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Scritto Sabato 02 maggio 2015 alle 17:04

Calolzio: sindaco e cittadini 'A ruota libera', per capire le difficoltà che vivono i disabili

A volte può bastare poco per riuscire a guardare il mondo da un'altra prospettiva. Basta ad esempio sedersi anche solo per qualche minuto  su una sedia a rotelle per capire le difficoltà che deve affrontare un disabile per muoversi nelle nostre città: lievi pendenze diventano salite insuperabili, uno scalino si trasforma in un ostacolo insormontabile, compiere un gesto quotidiano come prelevare al bancomat sotto casa diventa  un'impresa titanica.

Pamela Maggi e Alberto Nava

Cesare Valsecchi, Massimo Tavola e Pamela Maggi

Ed è proprio per far osservare la città con gli occhi dei diversamente abili che Pamela Maggi, in collaborazione con l'associazione Lo Specchio, la Pro Loco e l'amministrazione Comunale di Calolziocorte, ha organizzato quest'oggi la bella iniziativa ribattezzata ''A ruota libera!".
Per tutta la giornata di sabato 2 maggio infatti i cittadini hanno potuto sedersi su una delle sedie a rotelle messe a disposizione e cimentarsi in un percorso a ostacoli allestito in piazza Vittorio Veneto, tra auto parcheggiate sul marciapiede, ripide pendenze e ostacoli di vario genere, come quelli che si possono facilmente trovare sulle nostre strade.

"Era da molto tempo che stavo pensando di organizzare questo tipo di iniziativa e finalmente, grazie all'interessamento del vicesindaco Massimo Tavola e all'aiuto di tante associazioni, ci siamo riusciti" ha spiegato Pamela. "L'obiettivo di questa giornata è quello di far capire a tutti coloro che vorranno provare il nostro percorso cosa voglia dire non poter camminare con le proprie gambe".

Gerolamo Fontana con gli assessori Luca Valsecchi, Valentino Mainetti e Wilna De Flumeri

Tanti i calolziesi che hanno accolto l'invito e si sono seduti sulle carrozzine. E in un attimo anche la centralissima e nuovissima Piazza Vittorio Veneto si è trasformata in un vero e proprio percorso di guerra, fatto di scalini e inclinazioni eccessive, superabili solo con la spinta di un accompagnatore.

Chi da sempre lotta contro le barriere architettoniche è l'associazione  Lo Specchio, che quest'anno compie 25 anni. "Purtroppo sono ancora tanti gli ostacoli che si possono trovare in città. Ed è triste vedere come anche alcune opere comunque recenti siano state realizzate senza tenere conto dei bisogni di chi non può camminare" ha spiegato il presidente Alberto Nava. "Come associazione siamo riusciti ad esempio a ottenere in extremis che il sottopasso ferroviario di via Mazzini fosse provvisto di una rampa per i disabili. Ma altre volte sono stati realizzati interventi che non hanno tenuto conto di tutte le esigenze: vogliamo sottolineare che abbattere le barriere architettoniche è utile per i diversamente abili ma anche per tutti i cittadini".

I primi ad accogliere la sfida lanciata quest'oggi da Pamela Maggi e dalle associazioni di volontariato presenti sono stati proprio il sindaco Cesare Valsecchi e il vice Massimo Tavola, che - accompagnati dall'ex sindaco di Monte Marenzo Angelo Gandolfi - hanno cercato di attraversare piazza Vittorio Veneto, toccando con mano la fatica di spingersi lungo le salite che portano al municipio, la difficoltà di superare i tratti con i sampietrini o di prelevare i soldi al bancomat che si trova proprio in piazza, troppo alto perché possa essere raggiunto da chi non può alzarsi sulle proprie gambe.

Troppo spesso infatti basterebbe qualche accortezza nella progettazione per migliorare sensibilmente la vita di chi non può camminare. E' il caso ad esempio del marciapiede di viale Dante, realizzato negli anni '90 con scivoli troppo ripidi per le sedie a rotelle, o del parcheggio per disabili che si trova proprio di fianco al Municipio. "Questo posteggio - ha denunciato Gandolfi - è realizzato in pendenza. Per chi come me vive in carrozzina è veramente difficile e pericoloso riuscire a scendere dalla propria auto: la sedia rischia di scivolare, le porte dell'auto parcheggiata in discesa tendono a chiudersi e poi è facile ribaltarsi. Senza considerare che non c'è abbastanza spazio per ruotare la carrozzina".
"Eliminare le barriere architettoniche significa ridare la libertà a tutti i cittadini e permettere loro circolare senza più impedimenti, senza più rinunce di alcun tipo" ha sottolineato il primo cittadino.

Al centro Angelo Gandolfi

La manifestazione è continuata per tutta la giornata. Nel pomeriggio la piazza si è trasformata nel campo di gioco degli atleti della "Dream Team - UILDM Milano" che hanno mostrato a tutti i partecipanti la disciplina del Wheelchair Hockey, giocato su carrozzine elettriche.
Grazie a Gerolamo Fontana è stato possibile anche osservare da vicino la Joelette, una speciale carrozzina da fuoristrada che consente alle persone con disabilità di partecipare ad escursioni anche su percorsi impervi, dando cosi a tutti di possibilità di godere della bellezza e delle emozioni che solo la montagna sa trasmettere.

Una giornata che è stata un inno alla libertà e all'uguaglianza.
P.V.
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