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Scritto Giovedì 29 settembre 2022 alle 11:33

Lecco: gli 'angeli' della Polizia di Stato in festa per San Michele, Messa in Santa Marta

Polizia di Stato in festa anche a Lecco nella mattinata di oggi, giovedì 29 settembre, per San Michele Arcangelo, proclamato patrono e protettore del Corpo da Papa Pio XII per sostenerne la lotta quotidiana al servizio del prossimo, per l'ordine, l'incolumità delle persone e la difesa delle cose.



Don Andrea Lotterio

Le celebrazioni si sono svolte nella Chiesa di Santa Marta in via Mascari, dove don Andrea Lotterio ha celebrato la Messa alle ore 10.00 alla presenza di alcuni poliziotti e di altri colleghi delle forze dell'ordine, nonché delle autorità locali tra cui la vice sindaco di Lecco Simona Piazza, la presidente della Provincia Alessandra Hofmann, il Prefetto Sergio Pomponio, il Questore Ottavio Aragona e il Procuratore Ezio Domenico Basso.




In primo piano la presidente della Provincia Alessandra Hofmann e la vice sindaco Simona Piazza

"In una società come la nostra tanto abituata alle realtà virtuali, parlare di angeli può sembrare fuori luogo" ha esordito il cappellano della Polizia di Stato. "Eppure se avessimo un microscopio spirituale potremmo vedere che il mondo è pieno di reti invisibili che uniscono il cielo e la terra. La "linea wifi" del firmamento è fatta di angeli, alcuni dei quali hanno funzioni decisive: se la utilizziamo, ci mettiamo in connessione con l'Alto. E tra gli angeli ce ne sono tre particolarmente speciali: Michele che combatte il male, Gabriele che annuncia e Raffaele che guarisce. Ciascuno di loro ci dona tre cose di cui abbiamo bisogno: la consapevolezza del fatto che non siamo soli nella nostra lotta quotidiana, una Parola più grande di qualsiasi ragionamento e calcolo, che ci cambia la vita, e le cure di cui abbiamo bisogno, perché quasi mai passiamo indenni dalle vicende della storia".




In prima fila il Prefetto Sergio Pomponio e il Questore Ottavio Aragona

"Questa - ha proseguito don Andrea - è una grande ricchezza per la Polizia e tutte le forze dell'ordine. Chi vigila sul popolo di Dio sa di poter ricorrere a San Michele, al di là della devozione, per avere un modello credibile da seguire, perché Lui combatte il male convinto che sarà sconfitto. I poliziotti sono persone che lottano con la fiducia che il bene possa vincere anche sulle forze più forti: hanno stima della gente, sanno che il bene è più potente del male. Tutti noi abbiamo il desiderio di pace, di fraternità serena, per questo vale la pena di lottare per custodire i buoni e gli onesti, perché anche i malvagi sappiano che alla lunga ci si guadagna a fare il bene. Gli uomini e le donne delle forze dell'ordine sono disposti a sacrifici importanti per ottenere un premio che non ha tempo: alcuni restano feriti nel compiere il loro servizio, alcuni addirittura muoiono, ma sanno che li attende un riconoscimento presso il Signore. Perché se quando ti svegli al mattino ti alzi soltanto per fare sei uno schiavo, se ti alzi anche per amare sei un figlio di Dio, libero e fecondo di bene".


Il Questore Ottavio Aragona



Al termine della celebrazione, prima della foto di rito sul sagrato, è stato il Questore Ottavio Aragona a rivolgere un breve pensiero ai presenti, ringraziandoli per l'impegno quotidiano e richiamando il messaggio di Papa Francesco con l'invito "ad abolire la guerra prima che la guerra abolisca l'umanità". "L'auspicio è che possa tornare la pace, perché senza di quella non ci può essere sicurezza nè una vita ordinata, per nessuno".
B.P.
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