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Scritto Lunedì 09 giugno 2014 alle 08:47

Calolzio, Trafilerie: l'amministrazione comunale appoggia la posizione del sindacato

Dopo le dichiarazioni del senatore Arrigoni e la posizione dell'opposizione in consiglio comunale ospitiamo anche il punto di vista dell'amministrazione comunale di Calolziocorte sulla vicenda delle ex Trafilerie Brambilla.

La delicata situazione delle Trafilerie del Lario e le ricadute occupazionali sul territorio richiedono un intervento urgente da parte di tutti.
L'amministrazione comunale di Calolziocorte ha in questi mesi seguito da vicino e con preoccupazione il susseguirsi delle vicende che sono sfociate in questo difficile stato .
In particolare l'amministrazione, fin dal momento in cui è stata presentata al Tribunale la domanda di ammissione al Concordato Preventivo in bianco, dichiarando la volontà di presentare una proposta ed un piano ai creditori, ha incontrato i lavoratori e costantemente  i sindacati oltre a chiedere alla proprietà di essere informata dei fatti.
L'amministrazione ha  cercato tuttavia di non di non interferire con le trattative in corso in particolare da quando, nei primi giorni di aprile , l'Azienda ha ricevuto un impegno formale a presentare futura proposta di affitto/acquisto da parte di Celik Halat ve Tel Sanayii A.S., società turca, facente parte del gruppo Dogan.
Oggi però non possiamo che considerare il piano industriale presentato inaccettabile sopratutto  sotto il profilo occupazionale: la Celik Halat ve Tel Sanayii A.S prevede di acquisire solo 50 (circa) dei 75 dipendenti in forza ai quali riconoscerà il livello di inquadramento, gli scatti di anzianità e il minimo tabellare previsto dal Ccnl Federmeccanica, azzerando ogni altro trattamento retributivo di natura individuale o collettiva acquisto in Trafilerie Brambilla.
Gli altri 25 lavoratori rimarranno in carico a Trafilerie Del Lario, usufruiranno della Cassa integrazione straordinaria fino ad ottobre 2014 e per eventuali ulteriori periodi che potranno essere riconosciuti in base alle normative vigenti, e di un incentivo all'esodo non quantificato. E poi?
L'amministrazione comunale  appoggia la posizione del sindacato il quale ha proposto l'applicazione del Contratto di Solidarità, che permetterebbe di non licenziare nessuno e di conservare la professionalità, che poi potrà essere riassorbita nell'arco dei tre anni, dato che l'azienda proponente intende raggiungere l'obiettivo di tornare ai livelli produttivi pre crisi.
Anche per quanto concerne  il taglio delle retribuzioni, l'amministrazione auspica che le parti trovino una strada che risponda alle esigenze aziendali ma che al contempo conservi anche i diritti acquisiti dai lavoratori in anni di trattative.
Si rimane comunque sconcertati dall'atteggiamento tenuto dalla Celik Halat ve Tel Sanayii A.S,che tramite un soggetto terzo e tra l'altro esterno al nostro territorio come Confindustia Bergamo ha intrapreso un'azione unilaterale, inviando 52 raccomandate ad altrettanti lavoratori, invitandoli ad ascoltare la proposta di assunzione mettendo chiaramente in crisi quello che era un fronte compatto dei lavoratori in difesa del posto di lavoro.
Si auspica altresì che anche la proprietà finalmente si attivi, dopo mesi di silenzio, affinché vengano accolte le proposte dei lavoratori nell'interesse di tutti e per la salvaguardia di un'azienda storica per il nostro territorio.
Ci auguriamo infine che una questione così importante e delicata non venga oltremodo strumentalizzata dalle forze politiche in chiave propagandistica.
L'amministrazione ha tenuto ad oggi un comportamento rispettoso delle parti interessate, senza cavalcare polemiche inutili, ma ciò non significa che non si sia attivata anche attraverso i rappresentanti in Parlamento del territorio, tanto è vero che non una,  ma più forze politiche hanno già presentato interrogazioni e richieste per attivare un tavolo di trattative  con lo scopo di assicurare la salvaguardia dei livelli occupazionali e impedire che, a fronte della possibilità di accedere ai contratti di solidarietà, in vista della futura ripresa della piena attività da parte dell’Azienda, vengano licenziati maestranze.



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