Civate: ''Gir di Sant'' la notte di San Pietro sul Cornizzolo

Si svolge nella notte di vigilia della festa dei santi apostoli e martiri Pietro e Paolo, presso San Pietro al Monte, sopra Civate (sarà sabato 25 giugno), l’itinerario naturalistico, storico e religioso del monte Cornizzolo, chiamato “Gir di Sant”. E’ un percorso che si svolge a piedi, in un itinerario storico, denso di segni lasciati dall’antichità e suggestivo per la bellezza dei panorami.

Il complesso di San Pietro al Monte sopra Civate

Il “Gir di Sant” non è un’escursione, ma un percorso simbolico, denso di riflessioni. E’ praticamente un anello che cinge il Cornizzolo, sulla distanza di 25 chilometri, con un dislivello complessivo di 1100 metri, con un tempo di percorrenza di 10/15 ore.
Si partirà nella serata di sabato 25 dalla Casa del Pellegrino di Civate; l’arrivo è previsto a San Pietro al Monte, alle 9.30 di domenica 26, momento di apertura della festa dei Santi Pietro e Paolo. Il percorso dalla Casa del Pellegrino, a Civate, si dirige verso la Madonna di San Martino al Monte, sopra Valmadrera, circondata da antica devozione popolare, in particolare nelle feste del mese di ottobre. Tocca san Tommaso e prosegue verso l’acqua del Fontanin del Fo’. Si raggiunge più avanti la Seconda Alpe, la casa di San Miro, e, successivamente, Canzo, intorno alla chiesa di San Francesco. Percorrendo la sponda orientale del Segrino, si arriva alla frazione Mariaga di Eupilio, con la chiesa di San Cristoforo.Sempre ad Eupilio si toccherà poi la chiesa di San Marino, in frazione Carella, puntando successivamente verso il Santuario Madonna della Neve, sopra Pusiano, popolare per la grande festa del 5 agosto. Dalla Madonna della Neve si affronta l’ultimo tratto verso Suello per poi salire verso San Pietro al Monte.

Il complesso di San Pietro al Monte sopra Civate

Il percorso è nato da un’idea di Antonio Corti, architetto di Canzo, sostenitore di motivati impegni ambientali a difesa di San Pietro al Monte e di tutto il Cornizzolo. E’ stato recentemente presentato anche il film “Al Gir di Sant”, vincitore del premio Orobie Festival. La presentazione è avvenuta a Valmadrera. Hanno partecipato il regista Carlo Limonta, il giornalista Giorgio Spreafico, l’ideatore del progetto Antonio Corti, l’assessore alla cultura del Comune di Valmadrera, Raffaella Brioni. Quest’ultima, nel suo intervento, ha evidenziato l’importanza che San Pietro al Monte sia entrato nella lista di candidati per diventare patrimonio mondiale dell’UNESCO. Sono otto abbazie benedettine dell’Italia medioevale da Subiaco e Montecassino, da San Vincenzo al Volturno a San Michele di Susa, dalle Chiuse a Formis, da Farfa e Civate. Il riconoscimento del valore storico ed artistico del complesso di San Pietro al Monte rappresenterebbe una ineguagliabile promozione e valorizzazione del territorio intorno a Civate.

La salita al santuario della Madonna di San Martino al monte

Sono cinque le associazioni che hanno collaborato alla realizzazione del progetto il “Gir di Sant”: l’OSA di Valmadrera, la SEC di Civate, gli Amici di San Pietro al Monte, i volontari Difesa della Natura di Suello, la Compagnia di Nost di Canzo.
Il programma della Festa di San Pietro al Monte, che si apre domenica 26 giugno, alle 9.30, con l’arrivo del “Gir di Sant”, prevede poi alle 10.30 la Messa solenne accompagnata dalla Corale San Pietro al Monte. Segue alle 12 il pranzo caratteristico con pane e pesci fritti, in omaggio a San Pietro pescatore. Nel pomeriggio appuntamento storico musicale di alto livello, con il capolavoro della polifonia medioevale “Messe di Notre Dame”, di Guillaume De Machaut, con canto gregoriano tratto dal messale di Civate conservato alla biblioteca Trivulziana di Milano.

La località San Tommaso sopra Valmadrera

Per coloro che non si sentono preparati ad affrontare l’intero percorso della camminata, c’è la possibilità di unirsi al gruppo dei partecipanti al mattino di domenica, ad Eupilio, intorno alle ore 6.30 ed a Pusiano alle 7.15 circa. Verrà così percorso insieme l’ultimo tratto verso San Pietro al Monte.

Una foto storica dell’OSA di Valmadrera, una delle cinque associazioni che hanno collaborato alla realizzazione
dell’itinerario intorno al monte Cornizzolo

Per questioni organizzative il numero dei partecipanti è limitato, e non sono disponibili ulteriori posti.
A.B.
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