Primaluna: per il 4 Novembre l'invito a sentirsi 'europei'

È iniziata con il corteo, partito dal sagrato della chiesa parrocchiale e diretto al Monumento ai Caduti, situato sotto il municipio, la celebrazione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate a Primaluna. Giunti sul luogo della commemorazione, è stata deposta una corona d’alloro e, sulle note dell’inno nazionale, accompagnato dall’alzabandiera, i bambini della scuola primaria hanno intonato il Canto degli Italiani, coinvolgendo tutti i presenti. Successivamente è stata issata la bandiera dell’Unione Europea sulle note dell’Inno alla gioia, che, come ha sottolineato il sindaco, «non ha parole, ma solo musica, per rendere tutti uguali, anche parlando lingue diverse». 
20261104_103937.jpg (245 KB)
20261104_105225.jpg (305 KB)
La cerimonia è proseguita con la lettura dei nomi dei caduti dei due conflitti mondiali e del Bollettino della Vittoria, affidata a Erino Delpini, rappresentante delle Penne Nere locali. Su invito del primo cittadino, ha quindi preso la parola don William Abbruzzese, che ha posto l’attenzione sull’importanza del «fare memoria». «Ricordare non una cosa brutta, ma il valore delle persone che, a causa di una cosa brutta, sono morte». Un invito a riflettere su quanto possiamo vivere oggi grazie al loro sacrificio, a partire dalla libertà conquistata e preservata anche attraverso il loro sacrificio. «Non ci venga la tentazione di diventare come gli usurpatori e i violenti che gestivano prima del sacrificio dei caduti», ha sottolineato, ricordando che, per allontanare questo rischio, dobbiamo continuare a pensare a chi ha perso la vita.
20261104_105922.jpg (156 KB)
20261104_104439.jpg (126 KB)
Il sacerdote ha poi richiamato il valore della condivisione con gli altri, elemento fondamentale per costruire la pace, contrapponendolo alle aggressioni e alle guerre, che rappresentano sempre un'imposizione della propria volontà e della propria visione. Un auspicio affinché tutti possano sentirsi fratelli e parte di un mondo nel quale nessuno uccida l'altro e «non ci sia più Caino nella storia dell'umanità». Fare memoria significa anche ricordare le sofferenze delle famiglie, le lacrime delle madri, delle mogli e dei figli, ma anche i sogni dei tanti giovani spezzati dalla cattiveria di chi deteneva il potere. Un ricordo che deve diventare consapevolezza e impegno affinché tragedie simili non si ripetano.
20261104_104119.jpg (146 KB)
20261104_105920.jpg (295 KB)
Il sindaco Artusi ha infine sottolineato l'importanza dell'Unione Europea, nata proprio per evitare nuove guerre e promuovere la pace, la libertà, la democrazia e la coesione tra i popoli. Un progetto che, pur con le sue criticità, deve essere rafforzato attraverso una maggiore unità, per affrontare le minacce internazionali, economiche, tecnologiche ed energetiche, senza dipendere continuamente dalle decisioni dei singoli Stati. In conclusione, ha evidenziato quanto sia importante che le nuove generazioni crescano sentendosi non soltanto cittadini italiani, ma anche cittadini europei, orgogliosi di appartenere a un'Europa unita, capace di difendere i propri valori e garantire un futuro di pace, sicurezza e benessere.
M.A.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.