Rotary Club Lecco Manzoni, incontro con il medico Alberto Garoli

Serata dedicata alla tutela e prevenzione della salute quella di giovedì 20 aprile, quando il Rotary Club Lecco Manzoni ha ospitato il medico ayurvedico Alberto Garoli, che ha trattato con professionalità il delicato tema dell’eco genetica.

Il relatore, con estrema semplificazione espositiva, ha condiviso con noi i contenuti della Sua più recente pubblicazione scientifica (Eco Genetica); contenuti qui di seguito riportati alla lettera:
“L'argomento che vorremmo presentare, con un certo grado di dettaglio, è lo studio dell’essere umano inserito nel suo ambiente, dunque l'interazione dei diversi fattori di esposizione con i geni umani. Per centinaia di migliaia di anni gli organismi si sono evoluti in base a variazioni di stimolo ambientale ed oggi, in molti modi e soprattutto nello studio delle malattie ambientali, vediamo la prova degli errori delle catene produttive e dell’evoluzione scientifica non controllata che, sebbene abbia portato igiene, tecnologia, alimenti e farmaci, sta producendo anche epidemie di patologie croniche degenerative. Pertanto, in questi interventi, capiremo in modo pratico come ci si può difendere dalla comune ed aumentata tossicità di alimenti, acque potabili, aria e dall’inquinamento invisibile. L’Eco-Genetica si occupa dello studio evolutivo di una specie nel suo ambiente (oikos) ed anche del suo sviluppo in risposta ad agenti ambientali, come quelli atmosferici, climatici e chimici. Il termine Eco-Genetica iniziò a diffondersi dopo la pubblicazione nel 1978 del testo “Pollutants and High Risk Groups” di Edward J. Calabrese. Già negli anni ’70, si era compreso il rischio dello sviluppo di prodotti chimici e sostanze inquinanti.
Esiste, tuttavia, un’altra sfaccettatura importante che dobbiamo inserire sotto l’egida dell’ECO-GENETICA, ossia, gli effetti globali della CARENZA di elementi necessari (come nei casi conosciuti ed endemici di avitaminosi come pellagra o scorbuto). Dunque si tratta, non solo di evidenziare cosa e quanto possa esserci di tossico nei nostri ambienti, ma anche cosa di assolutamente essenziale possa venire a mancare (come vitamine, movimento, sole, aria sana, affetto, ecc.). Tra le tante sostanze necessarie alla salute, ne citiamo una molto importante: la vitamina D. Gli effetti fisici che notiamo sono sempre più in relazione a valori epidemici di ipovitaminosi “D”, con relativi aumentati rischi tumorali, forme allergiche e disturbi neurologici. La Vitamina D, o “la Vitamina del Sole”, svolge funzioni fisiche note, ma anche importanti effetti ormonali (Heaney, 2003).  Le azioni della vitamina D dipendono al suo metabolita attivo, 1,25-diidrossi-colecalciferolo, 1,25-(OH)2D3 o calcitriolo, prodotto a partire da una serie di processi enzimatici che coinvolgono il colecalciferolo. Il colecalciferolo regola l’attività di più di 200 geni (grande importanza sul gene VDR-1 e VDR-2) e svolge un ruolo epigenetico importantissimo sulla salute globale.

Il relatore ha concluso: "molto prima della ricerca di nuovi farmaci esistono premesse fondamentali da considerare, quando si devono compiere scelte riguardanti il proprio stile di vita e la propria salute. Tali presupposti sono sempre e sicuramente conoscere il proprio ambiente e la provenienza di quanto viene introdotto quotidianamente nell'organismo. La tossicità in cui ci troviamo dipende, in parte, dall’assente o carente informazione riguardo alle basi dell’ecologia reale; neanche i rapporti su fenomeni come le tossicità specifiche o l'antibiotico-resistenza, reperibili da enti nazionali e internazionali accreditati, sembrano ricevere la giusta attenzione. Nella ricerca della salute abbiamo bisogno di affrontare un approccio multi-disciplinare verso il benessere e la medicina preventiva, che possa dare spazio agli approcci personalizzati ed alla cultura della salute (health literacy). Inoltre un approccio biologico alla medicina è essenziale per capire le indicazioni, gli orientamenti, i limiti del patrimonio genetico umano e per poter comprendere al meglio qualsiasi deviazione patologica da queste necessarie leggi naturali.”

Piena la soddisfazione del Presidente del Rotary Club Lecco Manzoni, Nicoletta Spagnolo, di fronte al forte coinvolgimento dei presenti; coinvolgimento che l’ha indotta ad affermare l’importanza di una corretta informazione sul potenziale rischio ambientale cui è sottoposto il genere umano, nonché sui percorsi di prevenzione e benessere personalizzati idonei a tener in giusto conto il bagaglio genetico di ciascun individuo.
Invia un messaggio alla redazione

Il tuo indirizzo email ed eventuali dati personali non verranno pubblicati.