Lecco, tour in città con l'agronomo Buizza. 'Vogliono abbattere alberi che sono sani''

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Continuano i sopralluoghi dell'agronomo Giorgio Buizza e del suo gruppo di "angeli del verde" per osservare - con il solito occhio critico - la situazione degli alberi a Lecco.
Il gruppo è nato l'anno scorso in occasione del corso "Pensare al verde" organizzato dallo stesso Buizza, allora consigliere comunale: un ciclo di incontri sul campo aperti a tutti i cittadini per imparare a osservare e a capire lo stato di salute delle piante che vivono in città.

Giorgio Buizza

I partecipanti al sopralluogo

Le lezioni sono terminate da quasi un anno ma, si sa, "gli esami non finiscono mai" e così il gruppo degli irriducibili - circa una decina - ha voluto continuare a coltivare l'attenzione per il verde pubblico lecchese, un patrimonio che vogliono difendere, salvaguardare e valorizzare.
Lo scorso settembre si erano ritrovati per "studiare" i platani di viale Valsugana, molti dei quali sono affetti - come hanno confermato anche le analisi di laboratorio - dal cosiddetto "cancro colorato", un parassita che fa morire lentamente le piante, che se infettate devono essere abbattute per evitare la propagazione del fungo.
Anche ieri mattina il gruppo si è incontrato, questa volta per discutere sul campo dell'abbattimento di 160 alberi ritenuti pericolosi da Palazzo Bovara, su indicazione dell'agronomo Andrea Pelegatta che ha svolto il censimento di tutto il verde pubblico del capoluogo.

Uno degli alberi di viale Valsugana che verranno abbattuti

"In città verranno abbattute 160 piante ma è bastato un sopralluogo per rendersi conto che sono molte quelle che potrebbero essere salvate, perché non rappresentano un rischio ma sono piante sane" è stata la denuncia di Buizza, che già negli scorsi mesi si è detto più volte contrario alle scelte dell'amministrazione in materia di verde pubblico, a partire dalla decisione di tagliare il cedro di viale Adamello.
"In viale Valsugana ad esempio noi stessi abbiamo sollecitato l'abbattimento dei platani affetti da cancro colorato, ma negli elenchi degli abbattimenti sono indicati alcuni esemplari che a nostro giudizio non hanno motivo fondato di essere tagliati. O forse lo si fa solo per un motivo estetico?".
L'accusa è quella di aver emesso una sentenza di condanna a morte anche per alberi che potrebbero invece essere salvati: il gruppo dei cittadini ha così effettuato un piccolo tour per documentare questa situazione. Da viale Valsugana, a villa Eremo, a Castello, al lungolago e a Chiuso.

E durante la mattinata anche qualche residente che ha incontrato Buizza e compagni al parco ha voluto unirsi a loro, informandosi e facendo domande sul futuro della piante del loro quartiere.
"Nel parco di Villa Eremo alcuni alberi presentano criticità. Ma verranno abbattute anche 4 grosse piante - tra cui due belle sofore - che non presentano alcun problema. E in ogni caso voglio ricordare che l'abbattimento non è l'unico intervento da prendere in considerazione: bisogna valutare se non ci sono altre azioni da mettere in campo per migliorare le condizioni dell'albero" ha continuato Buizza. "E così anche in viale Costituzione, in Via Nullo, nella zona di villa Brick, solo per citare qualche esempio".

Sono 167 le piante che in totale verranno tagliate a Lecco: lo scopo dell'amministrazione comunale è quello di rimuovere tutte le situazioni di pericolo. Nessuno vuole che in caso di maltempo si ripeta quanto successo a Maggianico due estati fa, quando una tromba d'aria causò gravi danni sradicando gli enormi alberi di villa Gomes e villa Ponchielli.

Alcune delle piante che saranno tagliate nel parco di Villa Eremo

"Palazzo Bovara ha fatto sapere di voler rimpiazzare gli abbattimenti. Ma a fronte di 160 alberi tagliati - alcuni dei quali anche molto grandi - ne verranno piantati solo 132. In viale Valsugana saranno posizionati 18 noccioli di Costantinopoli: bisogna però capire che alle piante deve essere dato lo spazio necessario per svilupparsi. Un'aiuola nell'asfalto non basta. Altrimenti succede come in via Fiandra dove sono stati posizionati da anni alcuni alberi che però non stanno affatto crescendo"
ha concluso l'agronomo.

Alcune delle piante che saranno tagliate nel parco di Villa Eremo

"Ci diciamo tutti preoccupati per le concentrazioni di polveri sottili, ma allora dobbiamo agire di conseguenza".

P.V.
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