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Scritto Sabato 24 settembre 2022 alle 11:03

Lecco, il Cantarelli verso il 100°: il 'legame' con il Torino

“Schegge” di storia verso il centenario del vecchio campo sportivo ai Cantarelli, che cadrà il prossimo 15 ottobre. Riferimenti di partite si intrecciano nel cammino fra Lecco e Torino, quando la formazione bluceleste degli Aquilotti del Lario e i granata, “illuminati” dal grandissimo squadrone scomparso tragicamente nel cielo di Superga nel maggio 1949, si trovarono insieme per tre campionati in Serie A, negli anni '60 del Novecento.


Mario Rigamonti in maglia bluceleste al Cantarelli tra due tifosi

La Calcio Lecco, con il presidentissimo Mario Ceppi, aveva già dedicato il proprio terreno di gioco, il Cantarelli in quartiere Castello, alla memoria di un atleta dello straordinario Torino di Superga: era il centromediano Mario Rigamonti, classe 1921, nativo della provincia di Brescia; in tempo bellico aveva giocato a Lecco nel 1944/1945. I tifosi più anziani potranno ricordare la mitica linea mediana dei granata con Grezar, Rigamonti e Castigliano.


Il grande Torino degli scudetti, tragicamente scomparso a Superga nel 1949

Nel campionato 1959/1960 Lecco e Torino si trovarono insieme in B. I blucelesti erano saliti in cadetteria in pochissimi campionati, muovendo dalla Quarta Serie. I granata erano, invece, discesi nel “purgatorio” dopo il leggendario decennio 1940/1950.


 Il Lecco, campionato di serie A 1960/1961, che vinse con il Torino

Il campionato 1959/1960, il torneo della prima promozione del Lecco in Serie A, della cittadina lombarda non capoluogo di provincia che entrava nella massima serie calcistica sfidando le stelle delle metropoli e del football d’elite, vide il testa a testa in vetta alla classifica proprio tra blucelesti e Torino. C’era in palio la conquista di un simbolico primo posto, in quanto la promozione in A spettava alle tre compagini meglio posizionate. La classifica nella sera di domenica 29 maggio 1960, ultimo giorno di campionato, vedeva il Lecco al primo posto con 50 punti, davanti al Torino staccato di una sola lunghezza. Terzo era il Catania a 47.


La lapide che ricorda Mario Rigamonti, presso lo stadio

Merita, però, di essere sottolineato che la brezza della Serie A la respirarono per la prima volta, sul terreno amico del Cantarelli Rigamonti, domenica 15 aprile 1960, proprio con Lecco-Torino ancora in B. Le due squadre richiamarono un pubblico strabocchevole che gremì il vecchio impianto. Era ancora vivissimo il ricordo del Torino di Mazzola, Baccigalupo, Loik, Maroso, Ballarin, Gavetto e, naturalmente, Mario Rigamonti. Non sembrava vero ai tifosi lecchesi vedere sul prato del Cantarelli le maglie granata di così storiche imprese del calcio nazionale e tricolore.


La targa con il ricordo di Mario Rigamonti e di Mario Ceppi

La partita si concluse sullo 0 a 0, lo stesso risultato dell’incontro di andata. Nel Torino giocava Bearzot, che sarà commissario tecnico della Nazionale mondiale di Spagna 1982, nonché l’infaticabile mezzala di centro campo Ferrini, azzurro nei vittoriosi europei di Roma nel 1968.


 Una riunione di tifosi del Toro Club Lecco

C’è da aggiungere che nei tre campionati disputati dal Lecco in Serie A (1960/1961, 1961/1962 e 1966/1967) i blucelesti hanno sempre incontrato il Torino. Sono quindi sei le partite giocate nella massima serie contro i granata: il risultato è una partita vinta dal Torino, una dal Lecco e quattro incontri di parità. Il trionfo del Lecco è stato quello casalinga del 16 aprile 1961, con il risultato di 2 a 1: i blucelesti segnarono con Bonacchi e Abbadie, i granata con Ferrario. Arbitrò il famoso Concetto Lo Bello di Siracusa.


Il portiere Pippo Rigamonti premia la famiglia Alini, per decenni custode dello stadio

Da segnalare anche l’incontro del 21 gennaio 1962, vinto in casa dal Torino per 2 reti a 1. Il gol decisivo fu segnato da Bearzot, mentre la marcatura bluceleste porta la firma di Pasinato. Fischiò Roversi di Bologna.
A.B.
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