100 anni di sci in Valsassina, il volume alla serata Lions Club
La storia dei cento anni dello sci in Valsassina è stata al centro della serata del Lions Club valligiano, svoltasi presso l’hotel Vittoria di Barzio ed introdotta dal presidente Carlo Sironi. Hanno partecipato alla serata, come ospiti, Giacomo Camozzini, uno degli autori del volume sullo sci, con il compianto Angelo Sala, e la olimpionica Paola Pozzoni, azzurra di Barzio. La pubblicazione è stata edita da Bellavite, in Missaglia.
Di quella stagione lontana rimane il ricordo affidato ad un inno degli sportivi valsassinesi, che è del 1938.
Evidenzia che il “niveo manto posa la valle in candido splendore, in ogni casa il focolar s’avviva, con l’amor della famiglia ed il patrio ardore”. Le parole erano di Nino Dobelli, la musica di Remo Cademartori.

Il presidente del Lions Club Valsassina, Carlo Sironi, con Giacomo Camozzini, autore del volume “100 anni di sci in Valsassina”
e l’olimpionaca barziese Paola Pozzoni

Incontro fra Lions vicini: da sinistra Erba, Valsassina, Morbegno
La storia dello sci muove in Valsassina nei primi anni del Novecento. La prima giornata lombarda di gare è stata in Biandino il 7 marzo 1906. Si corre con uno sci solo, la cosiddetta alabarda.
La neve copre il pendio Sodadura, sotto il rifugio Cazzaniga Merlini, ai Piani di Artavaggio
I Piani di Bobbio ospitano nel 1907 la Coppa Valsassina di fondo e gare di salti; nel 1908 si gareggia al Pialleral. Sempre al Pialleral, mel 1911, c’è una gara nazionale di fondo, sulla distanza di 10 chilometri. Gare nazionali si disputano a Bobbio, nel 1912, organizzate dalla SEM e dalla Pro Valsassina. E’ il 1915 quando la Società Escursionisti Lecchesi, sui campi di Nava di Barzio, a circa 900 metri di quota, organizza i campionati nazionali. Il lecchese Nino Caselli risulta 3° nella prova dei venti chilometri di fondo, mentre al 6° posto è Giovanni Gargenti, di Barzio, che gareggia per la SEL.
1988 rappresentanti dello Sci Club Valsassina; da sinistra Monica Malugani, Simona Bolis, Alessandro Colombo, Giosy Melesi
Il primo ciclo storico dello sci in Valsassina ha visto la forte formazione dello Sci Club Barzio tra le migliori d’Italia, con i suoi bravissimi alfieri Gargenti, Casari, Ganassa ed i diversi Arrigoni. E’ la pratica dello sci che apre una sempre più fitta e frequentata stagione turistica invernale, che negli anni del dopoguerra ’45 e del boom economico porterà alla realizzazione di funivie e di un intenso calendario di prove agonistiche su diverse piste e tracciati.
1959 a Milano: la squadra di soccorso di Barzio riceve il prestigioso premio della Solidarietà Alpina dell’Ordine del Cardo
per l’abnegazione di interventi in soccorso di rocciatori, alpinisti e sciatori
Di quella stagione lontana rimane il ricordo affidato ad un inno degli sportivi valsassinesi, che è del 1938.
Evidenzia che il “niveo manto posa la valle in candido splendore, in ogni casa il focolar s’avviva, con l’amor della famiglia ed il patrio ardore”. Le parole erano di Nino Dobelli, la musica di Remo Cademartori.
A.B.




















