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Scritto Martedì 22 novembre 2022 alle 09:36

E' scomparso l'ex governatore lombardo e leghista Roberto Maroni. Numerose le sue presenze nel lecchese

E' stata annunciata questa mattina, la notizia della scomparsa dell'ex governatore di Regione Lombardia e già ministro, Roberto Maroni.

Il taglio della pizza durante l'inaugurazione di Fiore a Lecco

Leghista della prima ora accanto al senatur Umberto Bossi (di cui era considerato il braccio destro) e originario di Varese, aveva 67 anni. Sposato, padre di due figli e laureato in giurisprudenza, è stato responsabile dell' ufficio legale della sede italiana di una multinazionale statunitense. Tifosissimo del Milan era anche un musicista, con la passione per il sassofono e la musica jazz.
Da un paio d'anni lottava contro una grave malattia che purtroppo non gli ha lasciato scampo: risale alle scorse ore la sua morte, nella casa del varesotto dove ha trascorso gli ultimi mesi di vita.

Tre volte ministro, vicepremier, ex governatore della Regione Lombardia, Maroni è anche stato segretario federale della Lega.
Innumerevoli le sue presenze a Lecco e nel territorio provinciale, al quale durante il suo mandato da governatore, non aveva mai fatto mancare la sua vicinanza. Nel 2017 era stato proprio Maroni a tagliare la prima pizza sfornata da Fiore, il pubblico esercizio riaperto in quella che era stata Wall Street, la pizzeria gestita dalla famiglia Coco Trovato, sequestrata e confiscata all'esito dell'omonima e ormai celeberrima prima grande inchiesta attestante la presenza dell'ndrangheta nel lecchese.

Maroni prima di immergersi nelle acque del lago, al Moregallo

Due anni prima invece, aveva ''battezzato'' il nuovo polo di ricerca del CNR presso la sede del Politecnico di Lecco. Nel 2016 inoltre, l'allora presidente di Regione Lombardia era tornato a indossare la muta a sostegno del progetto pilota ''Moregallo sicuro'', immergendosi nelle acque del lago. Risale allo stesso anno la sua partecipazione al Wikimania, la manifestazione internazionale ospitata ad Esino Lario.

Durante l'evento Wikimania

Insomma, decine di apparizioni nella nostra provincia, che non aveva smesso di frequentare anche al termine della sua esperienza in Regione. Nel 2019 a Oggiono aveva preso parte alla conferenza sulla candidatura a sindaco dell'amico Ferdinando Pucci Ceresa, nello stesso periodo in cui in città aveva presentato il libro "Il rito ambrosiano - Per una politica della concretezza". Sempre a Oggiono Maroni si era recato nel 2011 quando era Ministro degli Interni, per testimoniare la vicinanza delle istituzioni al sindaco Roberto Paolo Ferrari, pochi giorni prima vittima di un grave gesto da parte di ignoti.

Roberto Maroni ad Oggiono con l'allora sindaco Roberto Ferrari e Ferdinando Pucci Ceresa (a sinistra)

"Ci ha lasciati Roberto Maroni. Piango l'addio di un amico con il quale ho condiviso gran parte della mia vita politica. Una persona intelligente e mai sopra le righe. Presidente della Lombardia, ministro e segretario federale della Lega. Nel cuore ha sempre avuto i Lombardi e la Lombardia. Riposa in pace". Così il governatore Attilio Fontana ha espresso il cordoglio suo e dell'intera giunta per la scomparsa del suo predecessore.

Roberto Maroni con Alberto Bosisio alla festa della Lega di Missaglia degli anni Novanta

Roberto Maroni al comizio in piazza Prinetti a Merate nel 2004 per sostenere la candidatura di Ugo Parolo alla provincia
e di Andrea Robbiani a sindaco. Nella foto con Giulio De Capitani, e Alberto Brambilla, sotto con Andrea Robbiani

''Apprendiamo con grande dispiacere la notizia della scomparsa di Roberto Maroni, ex Ministro ed ex Presidente di Regione Lombarda. A nome di tutte le democratiche e tutti i democratici lombardi esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e alla comunità politica della Lega'' le parole di Vinicio Peluffo, segretario del PD lombardo.
Un lungo periodo segnato dalla politica attiva per il 67enne che da un paio d'anni, ovvero da quando aveva scoperto la malattia che lo ha condotto alla morte, si era ritirato dalla scena pubblica.
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