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Scritto Venerdì 30 maggio 2014 alle 19:11

Calolzio, Trafilerie: i sindacati portano la proprietà in Tribunale, martedì il presidio

I sindacalisti hanno presentato un ricorso presso il Tribunale di Lecco ai sensi dell’ex articolo 28 (attività anti sindacale) nei confronti della proprietà delle “Trafileria del Lario” di Calolziocorte, nuovo nome delle ex Trafilerie Brambilla dopo l’acquisizione da parte della holding turca dell’acciaio Çelik Halat.
Questo a causa del comportamento della realtà industriale straniera che, scavalcando di fatto la rappresentanza sindacale, avrebbe inviato a 52 lavoratori (altri 25 perderanno il lavoro) una lettera in cui chiedono di accettare di continuare a lavorare con una riduzione di stipendio del 30%.
La quasi totalità dei 52 “prescelti” ha sottoscritto il documento che suonerebbe, a loro dire, come un vero e proprio ricatto. In una assemblea svoltasi questa mattina fuori dai cancelli dell’azienda, i sindacalisti hanno chiesto ai lavoratori di non tornare al lavoro il prossimo martedì, quando la produzione riprenderà.

Il presidio di martedì mattina

“Anche i lavoratori sono concordi nell’affermare che tornare al lavoro a quelle condizioni è sbagliato, considerando anche il fatto che oltre 20 famiglie rimarranno senza reddito” ha spiegato Diego Riva, che segue i lavoratori accanto a Elena Rossi. “Sono molto dispiaciuti per quello che è accaduto, e si sono ritrovati costretti a fare una scelta che non appartiene alla loro cultura e moralità, per paura di perdere il posto di lavoro. Questo è un ricatto, una ingiustizia che in un paese civile non può esistere. Per questo abbiamo portato l’azienda in Tribunale, e il prossimo 17 giugno avremo udienza dal giudice. Anche l’ex proprietà sarebbe dovuta intervenire per evitare che questo accadesse”.
Martedì nelle prime ore del mattino i sindacati saranno di fronte ai cancelli, per ricordare ai lavoratori quanto sia sbagliato cedere a un ricatto che “è fuori da ogni norma legislativa e contrattuale”.



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R.R.
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