Calolzio verso il centenario: ecco il logo e le prime iniziative

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Un anno e mezzo di iniziative, con avvio già prima della fine del mese in corso, cuore nel 2027 e appendice ad inizio 2028, per celebrare un traguardo storico: il centenario del comune di Calolziocorte. 
I tre progetti cardine, di natura storico-istituzionale, come sottolineato dal sindaco Marco Ghezzi, sono stati presentati quest’oggi al Monastero del Lavello, luogo scelto, per il suo valore storico, quale sede principale per i  festeggiamenti che, come rimarcato dalla consigliera Silvia Bosio, arriveranno però a coinvolgere anche le frazioni.
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Illustrato anche il logo creato appositamente per l’occasione. “Nasce – ha detto a proposito dello stemma il Presidente della Fondazione Monastero del Lavello Pierluigi Donadoni - con l’obiettivo di rappresentare il momento significativo della storia di Calolzio, ed è incentrato sul numero 100, interpretato con un linguaggio visivo dinamico. Gli zeri che rimangono aperti hanno un grande valore simbolico, in quanto rappresentano l’unione tra passato, presente e futuro e quindi un rapporto di continuità e non di rottura con la tradizione”. Sulla scelta dei colori: “Il rosso e il giallo sono i colori comunali e rappresentano energia e vitalità, oltre che le città di Bergamo e Venezia, fondamentali nella storia di Calolziocorte. Il grigio delle date trasmette equilibrio e sobrietà, mentre il nero della scritta “CalolzioCorte” infonde un senso di serietà e istituzionalità”.
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Pierluigi Donadoni e Fabio Bonaiti

“Verso il centenario – Un secolo di vita in comune. Eventi, luoghi e persone a Calolziocorte (1927-2027)” la cornice delle tre azioni presentante dal  coordinatore scientifico Fabio Bonaiti. “Il progetto mira a ricostruire la radice storica di Calolzio, che è piuttosto particolare, in quanto il 27 febbraio del 1927 è diventato comune con l’unificazione, mentre nel 1928 ha inglobato anche Rossino e Lorentino. Nelle nostre ricerche è stato fondamentale il preziosissimo patrimonio dei beni culturali di Calolzio; in particolare l’archivio storico comunale, l’archivio fotografico Marenzi e il catasto lombardo-veneto”. 
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Elisabetta Gandolfi
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Daniela Fusari
Di quest’ultimo tema il referente è l’architetto Alberto Bianchi, mentre l’archivista Daniela Fusari ha curato la mostra “Mostra di documenti sulle vicende dell’unificazione comunale 1927-1928” che verrà inaugurata il 27 febbraio 2027, data esatta del centesimo anniversario della data del comune.
La dottoressa Elisabetta Gandolfi, curatrice e responsabile del progetto “Controluce”, ha coordinato l’allestimento di un’altra mostra – che va ad aggiungersi a quelle del recente passato – dedicata a quello straordinario patrimonio rappresentato da 30.000 negativi e 12.000 lastre donati alla città dalla famiglia Marenzi. Il 27 novembre sarà inaugurata “Tanti cari saluti”. “Si tratta di un vero e proprio regalo che vogliamo fare ai calolziesi, e siamo convinti che tale proposta potrà trovare apprezzamento anche e soprattutto in futuro”.
D.L.
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