Calolziese: l'impeto dei torrenti in piena, una marea marrone nel blu del Lago
Normali rigagnoli che si trasformano in fiumi vorticosi, strade che diventano cascate e parcheggi con mezzo metro d'acqua da sembrare laghi.
Non c'è immagine migliore dei torrenti in piena per descrivere quanto vissuto da Calolzio e Vercurago nel pomeriggio di oggi, giovedì 16 giugno.
Con i terreni già zuppi per le piogge delle ultime settimane non c'è stato nulla da fare: i piccoli corsi d'acqua sono esplosi, gli scoli non sono bastati e così per un paio d'ore la città ha dovuto fare i conti con strade allagate, sottopassi impraticabili e detriti portati verso il valle come se nulla fosse.
Al Lavello sul lungolago, in via Sassi e in via Resegone almeno 40 centimetri di "liquame" hanno costretto gli automobilisti a "guadare" più che "guidare".
Non è andata meglio a Sala: dal pendio l'acqua si è accumulata nella zona industriale.
Le immagini dei torrenti fanno paura. Il Gallavesa è diventato un impressionante fiume in piena di terra, acqua e detriti. Una cascata marrone inarrestabile. Lo stesso rumore causato dal gorgoglio tra sassi e salti era impressionante.
E anche le foto della foce, con il fiume marrone che si getta nel lago blu, lasciano a bocca aperta.
Anche il Buliga, il torrente che attraversa il centro di Calolzio, seppur più piccolo, ha fatto danni, scavando il terreno nei pressi del passaggio pedonale che porta a Casale e che è crollato.
A Foppenico anche il torrente Serta si è trasformato in un Niagara tra le case. E proprio per evitare esondazioni il mese scorso l'associazione dei cacciatori aveva ripulito il tratto nei pressi dell'oratorio San Michele, un intervento provvidenziale.
Non c'è immagine migliore dei torrenti in piena per descrivere quanto vissuto da Calolzio e Vercurago nel pomeriggio di oggi, giovedì 16 giugno.
Con i terreni già zuppi per le piogge delle ultime settimane non c'è stato nulla da fare: i piccoli corsi d'acqua sono esplosi, gli scoli non sono bastati e così per un paio d'ore la città ha dovuto fare i conti con strade allagate, sottopassi impraticabili e detriti portati verso il valle come se nulla fosse.
VIDEO
I solito copione è andato in scena con i due sottopassaggi praticamente impraticabili. Un'auto è rimasta bloccata nel "tunnel" di via Mazzini, tra camion, tir e macchine costretti a improvvisare inversioni di marcia per non fare la stessa fine.Al Lavello sul lungolago, in via Sassi e in via Resegone almeno 40 centimetri di "liquame" hanno costretto gli automobilisti a "guadare" più che "guidare".
Non è andata meglio a Sala: dal pendio l'acqua si è accumulata nella zona industriale.
Le immagini dei torrenti fanno paura. Il Gallavesa è diventato un impressionante fiume in piena di terra, acqua e detriti. Una cascata marrone inarrestabile. Lo stesso rumore causato dal gorgoglio tra sassi e salti era impressionante.
E anche le foto della foce, con il fiume marrone che si getta nel lago blu, lasciano a bocca aperta.

Foto del sindaco di Pescate Dante De Capitani


Anche il Buliga, il torrente che attraversa il centro di Calolzio, seppur più piccolo, ha fatto danni, scavando il terreno nei pressi del passaggio pedonale che porta a Casale e che è crollato.
A Foppenico anche il torrente Serta si è trasformato in un Niagara tra le case. E proprio per evitare esondazioni il mese scorso l'associazione dei cacciatori aveva ripulito il tratto nei pressi dell'oratorio San Michele, un intervento provvidenziale.




















