Bione: l'''inaugurazione bagnata'' del centro sportivo nel 1966, il ricordo degli anni gloriosi
“Inaugurazione bagnata, inaugurazione fortunata”, dicevano i lecchesi quel lontano pomeriggio di sabato 9 marzo 1966, vigilia di Pasqua, quando veniva inaugurato, sotto un diluvio, il nuovo centro sportivo comunale del Bione, in quartiere Pescarenico. La cerimonia ufficiale si svolse nel giro di 15 minuti, il tempo di far suonare l’Inno Nazionale alla banda Manzoni, che cercò subito dopo rifugio alla pioggia scrosciante, ed al ministro on.le Virginio Bertinelli, di Como, di tagliare il nastro tricolore, affiancato dalla figlia maggiore del sindaco, Alessandra Rusconi. La benedizione venne impartita dal prevosto mons. Enrico Assi. Erano presenti le maggiori autorità della provincia, del territorio, della città ed i rappresentanti di tutte le associazioni sportive.
La benedizione “fortunata” per la tanta acqua piovuta il giorno dell’inaugurazione, ha accompagnato per mezzo secolo il cammino e l’attività del Bione, che ha visto ulteriormente espandersi i suoi impianti, in particolare con la realizzazione della piscina coperta, datata 1977, inaugurata dall’allora presidente della Regione Lombardia, Cesare Golfari affiancato dal sindaco di Lecco, Giuseppe Resinelli.
Terminata la brevissima, per ragioni meteo, cerimonia inaugurale, i numerosi presenti, sfidando il maltempo, raggiunsero le gradinate del campo di calcio, per assistere alla partita inaugurale fra i giovani bruceresti della De Martino e la formazione del Real Lavio Virtus, di Airuno che si era distinta nei campionati italiani del CSI. Vinsero i lecchesi, guidati dall’allenatore Capello, per 2 reti a 0, una delle quali portava la firma di Iaconi, che sarà poi in prima squadra del Lecco nei campionati di anni successivi.

Il centro del Bione nel 1966
Si concretizzava, per la città di Lecco, il sogno di un centro sportivo comunale, multidisciplinare, del quale il primo progetto era stata presentato nel 1953, durante la 6^ ed ultima edizione della Mostra Quinquennale. Il progetto del centro sportivo, già allora previsto in zona Bione, era stato realizzato dal noto professionista ing. Nino Cugnasca, sindaco di Introbio, e promotore di varie iniziative importanti come il centro termale dell’Acqua della Giovinezza, ad Introbio, ed il progetto di una funivia a Biandino.
Il taglio del nastro inaugurale
Il progetto inaugurato nel 1966 aveva visto la posa della prima pietra nell’autunno 1964, con il sindaco Alessandro Rusconi. Una spinta notevole in sede romana per i finanziamenti necessari a sostenere le spese per costruire il centro del Bione, furono dovuti da due risultati notevoli ottenuti nel nome della città di Lecco: la spedizione vittoriosa di Riccardo Cassin, nel 1961, sulla vetta del McKinley, in Alaska, e la promozione del Calcio Lecco in serie A, unica squadra in quel periodo di una città non capoluogo di provincia, che raggiungeva la massima divisione nazionale. Erano, questi ultimi, autentici “biglietti da visita” e di promozione, perché Lecco venisse dotata di un ampio ventaglio di strutture sportive raccolte in apposito centro.La benedizione “fortunata” per la tanta acqua piovuta il giorno dell’inaugurazione, ha accompagnato per mezzo secolo il cammino e l’attività del Bione, che ha visto ulteriormente espandersi i suoi impianti, in particolare con la realizzazione della piscina coperta, datata 1977, inaugurata dall’allora presidente della Regione Lombardia, Cesare Golfari affiancato dal sindaco di Lecco, Giuseppe Resinelli.

La partita inaugurale di basket
Intoppi imprevisti sono affiorati nell’ultimo periodo del mezzo secolo di vita del centro sportivo del Bione, che ha sempre più ampliato, cammin facendo, impianti, spazi e strutture. La stampa locale, nella cronaca della cerimonia inaugurale del marzo 1966, scriveva: “Il nuovo centro sportivo è veramente una bella realizzazione. Offre un magnifico colpo d’occhio e, una volta completato con la costruzione della piscina coperta e di una palestra sarà un vero paradiso dello sportivo”.Terminata la brevissima, per ragioni meteo, cerimonia inaugurale, i numerosi presenti, sfidando il maltempo, raggiunsero le gradinate del campo di calcio, per assistere alla partita inaugurale fra i giovani bruceresti della De Martino e la formazione del Real Lavio Virtus, di Airuno che si era distinta nei campionati italiani del CSI. Vinsero i lecchesi, guidati dall’allenatore Capello, per 2 reti a 0, una delle quali portava la firma di Iaconi, che sarà poi in prima squadra del Lecco nei campionati di anni successivi.

La gara di atletica
Il programma dell’inaugurazione prevedeva anche un incontro di pallavolo, che si svolse tra il gruppo sportivo Celana ed una rappresentativa lecchese, agli ordini del prof. Puglisi. Vi fu l’inaugurazione anche per la pallacanestro, con la partita tra il Basket Como e l’Oransoda. Lunedì 11 aprile, festività dell’Angelo, dopo Pasqua, il Bione ospitò un grande raduno di atletica leggera con gare di corsa piana, salto, giavellotto, disco e staffetta. Era presente, pur non gareggiando, Sergio Ottolina, primatista europeo dei 200 metri piani, allora residente a Lentate sul Seveso. Gareggiò, invece, l’azzurro lecchese Alberto Agostoni, in forza all’Aeronautica Militare, campione della staffetta.
Sergio Ottolina, al centro, con il sindaco Alessandro Rusconi e l’assessore allo sport Renato Corbetta
La giornata primaverile del lunedì di Pasqua favorì un’ampia partecipazione popolare e tale presenza fu il miglior auspicio di un futuro radioso per il centro sportivo comunale del Bione, nel nome dello sport nobilmente inteso. Così è stato per oltre cinquant’anni, sino alle vicende purtroppo confuse dell’ultimo periodo.
A.B.




















