Calolzio: Foppenico in festa la 1° messa di p.Stefano Lozza. Presente anche don Franco
Anche l'ex parroco don Franco Gherardi ha voluto essere presente questa mattina alla prima messa che padre Stefano Lozza ha celebrato nella "sua" Foppenico, a Calolzio.
Una grande festa per tutta la comunità: in centinaia hanno accolto a braccia aperte padre Stefano, che proprio settimana scorsa è stato ordinato "Legionario di Cristo" nella Basilica di San Paolo fuori le mura a Roma.
La celebrazione è iniziata alle 10 con il corteo dalla chiesetta di San Michele fino alla parrocchiale: padre Stefano, i famigliari, don Angelo Belotti, don Franco, le autorità cittadine e numerosi fedeli hanno attraversato le vie della frazione accompagnati dalle note della Banda Giuseppe Verdi.
Prima di entrare in Chiesa per celebrare la prima eucarestia, il sindaco Valsecchi ha voluto salutare a nome di tutta la cittadinanza il nuovo sacerdote. "Bentornato Padre Lozza: vogliamo esserle vicini pur sapendo la distanza del luogo dove opererai come missionario: ci separerà una lontana geografica ma non dai nostri cuori" è stato il messaggio del primo cittadino. "Sarai impegnato a portare nel mondo condizioni di vita di giustizia e carità, secondo il messaggio evangelico".
In moltissimi hanno gremito la chiesa di Foppenico per accompagnare il sacerdote in questo importante momento: i famigliari ma anche tanti amici e conoscenti che hanno incontrato Stefano durante gli anni trascorsi in parrocchia, prima che sentisse la vocazione.
Ed è stato proprio il suo ex parroco don Franco a voler porgere al missionario un grande augurio per il suo cammino di fede. "Quando divenni sacerdote di Foppenico nel 1986 eri poco più di un adolescente e quando ho lasciato la parrocchia nel 2003 eri già un uomo: ho condiviso con te e con la tua numerosissima famiglia tante gioie e anche tanti dolori".
Il pensiero non è potuto non andare a papà Angelo e ai fratelli Luigi e Donata, che hanno dovuto salutare troppo presto Stefano a causa della malattia "e che sono convinto ti guardano dal cielo, orgogliosi nel vederti celebrare la tua prima eucarestia, tu che eri il figlio e il fratello più piccolo".
Il sacerdote, membro dei Legionari di Cristo, svolgerà la sua missione a Cancun in Messico, dove ha già operato durante il suo noviziato. Un compito certamente difficile, una sfida complessa per portare la parola del Signore dall'altro capo del mondo.
"Anche Pietro ha chiesto a Gesù: "Per seguirti ho lasciato tutto, cosa ne avrò in cambio?". Una domanda che mi si presentò anche a me quando, più di 50 anni fa, ho ricevuto la chiamata del Signore: sentivo il peso di dover abbandonare tante cose, come l'idea di costruire una famiglia" ha confessato don Franco, che proprio quest'anno ha festeggiato mezzo secolo di sacerdozio.
"Ma oggi posso assicurarti che il Signore mantiene le sue promesse: dopo 50 anni sono più contento di essere prete di quando lo diventai. Il bene più grande che puoi fare è quello di donare Gesù a tutte le persone: è questo essere missionari, perché non possiamo tenerci dentro la bellezza di Dio, andando dall'altra parte del mondo per sfidare le difficoltà".
E' un grande in bocca al lupo quello che Foppenico ha rivolto al suo missionario, a quel ragazzo che - sorprendo tutti - all'età di 35 anni ha deciso di mollare tutto e diventare prete, portando la sua fede in capo al mondo.
Padre Stefano rimarrà a casa ancora per qualche giorno durante le festività natalizie, insieme ai famigliari e a mamma Angela, per partire poi alla volta del Messico.
Oltre a Stefano Lozza, sono 5 i sacerdoti originari della parrocchia di Foppenico: i fratelli P. Pierangelo e Giovanni Borali, missionari dei padri somaschi in India a in Costa Rica; P. Sergio Colombo, cappuccino francescano che opera a Bergamo; don Omar Valsecchi e don Stefano De Togni, entrambi sacerdoti diocesani.
Una grande festa per tutta la comunità: in centinaia hanno accolto a braccia aperte padre Stefano, che proprio settimana scorsa è stato ordinato "Legionario di Cristo" nella Basilica di San Paolo fuori le mura a Roma.
Padre Stefano Lozza
La celebrazione è iniziata alle 10 con il corteo dalla chiesetta di San Michele fino alla parrocchiale: padre Stefano, i famigliari, don Angelo Belotti, don Franco, le autorità cittadine e numerosi fedeli hanno attraversato le vie della frazione accompagnati dalle note della Banda Giuseppe Verdi.
VIDEO
Prima di entrare in Chiesa per celebrare la prima eucarestia, il sindaco Valsecchi ha voluto salutare a nome di tutta la cittadinanza il nuovo sacerdote. "Bentornato Padre Lozza: vogliamo esserle vicini pur sapendo la distanza del luogo dove opererai come missionario: ci separerà una lontana geografica ma non dai nostri cuori" è stato il messaggio del primo cittadino. "Sarai impegnato a portare nel mondo condizioni di vita di giustizia e carità, secondo il messaggio evangelico".
Padre Lozza (al centro) con don Angelo e don Franco

In moltissimi hanno gremito la chiesa di Foppenico per accompagnare il sacerdote in questo importante momento: i famigliari ma anche tanti amici e conoscenti che hanno incontrato Stefano durante gli anni trascorsi in parrocchia, prima che sentisse la vocazione.
Ed è stato proprio il suo ex parroco don Franco a voler porgere al missionario un grande augurio per il suo cammino di fede. "Quando divenni sacerdote di Foppenico nel 1986 eri poco più di un adolescente e quando ho lasciato la parrocchia nel 2003 eri già un uomo: ho condiviso con te e con la tua numerosissima famiglia tante gioie e anche tanti dolori".
Il pensiero non è potuto non andare a papà Angelo e ai fratelli Luigi e Donata, che hanno dovuto salutare troppo presto Stefano a causa della malattia "e che sono convinto ti guardano dal cielo, orgogliosi nel vederti celebrare la tua prima eucarestia, tu che eri il figlio e il fratello più piccolo".
Il sacerdote, membro dei Legionari di Cristo, svolgerà la sua missione a Cancun in Messico, dove ha già operato durante il suo noviziato. Un compito certamente difficile, una sfida complessa per portare la parola del Signore dall'altro capo del mondo.
"Anche Pietro ha chiesto a Gesù: "Per seguirti ho lasciato tutto, cosa ne avrò in cambio?". Una domanda che mi si presentò anche a me quando, più di 50 anni fa, ho ricevuto la chiamata del Signore: sentivo il peso di dover abbandonare tante cose, come l'idea di costruire una famiglia" ha confessato don Franco, che proprio quest'anno ha festeggiato mezzo secolo di sacerdozio.
In prima fila Cesare Valsecchi, Massimo Tavola, Paolo Cola e Paolo Autelitano
"Ma oggi posso assicurarti che il Signore mantiene le sue promesse: dopo 50 anni sono più contento di essere prete di quando lo diventai. Il bene più grande che puoi fare è quello di donare Gesù a tutte le persone: è questo essere missionari, perché non possiamo tenerci dentro la bellezza di Dio, andando dall'altra parte del mondo per sfidare le difficoltà".
E' un grande in bocca al lupo quello che Foppenico ha rivolto al suo missionario, a quel ragazzo che - sorprendo tutti - all'età di 35 anni ha deciso di mollare tutto e diventare prete, portando la sua fede in capo al mondo.
Padre Stefano rimarrà a casa ancora per qualche giorno durante le festività natalizie, insieme ai famigliari e a mamma Angela, per partire poi alla volta del Messico.
Oltre a Stefano Lozza, sono 5 i sacerdoti originari della parrocchia di Foppenico: i fratelli P. Pierangelo e Giovanni Borali, missionari dei padri somaschi in India a in Costa Rica; P. Sergio Colombo, cappuccino francescano che opera a Bergamo; don Omar Valsecchi e don Stefano De Togni, entrambi sacerdoti diocesani.
P.V.




















