Lecco: 160 partecipanti alla cena di ASPOC, il servizio ai tavoli affidato ai ragazzi

Grandissimo successo per la prima cena di beneficenza organizzata nella serata di sabato 2 aprile da ASPOC, l'Associazione lecchese che dal 2004 si occupa di bambini e ragazzi con disturbi del potenziale cognitivo. Oltre 160 persone, infatti, tra cui anche alcuni medici specializzati in neuropsichiatria infantile, hanno accettato l'invito del gruppo a trascorrere una piacevole serata in compagnia, promossa con l'obiettivo di raccogliere alcuni fondi da destinare all'organizzazione delle numerose attività sociali.

"È stata davvero una bellissima esperienza - ha commentato Mariateresa Fumagalli, una delle educatrici di ASPOC - che rimarrà per molto tempo nelle nostre menti e soprattutto nei nostri cuori. Durante la serata abbiamo organizzato una lotteria e abbiamo anche colto l'occasione di proiettare alcune foto scattate negli ultimi anni: come sempre, i nostri ragazzi si sono divertiti tantissimo, soprattutto quelli che hanno avuto la possibilità di servire i convitati, grazie alla disponibilità dei titolari del ristorante. Lo spunto è nato dal progetto sull'affettività che stiamo portando avanti con loro, che quest'anno è stato incentrato sul tema "Che cosa vuoi fare da grande?": i bambini hanno così potuto fare una prima esperienza sul campo, in questo caso come camerieri, di fronte ai loro genitori ed educatori".

Il presidente di ASPOC Domenico Bodega e Mariateresa Fumagalli

Prima della presentazione dei prossimi progetti e del percorso "Crescere in amicizia", che punta a creare tra i ragazzi dei gruppi di condivisione e di aggregazione, il presidente di ASPOC, Domenico Bodega, ha tenuto un emozionante discorso.
"Anche questa sera - ha affermato quest'ultimo - stiamo dimostrando che un'associazione di genitori può fare la differenza. Sono sicuro che non saremmo qui se non ci fossimo scontrati con la disabilità, sicuramente una medicina dal sapore amaro, che tuttavia non ci ha fatto perdere la speranza e la fiducia: incontrare la disabilità, o la diversità, è un'esperienza profonda, ma è anche una grande invenzione, perché obbliga al rinnovamento, seleziona, fa evolvere, perché costringe a non rimanere intrappolati nei dogmi e negli stereotipi che ci porterebbero a vivere adeguandoci al pensiero di altre persone e vivendo continuamente in difesa. Al tempo del nostro primo incontro eravamo 7 o 8 persone, e non avremmo mai immaginato i progetti e le attività che stiamo realizzando: ora siamo più di 120 soci, abbiamo una sede, educatori e ragazzi entusiasti. Stasera siamo più di 160! L'unica cosa che ci ha aiutato ad andare avanti è stato l'amore per ciò che facciamo, in cui mettiamo passione e impegno: ma non ci fermiamo qui, continueremo a cercare soluzioni, a realizzare progetti, senza accontentarci, perché crediamo fortemente in qualcosa: la nostra vita, i nostri figli, l'essere uniti, l'essere inclusivi. E perché vogliamo davvero, nella nostra semplicità, diventare il migliore contesto per lo sviluppo del potenziale cognitivo dei nostri ragazzi, essere al servizio degli altri e diventare un modello per le altre associazioni e istituzioni del territorio".

Al termine della cena di beneficenza, poi, i ragazzi di ASPOC hanno consegnato a tutti i presenti un biglietto di ringraziamento personalizzato con una frase significativa, a testimonianza del loro percorso di crescita.
Le iniziative di ASPOC, infatti, intendono costruire un contesto permanente e sostenibile di socializzazione attiva e favorire lo sviluppo di persone autonome e ben integrate nel tessuto sociale. Il progetto ASPOC Xi, in modo particolare, si rivolge a bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 25 anni con deficit cognitivi: è inoltre aperto alla comunità in termini di partecipazione attiva alla condivisione di servizi, fruizione di attività e organizzazione e utilizzo delle strutture e delle risorse disponibili.

Le aree di interesse e di intervento coinvolgono principalmente la scuola, la famiglia, la salute e l'autonomia e l'inclusione nella società.
Benedetta Panzeri
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