Vercurago: Nathan, nato solo lo scorso 9 settembre, è volato in cielo. Ha tentato come un guerriero a rimanere attaccato alla vita

L'ospedale Manzoni di Lecco
Mentre ancora non si sono sciolti tutti i nodi legati all'improvvisa scomparsa di Liam, il piccolo di Ballabio trovato morto lo scorso 15 ottobre nella sua culla a soli 28 giorni dalla venuta al mondo, un'altra tragedia si è abbattuta su una seconda famiglia lecchese. Nella tarda mattinata di ieri, infatti, un bimbo - Nathan - nato solo lo scorso settembre è volato in cielo, dopo aver lottato come un guerriero in miniatura per rimanere ancorato ad una vita di cui aveva appena iniziato ad assaporare il profumo.
Da quanto è stato possibile finora apprendere, il bebè sarebbe stato trasferito d'urgenza dalla casa di famiglia, a Vercurago, al Manzoni di Lecco - dove aveva visto la luce soltanto nella serata del 9 settembre - all'alba di ieri, venerdì 13 novembre. In arresto cardiaco è stato immediatamente preso in carico dai professionisti del presidio di via dell'Eremo che, tentando il tutto e per tutto, come sempre in queste drammatiche occasioni, sembravano essere riusciti a strappare Nathan dalla morte, tanto da disporre poi il ricovero in Terapia Intensiva Neonatale. In tarda mattina però una nuova crisi: per il bebè, 3,170 chili di dolcezza alla nascita per 46 centimetri, non c'è stato davvero niente da fare. Ha chiuso per sempre i suoi grandi occhioni neri gettando nel dolore mamma Laura e papà Yahiya che soltanto due mesi fa lo avevano stretto per la prima volta, regalando alla loro primogenita l'atteso fratellino.
A.M.
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