''Renzo e Lucia'', la storia del gruppo folclorico in un album

Manuela Riva ha reso noto un album fotografico sulla regata delle Lucie svoltasi lungo le acque del tratto costiero lariano, che corre da Lecco a Bellagio, passando per il singolare Comune di Oliveto Lario, articolato nelle tre frazioni di Onno, Vassena e Limonta. E’ stata un’occasione per far conoscere ancora di più il gruppo folcloristico Renzo e Lucia, con Firlinfeu, musica caratteristica delle canne e donzelle in costume manzoniano, con sede nel quartiere lecchese San Giovanni.

E’ un complesso fondato nel lontano 1904 e, quindi, più che centenario, che ha portato avanti, in un lungo periodo più che secolare, momenti di festa, di partecipazioni popolari, di tradizioni, dai balli ai costumi della città manzoniana, con particolare riferimento ai Promessi Sposi.

L’anno scorso il presidente Stefano Rusconi ha voluto organizzare nei primi giorni di dicembre una grande “rimpatriata” di tutti i componenti del gruppo, dai suonatori di canne alle ballerine Lucie, per ricordare il cammino percorso e significativi traguardi raggiunti con concerti e trasferte in Italia ed all’estero. Per fare un esempio lo stemma civico di Lecco sul famoso muretto di Alassio è stato portato dai Firlinfeu nel 1975, in occasione di uno spettacolo organizzato nella città ligure del sole per gli appartenenti alla Terza Età, che avevano partecipato ai soggiorno invernali per anziani promossi dall’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Lecco.


Nel 1979, in occasione del 75° dei Firlinfeu veniva scritto “Un giorno del lontano maggio 1904, in quel di San Giovanni di Lecco, se la memoria dei nostri anziani non tradisce, un piccolo gruppo di volonterosi e, soprattutto, appassionati musicofili, bussa alla porta dell’avv. Emilio Sangregorio e chiede un primo finanziamento per l’acquisto di strumenti, noto con il nome di firlinfeu, con l’intento di soddisfare così la passione, allietando, nel contempo, le lunghe serate in osteria. Un buon appoggio di incoraggiamento lo hanno anche dall’allora parroco don Antonio Valenti il quale, non indifferente all’idea, concede come primo luogo di ritrovo nientemeno che la sacrestia della chiesa.

Nel 1927 c’è la prima divisa con un costume tirolese. E’ nel 1939 che la divisa del complesso diventa manzoniana. I Firlinfeu, dopo un’apposita riunione del consiglio, indossano i costumi tradizionali del Seicento lombardo dei Promessi Sposi. Nel dopoguerra ’45 il complesso si apre alle Lucie con richiami evidenti alla protagonista dei Promessi Sposi.
Traguardi veramente importanti saranno raggiunti nella seconda metà del Novecento, con lunghe trasferte in Italia, ed anche all’estero, partecipazione a trasmissioni della RAI TV e di emittenti locali.

Le foto scattate in quel di Oliveto Lario, nella recente manifestazione remiera delle Lucie, confermano l’insieme storico e folcloristico del complesso, la sua ricchezza tradizionale dei costumi, che ben si associa alle Lucie con gli archi, la barca simbolo nei Promessi Sposi, nella pagina stupenda dell’Addio Monti.
A.B.
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