello non siano state prese d'assalto solo il sabato e la domenica ma ci sia stato movimento nell'arco di tutto il mese” prosegue il primo cittadino. “In generale, cominciano a vedersi i frutti dell'investimento che è stato fatto sul turismo, sia in termini di eventi ma anche, come amministrazione, per offrire servizi (penso al trasporto pubblico verso gli alpeggi, da tutto esaurito o la cura prestata al verde e ai sentieri per renderli fruibili da tutti in sicurezza)” aggiunge ancora Pasquini, evidenziano l'impegno in questo senso della sua Giunta e ringraziando dunque i suoi compagni di avventura. “Si è invertita la rotta: Casargo tornerà a avere le presenze che registrava vent'anni fa. Ma per continuare ad andare in questa direzione serve il concorso di tutti: Pro Loco – Viviamo Casargo, Le nostre Radici, gli Amici di Giumello, l'Associazione Alpe Giumello, l'oratorio... E anche il concorso delle attività private. Il Comune può fare tanto, ma serve l'apporto di tutti”.
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