Mandello: all'origine del mito, Berardelli presenta la sua Guzzi compressore

Mentre a Rho Fiera si svolge l’Eicma 2026, esposizione internazionale del ciclo, motociclo e accessori, rassegna con le ultime novità in tema di  due ruote, a Mandello  del Lario in via Cavour si scopre il passato, andando alle origini di tutti quei modelli in mostra a Milano. 
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Grazie all’innata passione per i motori e il connubio con l’Antica officina di Giorgio Ripamonti, portata alla luce da Gechi Trincavelli, suo pronipote, Roberto Berardelli ha, dopo 28 mesi di lavoro, portato all’attenzione dei tanti estimatori la sua creazione, il suo gioiello.
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Questa mattina il bergamasco ha letteralmente tolto il velo al suo prodotto accanto al mandellese Pino Todero: la neonata è frutto di una interpretazione della grande moto da record monocilindrica 250 mossa e alimentata da un compressore volumetrico a pale rotanti.
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Per i non addetti ai lavori, la 250 Guzzi compressore suona come omaggio alla “Gerolamo” moto degli anni Trenta, la prima tra la sua classe 250cc a superare la velocità dei 200 chilometri orari. L’evento di sabato mattina alla Antica officina del Giorgio ferèe di via Cavour, per Roberto Manieri , bresciano, giornalista e collezionista di auto e moto anni Trenta, è stato “Molto più di una suggestione. L’onda lunga della creatività di Carlo Guzzi reinterpretata da Berardelli per il piacere della vista e del sound.” 
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