Mandello: a breve il primo ciak del film su Leo Callone, vincitore nello sport e nella vita

Inizieranno a settembre le riprese di "Cento milioni di bracciate", il nuovo film su Leo Callone, conosciuto da tutti come il "Caimano del Lario", presentato nella serata di venerdì 22 luglio alla Polisportiva di Mandello di fronte a tanti amici e ammiratori. Detentore di numerosi primati sportivi, ultimo dei quali il record del mondo di 100.000 km a nuoto percorsi lungo tutta la sua carriera, il nuotatore nostrano ha avuto una vita ricca di imprese, successi e purtroppo anche drammi, che non aspettava altro che essere raccontata. Così, dopo averci pensato nel 2008 Stefano Cassinelli con il libro biografico "Leo Callone - Bracciate per la vita", è ora il turno di Donatella Cervi, regista di Mediacreative, che dopo aver conosciuto la storia è rimasta tanto entusiasta da volerne fare un film. 

"Un anno fa eravamo qui a festeggiare i 70 anni di Leo quando iniziava a nascere questo progetto, ma ancora non sapevamo se si sarebbe concretizzato. Da quel giorno abbiamo lavorato tanto e oggi siamo orgogliosi di poter presentare quella che sarà la sua storia in immagini. A differenza del libro di Cassinelli non sarà un percorso storico, ma avrà una narrazione ed elementi di fantasia all'interno che aiuteranno a rendere il racconto ancora più emozionale" ha commentato la regista, che è già al lavoro in vista delle prime riprese in programma per il 13 settembre: "in questi 2 mesi ci sarà un grosso lavoro di preparazione, dopodichè inizieremo le riprese a Mandello dove rievocheremo alcuni passaggi storici chiave. Dalla seconda settimana ci sposteremo a Dervio dove daremo inizio al percorso più maturo della vita di Leo. Infine, dopo 3 settimane di riprese ci sposteremo al mare per rappresentare alcune delle sue imprese".  
Quella del film sarà dunque un'occasione per conoscere la storia di un grande campione, ma anche di riscoprire alcuni paesaggi del nostro territorio, in particolare quello mandellese, location delle prime bracciate. "Davanti a Leo ci si sente sempre in difetto. Siamo contenti che una produzione cinematografica di livello dia la possibilità a nuove generazioni di conoscere chi sia Leo, e anche di portare Mandello nel mondo" ha dichiarato il sindaco Riccardo Fasoli.  

Entusiasta del progetto sembra anche lo stesso Callone, che ha così commentato la realizzazione di un film su di sé: "Non tutti hanno la fortuna di portare la propria testimonianza. Questa storia non parla solo di successo e medaglie, parla anche di drammi famigliari a cui ho reagito sempre cadendo in ginocchio, così da potermi rialzare. Ai giovani vorrei dire che lo sport non serve solo a vincere, ma è una palestra di vita che ci insegna a fare sacrifici utili ad affrontare situazioni difficili nella vita. Alla base ci deve sempre essere comunque il divertimento, non come fine a se stesso, ma come dono di cui possono beneficiare anche tutti gli altri".  
Per interpretare la vita di questo campione la regista Cervi ha scelto un cast di tutto rispetto, con nomi del calibro di Paola Onofri, nel ruolo della moglie di Leo, Gian Marco Tavani, nel ruolo di Leo, e William Angiuli, nelle vesti di padre Balbiani. Proprio quest'ultimo personaggio è stato citato anche dallo stesso Callone durante la presentazione, in quanto è stato una figura chiave per la sua riuscita in un momento difficile come quello della perdita del figlio per un incidente stradale. "Ero al cimitero a trovarlo quando incontrai padre Balbiani. Mi disse che conosceva la mia storia e che avrei dovuto riprendere a nuotare per devolvere i soldi delle mie imprese ai più poveri in memoria di mio figlio. Ci pensai un giorno intero, dopodichè trovai la forza di riprendere a nuotare" ha raccontato, aggiungendo come le sue successive imprese gli abbiano poi permesso di aiutare diverse associazioni e soprattutto costruire una clinica in Guatemala in nome del figlio Nicola, un progetto che ha fortemente voluto e che lo ha portato a incontrare anche papa Ratzinger. 

Come si accennava all'inizio gran parte del lavoro di realizzazione del film è stato reso possibile anche grazie alla biografia scritta da Stefano Cassinelli, che ha aiutato a condensare 60 anni di storia in un unico testo: "vedere realizzare un film da un proprio libro è una grande soddisfazione. Spero che, a differenza di come avviene di solito, la gente possa dire che è più bello il film del libro". A rendere il tutto ancora più magico ci sarà anche il concept rock di Linda Spandri e Roberto Zimmermann, che firmano la colonna sonora. 
Insomma, le premesse perché tutto si realizzi al meglio ci sono, ora non resta che aspettare la fine di questo autunno per poter finalmente rivivere insieme l'intensa vita del Caimano del Lario.
Pietro Magnani
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