Mandello:la comunità saluta il dr. Comini. Un mazzo di rose e un 'ti voglio bene', l'ultimo atto d'amore verso la sua Carmela

Un sole che spaccava le pietre non ha impedito a una moltitudine di mandellesi di rendere omaggio al dottor Gianni Comini, una figura di riferimento e di esempio per l’intera comunità. Nella chiesa del Sacro Cuore non c’era un posto libero e il religioso silenzio è stato dolcemente interrotto dall’omelia del parroco che ha confezionato un ritratto autentico dell’uomo e del medico, ricordandone la generosità e l’umanità esercitata nella sua lunga vita.

Il dr. Gianni Comini

Tra i tanti episodi che ne hanno caratterizzato l’esistenza ne ha voluto ricordare uno recentissimo quando dall’ospedale da dove era ricoverato ha voluto inviare alla moglie Carmela Calvetti, di 90 anni, un mazzo di rose accompagnato dalla scritta “ti voglio bene”. Gagliardetti e bandiere dell’Avis e dell’Aido di tutta la provincia hanno testimoniato la stima e l’affetto di quel popolo di volontari che Gianni Comini coltivava come fondatore e presidente delle due associazioni a Mandello.

E nella chiesa, accanto ai figli Giuseppe, Luisa e Bruna e cinque amatissimi nipoti, si sono saldate diverse generazioni perché Gianni come l’ha fraternamente chiamato il sacerdote era un medico di famiglia, di quelli rari che sanno coniugare le diagnosi e le terapie con la comprensione e la solidarietà. Parenti, amici e conoscenti accompagnato la salma al cimitero comunale. Durante il lento progredire del corteo un signore di mezza età commentava: “il dottor Comini era una di quelle rare persone delle quali è impossibile trovare uno che ne parli male”. In estrema sintesi il segno di una vita esemplare.
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