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Scritto Lunedì 12 settembre 2022 alle 17:50

Calcio: dopo 55 anni il Lecco torna a sfidare il Vicenza in campionato

LEGA PRO
3^ GIORNATA: LANEROSSI VICENZA – LECCO, DOMANI MARTEDI' 13 SETTEMBRE, ORE 21,00


Per il match di domani sera al Menti (ore 21) tra LR Vicenza e Lecco ben si attaglia la definizione “partita d'altri tempi”. Già perché le due compagini non si sfidano in campionato da 55 anni e cioè dal torneo 1966/67, l'ultimo in A degli aquilotti. E purtroppo i pochi precedenti (sei), tutti nella massima serie, sono sfavorevoli ai blucelesti, sconfitti quattro volte. mai vittoriosi e mai a segno. L'ultima gara ufficiale risale all'11 novembre 1981, ritorno dei sedicesimi di finale Coppa Italia di C: 3-1 per il Vicenza al Rigamonti. Marcatore per i blucelesti Fausto Agnesi.  
C'è da sfatare un tabù, quindi, anche se la formazione veneta sembra un'erta aspra da scalare anche in questa occasione. Di certo ci vorrà il miglior Lecco per agguantare un risultato positivo. Un  Lecco tenace come quello visto con la Pergolettese ma con un gioco ancora più scorrevole. La corazzata Vicenza, tra l'altro, arriva dalla sconfitta nel derby con il Padova e c'è da credere che scenderà in campo desiderosa di farsi perdonare dal proprio pubblico.
La conferenza stampa di mister Tacchinardi comincia dai pensieri espressi da patron Di Nunno, poco soddisfatto del gioco. Il presidente si aspetta una risposta dal match di Vicenza.  
“Ho sentito le parole del presidente ma se si vuole costruire qualcosa di buono e bello occorre avere un equilibrio. Se dovesse andare male in Veneto, contro la favorita del campionato,  non si può distruggere quanto realizzato finora. Il  patron mette i soldi e comanda, è una persona piacevole e competente. Può dire ciò che vuole ma sempre nel rispetto dei ruoli. Abbiamo davanti un lungo percorso e bisogna lavorare con umiltà. Andremo in Veneto con l'obiettivo di vincere contro una grande squadra, però se occorrerà mettere il pullman davanti alla porta lo farò. Se al presidente non piace Alessio Tacchinardi perchè non fa giocare i giovani e non fa giocare bene, rispetto il suo pensiero. Se non piaccio, la società può cercare qualcuno in grado di fare meglio.  Da parte mia, l'impegno massimo è garantito. Tengo a ribadire che alleno una squadra che è stata completata solo negli ultimi giorni. In ogni caso bisognerebbe in queste situazioni darsi tutti una mano”.
-  Il Vicenza?
“ Davanti ha due giocatori da 17/18 gol come Ferrari e Rolfini. Poi vanta altri elementi importanti come Scarsella. E' una corazzata e farà un campionato di super vertice Però non è detto che non si possa fare il colpaccio. La mia squadra sta bene, è serena. Siamo consapevoli delle difficoltà dell'impegno, anche perché sfideremo un Vicenza avvelenato dopo la sconfitta di Padova. Il “Menti”, poi,  sarà carico di passione. Sarà per noi uno stimolo in più.  Valuterò oggi in allenamento
chi ha recuperato meglio, tenendo conto anche dal fatto che sabato affronteremo una “finale” con la Pro Sesto”.
- Dubbi sulla formazione da schierare?
“ Ho enormi dubbi. Nelle prime due partite avevo le idee chiare sui giocatori da mandare in campo, oggi no. Dovrò constatare come hanno recuperato Battistini. Eusepi e Maldonado, il quale è comunque in crescita. Vedremo. Il modulo ? L'ho già in mente”.
Come già riferito, Lecco e Vicenza non si affrontano in campionato da oltre mezzo secolo. Il bilancio registra quattro vittorie dei berici e due pareggi; computo dei gol 8 a 0. L'ultimo incontro, giocato in Veneto il 7 maggio 1967, fu vinto dai padroni di casa per 3-0, con firme di Maraschi (doppietta) e Gori.  Questa la sequenza delle sei gare: 1960/61: Vicenza Lecco 1-0, Lecco-Vicenza 0-1; 1961/62: Vicenza Lecco 0-0, Lecco-Vicenza 0-3, 1966/67 Lecco-Vicenza 0-0, Vicenza-Lecco 3-0.  Il Vicenza, una delle società più antiche d'Italia, è stato fondato 1902 e sfoggia nel suo palmarès la partecipazione a trenta campionati di serie A, una vittoria nella Coppa Italia 1996/97 (doppia finale con il Napoli) e un'altra di Lega Pro. Nel corso degli anni, si sono esibiti allo stadio Menti molti giocatori di alto livello. Sopra tutti due palloni d'oro: il compianto Paolo Rossi e Roberto Baggio, atleti che hanno scritto pagine luminose della storia calcistica italiana. Lo stadio è intitolato a Romeo Menti, giocatore di Vicenza, Fiorentina, Torino e nazionale, perito nella tragedia di Superga del 1949.  
Il club biancorosso, retrocesso in Lega Pro la scorsa stagione, punta in questa annata a un pronto ritorno in cadetteria.
L'esordio è stato fragoroso (6-1 alla Pro Sesto di fronte a 6.000 spettatori), non altrettanto il derby dell'Euganeo, terminato per 2-1 a favore del Padova. Marcatori: Dezi (P) al 30', Stoppa (V) al 50' e Russini (P) all'84'. Prova opaca quella dei biancorossi che per buona parte del match hanno sofferto le iniziative dei padroni di casa. Questa la formazione vicentina in campo dal 1': Confente; Padella, Pasini, Ierardi; Dalmonte, Scarsella, Jimenez, Greco, Zonta; Ferrari, Rolfini. Modulo 3-5-2.
La partita di domani sera sarà diretta dal campano Fabio Rosario Luongo della sezione AIA di Napoli.  

LE ALTRE PARTITE DELLA 3 GIORNATA
Juventus Next Gen-Padova, Novara-Triestina, Pergolettese-Albinoleffe, Piacenza-Feralpi Salò, Pro Patria-Mantova, Pro Sesto-ArzignanoChiampo, Pro Vercelli-Renate, Trento-Sangiuliano, Virtus Vecomp Verona-Pordenone.

CLASSIFICA: Novara 6, Juventus NG, Pordenone, Lecco e Pro Patria 4, Trento, Renate, Padova, Pro Vercelli, Feralpi, Pergolettese, LR Vicenza, Sangiuliano 6, V.Verona, ArzignanoChiampo 3, Albinoleffe, Pro Sesto, Piacenza, Triestina 1, Mantova 0.
R.F.
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