Civate: festa per Giuseppe "Pen" Castagna, l’abbraccio di parenti e amici per i 100 anni
La Santa Messa celebrata in casa da Don Gianni De Micheli, un augurio “speciale” da parte di Papa Francesco e l’abbraccio di tanti famigliari e amici che con lui hanno condiviso il percorso della vita e la dedizione all’abbazia di San Pietro al Monte.
Grande festa nel pomeriggio di oggi a Civate per Giuseppe Castagna, per tutti “Pen”, giunto al traguardo dei 100 anni di età. Nato proprio in paese il 22 marzo del 1917, è cresciuto in una famiglia numerosa accudito con amore dai genitori Clementina e Pietro, in compagnia dei fratelli Rocco, Luigi, Mario, Vittoria, Antonio, Alfonso e Cesare (quest’ultimo ancora in vita).
Insieme all’amata moglie Rosetta si è costruito a sua volta una famiglia con la figlia Tina (sposata con Giancarlo), i nipoti Marco e Laura (coniugata con Emanuele) e la bis nipotina Chiara che durante la festa è stata al centro delle amorevoli attenzioni del bisnonno.
“Nonno Pen ci ha insegnato che vivere è dare spazio all’amore” ha spiegato una nipote ricordando la nonna Rosetta con affetto.
Don Gianni ha poi consegnato al centenario civatese una pergamena con l’immagine di Papa Francesco che impartisce la benedizione apostolica augurando “una costante crescita nella fede e nell’amore”.
Ed proprio alla nota abbazia civatese, molto prima che nascesse l’associazione degli Amici di San Pietro, che Giuseppe Castagna ha dedicato tempo e passione. “L’ho conosciuto lì, mentre con altri sistemava la strada che sale a raggiungere la chiesa” è stato il ricordo di Serafino Castagna, a capo dell’associazione. “Da loro ho imparato tutto, come si deve vivere”.
Giuseppe Castagna a dispetto dell’età ha partecipato attivamente alla festa ringraziando tutti i presenti e brindando con i suoi cari e amici, in una giornata speciale che resterà per sempre nel cuore di tutti.
Grande festa nel pomeriggio di oggi a Civate per Giuseppe Castagna, per tutti “Pen”, giunto al traguardo dei 100 anni di età. Nato proprio in paese il 22 marzo del 1917, è cresciuto in una famiglia numerosa accudito con amore dai genitori Clementina e Pietro, in compagnia dei fratelli Rocco, Luigi, Mario, Vittoria, Antonio, Alfonso e Cesare (quest’ultimo ancora in vita).
Insieme all’amata moglie Rosetta si è costruito a sua volta una famiglia con la figlia Tina (sposata con Giancarlo), i nipoti Marco e Laura (coniugata con Emanuele) e la bis nipotina Chiara che durante la festa è stata al centro delle amorevoli attenzioni del bisnonno.

Il sindaco Baldassare Mauri, Giuseppe Castagna e Don Gianni De Micheli

Nonno "Pen" accanto alla figlia Tina e alla pronipote Chiara
“Quella di oggi è una liturgia di gioia e di festa, un inno di lode a Dio che ringraziamo per il dono di questa vita bella e lunga” ha affermato il parroco celebrando la Messa di fronte a tutti coloro che hanno riempito la piccola abitazione di Via del Roccolo, a pochi passi dalla chiesa. “Oggi celebriamo il “pieno compimento”, che significa vivere bene con le persone che ci sono poste accanto, facendo le cose non perché si deve ma perché impariamo attraverso il nostro cuore ad amare come Dio ama”.“Nonno Pen ci ha insegnato che vivere è dare spazio all’amore” ha spiegato una nipote ricordando la nonna Rosetta con affetto.
Don Gianni ha poi consegnato al centenario civatese una pergamena con l’immagine di Papa Francesco che impartisce la benedizione apostolica augurando “una costante crescita nella fede e nell’amore”.


A sinistra Serafino Castagna
Una dedica speciale a nome di tutta la famiglia è stata letta dalla nipote Maria Rosa, che ha ricordato come il “miracolo della vita” abbia portato zio Pen in una già numerosa famiglia il 22 marzo del 1917, rallegrando i suoi genitori. “E’ bello ritrovarci oggi tutti insieme, anche se molte sedie sono vuote. I tuoi fratelli, Don Vincenzo a tanti amici fanno festa in cielo per te. Diciamo grazie al Signore e alla Madonna di Fatima che ha sempre vegliato sul tuo percorso, accompagnandoti ogni volta verso San Pietro”.Ed proprio alla nota abbazia civatese, molto prima che nascesse l’associazione degli Amici di San Pietro, che Giuseppe Castagna ha dedicato tempo e passione. “L’ho conosciuto lì, mentre con altri sistemava la strada che sale a raggiungere la chiesa” è stato il ricordo di Serafino Castagna, a capo dell’associazione. “Da loro ho imparato tutto, come si deve vivere”.


Giuseppe Castagna a dispetto dell’età ha partecipato attivamente alla festa ringraziando tutti i presenti e brindando con i suoi cari e amici, in una giornata speciale che resterà per sempre nel cuore di tutti.




















