Lecco: sceglie il rito abbreviato il finto carabiniere, truffatore di anziani

Il ragazzo dinnanzi all'abitazione di una vittima
Ha chiesto di avvalersi del rito abbreviato, l'avvocato Anita Discacciati, difensore di Marco Sarnelli, classe 1988, arrestato a inizio gennaio dai carabinieri della Compagnia di Lecco. Tra la fine dello scorso anno e l'inizio di quello nuovo, il giovane napoletano si sarebbe finto un esponente dell'Arma, riuscendo a mettere a segno una truffa ai danni di un'anziana donna residente in città, in Via Pietro Nava. I militari - quelli veri - gli contestano poi due fatti simili, solo tentati, avvenuti ancora una volta nel pieno centro cittadino.
Sarnelli era stato fermato presso la stazione ferroviaria lecchese, dove i carabinieri lo avevano effettivamente trovato in possesso delle banconote consegnategli poco prima da un'anziana classe 1928, ovvero quella che si ritiene essere soltanto la sua ultima vittima.
Lo scorso 13 gennaio il giudice monocratico del tribunale di Lecco, Nora Lisa Passoni, ne aveva convalidato l'arresto, disponendo poi l'applicazione della misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di Napoli e dalla presentazione alla polizia giudiziaria tre volte la settimana, aggiornando l'udienza alla data odierna. Assente stamani in aula, il suo difensore d'ufficio, l'avvocato Discacciati, ha chiesto alla dottoressa Passoni - in presenza del pubblico ministero Alessandro Figini - di avvalersi del rito abbreviato. Si torna in aula il prossimo 22 marzo per la discussione finale.
Intanto proseguono le indagini dei carabinieri - coordinate dal sostituro procuratore Nicola Preteroti - finalizzate ad accertare la possibile responsabilità del 27enne anche in ordine ad ulteriori analoghi episodi avvenuti nel giro di una manciata di settimane in città.
G.C.
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