Valgreghentino: la comunità accoglie il Cardinal Scola nel 450° anniversario di fondazione della Parrocchia
Una Chiesa Parrocchiale gremita di persone di ogni età ha accolto nella serata di ieri, mercoledì 5 ottobre, il Cardinal Angelo Scola, giunto a Valgreghentino in occasione del 450° anniversario di fondazione della Parrocchia, dedicata a San Giorgio Martire.
“Sono sinceramente grato a don Enrico e a don Andrea per il loro invito, che ho accettato ben volentieri” ha affermato il Cardinale durante l’omelia.
Una grande tradizione, appunto, quella della Parrocchia di Valgreghentino, che affonda le sue radici nel lontano 1566: risale a quell’anno, infatti, la sua fondazione, ad opera di Carlo Borromeo, che operò una profonda riforma di tutta la Chiesa e in modo particolare di quella Ambrosiana, primo embrione dell’attuale diocesi di Milano, di cui è a capo proprio il Cardinal Angelo Scola.

Il Cardinal Angelo Scola
L’alto prelato, patriarca di Venezia prima di essere chiamato, nel 2011, a reggere la diocesi di Milano, è stato accolto a braccia aperte dall’intera comunità, attualmente sotto la guida del parroco don Enrico Vitali e di don Andrea Mellera, responsabile dei ragazzi dell’Area Omogenea, e ha celebrato una Santa Messa solenne alla presenza delle autorità civili e di alcuni sacerdoti nativi del paese.“Sono sinceramente grato a don Enrico e a don Andrea per il loro invito, che ho accettato ben volentieri” ha affermato il Cardinale durante l’omelia.


I sacerdoti presenti alla celebrazione. Da sinistra: Fratel Paride Colombo, don Andrea Mellera, don Domenico Gilardi,
don Enrico Vitali, il Cardinal Angelo Scola, Monsignor Fausto Gilardi, don Antonello, don Davide Milani

Foto di gruppo con le autorità del Comune di Valgreghentino. Da sinistra: l’assessore Rosa Rita Milani, l’assessore Matteo Colombo, il vice-sindaco Filippo Milani, don Enrico Vitali, il Cardinal Angelo Scola, il consigliere Cesare Perego, l’assessore Maria Grazia Brambilla

Foto di gruppo con i membri del coro parrocchiale
Vi esorto, dunque, a percepire sempre – nonostante le difficoltà dei nostri tempi – la comunità religiosa come una vera e propria famiglia “allargata”, in cui bisogna aiutare i giovani nel loro percorso di crescita ed educarli nella fede e nella preghiera, in un vero spirito missionario. Don Enrico mi ha fatto notare che anche qui, come altrove, manca un concreto ricambio generazionale, ma so per certo che a Valgreghentino vengono sempre sviluppate iniziative importanti come la preghiera “coordinata” durante l’Avvento, che prende il via in ogni casa, “a distanza”, al suono delle campane della Chiesa, segno che sono i laici i veri co-protagonisti della vita religiosa; e so anche che qui c’è un oratorio molto vivo e frequentato, soprattutto in estate, che affianca delle serie azioni di carità e accoglienza. A tutti voi, quindi, va il mio “grazie” più sincero, con l’incoraggiamento a proseguire nel vostro cammino ben tracciato, nella fedeltà a una grande tradizione”.Una grande tradizione, appunto, quella della Parrocchia di Valgreghentino, che affonda le sue radici nel lontano 1566: risale a quell’anno, infatti, la sua fondazione, ad opera di Carlo Borromeo, che operò una profonda riforma di tutta la Chiesa e in modo particolare di quella Ambrosiana, primo embrione dell’attuale diocesi di Milano, di cui è a capo proprio il Cardinal Angelo Scola.


Benedetta Panzeri




















