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Scritto Domenica 25 settembre 2022 alle 14:55

A Mandello ancora due ruote. Questa volta sfila la Vespa


Una Mandello senza le due ruote nei weekend sarebbe una Città dei Motori a metà. A mantenere alta l'ambita nomea, questa ultima domenica di settembre è stato il marchio Piaggio, con la Vespa, mitica moto degli anni sessanta. Una trentina quelle confluite in piazza Leonardo Da Vinci per un tour da vera passerella fino a Colico. Tra questi mezzi due in particolare, sotto i riflettori. A portare tra la gente la storia scritta da chi come Roberto Patrignani, concretamente macinando chilometri ha raggiunto Tokyo in sella alla sua Vespa 150 percorrendo tredici mila chilometri da Milano, l'undici luglio 1964.

Una impresa ripetuta lo scorso 2021 da Fabio Cofferati presente stamane a Mandello del Lario con la sua Piaggio e il suo libro "Ancora in Vespa da Milano a Tokyo" a raccontare e far rivivere ai vespisti convenuti le emozioni di un viaggio. Con lui con la due ruote del padre Roberto, Franco Patrignani organizzatore di questa particolare convention. A testimoniare quanto abbia fatto e realizzato il genitore giornalista sportivo. "Perchè tra gli scooter questo marchio? Perchè in qualità di utente di due mezzi, in passato, sapevo di poter contare pienamente sulla loro sicurezza." Scrive nel suo libro "In Vespa da Milano a Tokyo" il motociclista mandellese.

Stamane sulla piazza comunale luogo deputato al ritrovo Franco Patrignani posa con Fabio Cofferati, partito da Salsomaggiore il 12 giugno 2021 a ripercorrere le orme del motociclista mandellese. Per il centauro emiliano l'impresa deve fare i conti con la pandemia in atto, unita "ad una sfida dove non si può programmare niente, una lucida follia per cercare le rispose ai dubbi di una vita." Cosi la stampa nel lancio del suo libro ritenuto "Il racconto dell'unica impresa intercontinentale a due ruote. Una emozionante avventura overland dove il traguardo è il viaggio stesso, in un crescendo teatrale dal finale a sorpresa." Perchè la moto è cosi. Voglia di evasione e libertà nella comune condivisone come è stato tra i partecipanti al raduno di oggi, fortunatamente a metà della mattinata salutato dal sole.
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