Valmadrera: Don Massimo Frigerio lascia il paese dopo 18 anni, il saluto della comunità

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E’ stata soprattutto una grande festa quella che oggi, domenica 28 settembre, tutta la comunità di Valmadrera ha voluto offrire a Don Massimo Frigerio, che dopo 18 anni in paese ha dovuto salutare i suoi amati parrocchiani.
Centinaia e centinaia i fedeli che non hanno voluto mancare a questo allegrissimo abbraccio, fatto di preghiera certamente, ma anche di musica, coriandoli, applausi, palloncini e sorrisi.

Tantissimi in particolare i bambini di tutte le età che hanno attraversato tutto il paese in tre diversi cortei che si sono riuniti di fronte alla chiesa parrocchiale di Sant’Antonio formando cosi un enorme striscione: “Grazie perché tra noi hai dato il massimo”.


Tra festoni e musica, tutti i parrocchiani hanno accolto il sacerdote, e in particolare la prima coppia che lo stesso Don Massimo a sposato e i primi battezzati: un gesto per riunire simbolicamente in questa giornata tutti i parrocchiani, grandi e piccini, che il prete ha accompagnato lungo la strada della fede.

“Per noi sei stato chi ci hai fatto crescere per 18 anni, ci hai fatto diventare adulti nella fede – ha voluto commentare Don Tommaso, in una chiesa gremita tanto che sono stati moltissimi fedeli che hanno assistito  in piedi alla  cerimonia – Ci hai guidato come un pastore nell’incontro con Gesù e come un pastore a volte sei stato davanti aprendoci la strada, altre volte hai camminato al nostro fianco, altre volte ancora ti sei fermato per fasciare le ferite degli ammalati. Per questo ti ringraziamo, e ti ringraziamo per essere stato tra noi con la semplicità di un amico”.

18 anni durante i quali Don Massimo ha tracciato un solco indelebile nella cittadinanza, “cercando di coltivare con il mio impegno la vigna del signore”.
Un lavoro che ha dato i suoi frutti, basta un colpo d’occhio alla canonica per capirlo: grandi e piccini, valmadreresi di tutte le età, autorità e semplici cittadini, neonati e anziani. Tutti hanno voluto prendere parte a questo importante momento di passaggio.

“Mi commuovo se poso lo sguardo su tutti questi volti, voi siete la parte più preziosa della comunità – sono state le parole che don Massimo ha rivolto a quella che per tutti questi anni è stata come una famiglia – Spesso ho pregato per tutti voi su queste panche, spesso ho cercato aiuto nel Signore. Vi voglio lasciare con le parole del Signore: ama Dio con tutto il tuo cuore, e ama il prossimo tuo come te stesso”.
Il sacerdote ha voluto ricordare anche le fatiche per l’imponente restauro della canonica – che prosegue da anni – e che sarà l’eredità materiale più importante che lascerà in paese.

Un pensiero è poi andato a Don Adelio Brambilla, che dal 12 ottobre sarà il nuovo parroco di Valmadrera: “L’avvicendarsi di due parroci è un momento importante per la storia della comunità, che adesso ha bisogno di rinnovamento, di un nuovo pastore, un nuovo entusiasmo, una nuova fantasia. Guardate al futuro parroco con fede, accogliete i suoi suggerimenti – sono state le sue parole – Fate della comunità un cuore solo, un’anima sola, e Valmadrera potrà cosi continuare ad essere una delle parrocchie  più belle di tutta la diocesi”.

Diversi i doni che i valmadreresi hanno voluto offrire al loro, ormai ex, parroco con l’invito di tornare quando lo desidera a celebrare messa in paese. Tra questi un’icona di Maria, una casula raffigurante la Madonna del Santuario di San Martino di Valmadrera, una maglia della Polisportiva e diversi altri regali da tutte le associazioni.

Il sindaco Donatella Crippa ha donato infine a Don Massimo le chiavi della città, perché Valmadrera sarà sempre la sua casa: “In questi 18 anni la comunità è cresciuta, anche grazie all’impegno della parrocchia nelle attività educative e sociali, affrontando diverse difficoltà come i nuovi poveri, l’immigrazione, la mancanza di lavoro – è stato il ricordo del primo cittadino – Don Massimo è stato una persona capace di ascoltare ed aiutare nei momenti difficili. Un pastore semplice, mai giudicante, di grande umanità. Sarà sempre presente nei nostri cuori e speriamo che anche nella sua nuova casa possa trovare il calore e l’affetto che lei ha trovato qui a Valmadrera”.

La cerimonia si è conclusa con un grande e lungo applauso di tutti i fedeli, che hanno poi festeggiato con un grande buffet allestito in piazza e con il lancio dei palloncini.
Nel pomeriggio, infine, all’oratorio maschile è avvenuto il taglio della torta e i ragazzi hanno organizzato un torneo di calcio in ricordo di Don Massimo Frigerio, che ha dato il calcio d’inizio.
Per lui inizia ora un nuovo capitolo di vita, alla guida della parrocchia di Canegrate (Mi).

P.V.
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