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Scritto Martedì 22 novembre 2022 alle 16:56

La scelta di Majorino

Enrico Baroncelli
www.politicamente.eu
E' abbastanza chiaro che la scelta di candidare Majorino, anche se un po' calata dall' alto e senza il supporto delle Primarie - oggettivamente era troppo tardi per indirle e a quest'ora avrebbero dovuto essere già concluse, visto che si voterà a Febbraio 2023 (ma le elezioni anticipate del 25 Settembre hanno un po' scombussolato i programmi) - è più di un occhio strizzato ai 5 Stelle.  
Sarà difficile infatti che il Movimento 5 Stelle, che alle ultime elezioni politiche ha preso in Lombardia il 7,5 %, pari a 330.000 voti circa, possa giudicare Majorino un candidato di estrema Destra, come Fontana, o di centro destra, come la Moratti (come ha detto il consigliere Nicola Di Marco).  
Majorino è un candidato visibilmente di Sinistra (e certo la cosa non dispiacerà a chi, come il sottoscritto, sempre in quella zona è stato): qualche "centrista" potrà storcere il naso, qualcuno passerà forse con il Terzo Polo di Renzi e Calenda, ma forse è la migliore possibilità per cercare di vincere queste difficili elezioni.  
Si vuol dire che il PD dovrà tornare a essere il PDS ? Non credo, però certo dovrà cercare di reintercettare quei voti dei lavoratori, operai e impiegati, pubblici dipendenti e altri, che negli ultimi anni, in molti di loro, sono prima passati alla Lega di Salvini e adesso addirittura all'estrema destra di Fratelli d'Italia.  
Quei lavoratori che adesso vedono i bei risultati del Governo meloniano: vantaggi agli evasori fiscali e ai grandi capitali, reddito di cittadinanza gradualmente tolto a chi non ha altri sostegni, chiacchere senza distintivo sui matrimoni meglio se in Chiesa !  
Se va avanti così, è sperabile che entro Febbraio molti elettori facciano un bel "mea culpa" !  
Certo, sarebbe stato meglio un candidato unitario che comprendesse anche il Centro : ma la scelta repentina di Calenda e Renzi di puntare sulla neo arrivata Moratti, quando fino a qualche giorno prima il candidato comune sembrava essere Carlo Cottarelli, ha mandato a monte ogni progetto. Il PD, l'abbiamo già spiegato, non poteva accodarsi a quella che era stata l'alfiere del centrodestra per più di 20 anni, salvo abbandonarlo quando era chiaro che nel nuovo Governo non avrebbe ricevuto neanche uno strapuntino.  
Sta quindi adesso ai 5 Stelle decidere cosa fare: se puntare a un candidato di bandiera, che sfornerà un bellissimo quanto inutile programma, da buttare nel cestino subito dopo le elezioni regionali, o cercare di aiutare Majorino per porre fine a 28 anni di dominio di centro destra in Lombardia.  
A loro l'ardua sentenza!
Enrico Baroncelli
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