Calolzio: consegnato il Premio San Martino, applausi per "Servo dei poveri di Cristo"

Consegnati nella serata di ieri, 7 novembre, il Premio di San Martino e il relativo Medaglione, riconoscimenti attribuiti dall'amministrazione comunale di Calolziocorte, con cadenza biennale, a Cittadini, Associazioni o Aziende locali che abbiano acquisito particolari meriti negli ambiti sociale, culturale, sportivo, artistico, scientifico, economico, imprenditoriale o in qualunque altro settore delle attività umane e che in tal modo abbiano favorito la notorietà della città. 
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"Un'impresa che rappresenta una realtà importante da oltre 100 anni contribuendo con il proprio lavoro e la propria esperienza a dare lustro e prestigio al territorio". Questa la motivazione della targa a Rosa Catene. "Tengo a ricordare che il premio alla ditta Rosa Catene non è solamente alla famiglia Rosa, ma a tutte le persone - sono centinaia - che nel corso di questi cento anni hanno permesso di costruire questa realtà e di renderla sempre più partecipe all'interno del territorio. Saputo del Premio, abbiamo ricevuto attestazioni da parte di vecchi dipendenti che oggi hanno una certa età, ma che con la loro gioia ci hanno espresso la contentezza di aver potuto partecipare all'ottenimento di questo riconoscimento" ha detto il dottor Rosa, affiancato dalla moglie, nel ritirare la targa, non dimenticando di citare anche il padre, colui il quale è stato primo artefice di un successo oggi consolidato, con partecipazioni internazionali.
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Per mano del sindaco Marco Ghezzi, affiancato dall'assessore Tina Balossi, è stato poi consegnato al marito Corrado Conti il Medaglione di San Martino assegnato, alla memoria, a Maria Carla - Marika - Ara, "per il costante e meritorio impegno sociale a favore della comunità attraverso la sua dedizione gratuita e instancabile all'interno di Caritas, Auser e della Cooperativa Mondo Equo ha saputo farsi prezioso punto d riferimento nel contrasto alle fragilità familiari, nell'accoglienza dei migranti e nel sostegno ai più vulnerabili, incarnando un autentico esempio di solidarietà e coesione sociale".
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Un richiamo, quello alla solidarietà, che è particolarmente piaciuto al compagno, di vita e impegno per gli altri. Nel ringraziare l'amministrazione comunale (e l'amico Paolo Trezzi che ha inoltrato la candidatura al premio), Corrado Conti ha sottolineato i diversi ambiti in cui Marika si è spesa, citando anche l'impegno in Serbia con Mir Sada, dedicando, come sicuramente avrebbe fatto la consorte, il riconoscimento ai bambini e alle bambine a cui teneva particolarmente, ricordando in particolare quelli vittime delle guerre che insanguinano il mondo.

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La cerimonia ha chiuso una serata di alto spessore aperta dall'esecuzione dell'oratorio musicale "Servo dei poveri di Cristo" proposto, su richiesta dell'arciprete don Antonio Vitali, dalle corali Cantate Domino (Calolzio), Vercurago Canta (Vercurago), Sant'Agostino (Pascolo) e Miani (Somasca) in occasione del IV Centenario dell'elezione di San Girolamo a protettore della Valle San Martino.
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Una scelta, quella del 1626 compiuta, che ha segnato la devozione del territorio come sottolineato dal parroco, rimarcando altresì come i santi debbano "suscitare in noi la volontà di imitare le virtù. Come posso oggi diventare un cristiano che ha cura del povero? Come posso oggi vivere la mia fede con autenticità dentro un mondo secolarizzato, stanco, impaurito, indifferente al prossimo?" ha chiesto don Tonino rivolgendosi a tanti presenti in chiesa.
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"Ecco San Girolamo, San Martino, San Francesco, di cui si fa memoria quest'anno nell'ottavo centenario della morte, ci invitano ad attualizzare il Vangelo, a dargli quella forma concreta che richiede il tempo in cui oggi viviamo, dando una testimonianza a tutti coloro che incontriamo. Quindi dico grazie a chi ci offre attraverso questo oratorio musicale dal titolo Servo dei poveri di Cristo la possibilità di mirare San Martino vescovo e contemporaneamente San Girolamo Emiliano. La loro intercessione continua a proteggere le nostre comunità cristiane. E concludo - ha aggiunto, sorridendo - in particolare per noi di Calolziocorte questa sera è un'ulteriore occasione per farci perdonare da San Girolamo per non averlo accolto sul nostro territorio quando all'inizio la sua presenza in Valle era la ricerca di un luogo dove dare inizio alla sua predicazione".
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Scrosciante l'applauso tributato ai coristi - nonché alle voci narranti e gli orchestrali - anche dopo l'esecuzione dell'inno composto appositamente per la ricorrenza dell'elezione di San Girolamo a protettore della Valle San Martino. Meritato.
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