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Scritto Lunedì 09 giugno 2014 alle 13:26

Calolzio: i lavoratori delle Trafilerie domani bloccano la Lc-Bg. 'Si deve azzerare tutto'

Scatterà domattina alle ore 9 la protesta dei lavorati delle ex Trafilerie Brambilla che, per alcune ore, bloccheranno il traffico della Lecco-Bergamo.
Una protesta forte, che causerà non pochi disagi ai calolziesi e a tutti coloro che si troveranno in transito lungo quella direttrice, per far sentire la propria voce in questi giorni delicati in cui sta prendendo sempre più corpo il rischio che 23 dipendenti siano licenziati con l'acquisizione da parte della holdin turca Celik Halat della storica azienda.

"Quella che stiamo portando avanti è una battaglia per tutto il territorio e per tutti i lavoratori lecchesi, non solo per i dipendenti della trafilerie - ha voluto spiegare Elena Rossi (Fiom) - Nella nostra Provincia non deve passare la linea che ricatta i lavoratori e li mette uno contro l'altro".
Al centro delle proteste sono infatti le condizioni che il gruppo turco ha avanzato ai lavoratori: 23 persone (su 75) verrebbero lasciate a casa, mentre le altre potranno essere assunte con una riduzione dello stipendio del 30%. Un taglio calcato di 9 mila euro all'anno per lavoratore.

Proposte che l'azienda ha avanzato ai singoli dipendenti scavalcando le rappresentanze sindacali.
"Utilizzano la paura per ottenere i loro interessi - ha attaccato Diego Riva, segretario provinciale Fiom - per questo il 17 giugno chiederemo al giudice di azzerare la procedura di cessione. Vogliamo solo che il Tribunale faccia giustizia per quelle che appaiono come scorrettezze fatte dall'azienda".
Il mantenimento dell'occupazione di tutti i dipendenti è infatti per i sindacati condizione imprescindibile, che sembrava essere condivisa anche dalla precedente proprietà (la famiglia dell'ex ministro Michela Vittoria Brambilla).
Ma l'ingresso della holding ha fatto saltare anche quello che sembrava il punto di partenza su cui costruire tutte le trattative: "La responsabilità è certamente del gruppo Celik Halat ma anche della proprietà, che pur di vendere è disposta a mandare all'aria il lavoro fatto finora".
Per questo i sindacati hanno anche rifiutato l'incontro proposto dai turchi per domattina: "Parteciperemo solo se si azzera tutto".

Elena Rossi e Diego Riva

Domani dunque la protesta dei lavoratori, che in queste settimane continuano il loro presidio permanente di fronte ai cancelli dell'azienda, entrerà nel vivo con l'occupazione della Lecco-Bergamo. Non si tratterà di un blocco totale ma i veicoli saranno fermati per distribuire a tutti gli automobilisti un volantino in cui i dipendenti spiegano le loro ragioni.

"Chiediamo la salvaguardia dei posti di lavoro senza alcuno scambio con i diritti - si legge nel volantino che domani sarà distribuito - Proponiamo l'applicazione del contratto di solidarietà che permetterebbe di non licenziare nessuno e di conservare la professionalità. Una scelta praticabile e giusta, visto che i nuovi proprietari dichiarano l'obiettivo di tornare a livelli produttivi pre-crisi".
E anche la politica si sta muovendo: con 2 interrogazioni parlamentari presentate rispettivamente da Sel e Lega Nord e con la condanna del comportamento della Celik Halat da parte dell'amministrazione comunale.
Intanto il clima alle trafilerie si fa sempre più caldo, soprattutto per i lavoratori. Il primo Luglio quella che sarà la nuova azienda (che probabilmente continuerà a chiamarsi Trafilerie Brambilla) dovrà iniziare la produzione con quei lavoratori che hanno accettato la proposta di assunzione, sebbene con una riduzione di almeno il 30% dello stipendio.


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P.V.
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