Civate, bilancio parrocchiale: in un anno 121.490 € di offerte, pesano le bollette
Tempo di bilanci per la Parrocchia dei Santi Vito e Modesto di Civate chiamata a presentare alla Curia il rendiconto del 2016, un documento “di natura puramente ecclesiale a cui ormai adempie la quasi totalità delle parrocchie della nostra Diocesi”, come spiegato sull’ultimo numero del bollettino.
La generosità da parte dei fedeli non manca nel paesino affacciato sul lago di Annone. Nel 2016 infatti ammonta a 95.726 € il totale delle offerte devolute per le Messe domenicali e feriali (si tratta della voce più cospicua con 39.580 €), la celebrazione di Sacramenti e funzioni (15.343 €), le benedizioni natalizie (16.959 €), le candele (9.294 €), il notiziario (10.920 €), la Madonna addolorata (2.883 €) e poste nelle cassette (744 €).
A queste si aggiungono (portando il totale a 121.490 €) i 25.764 € devoluti dalla popolazione per la riqualificazione del tetto della chiesa, un’opera che costituirà l’impegno economico più importante nel corso del 2017 e con ogni probabilità nei prossimi due-tre anni.
“I contributi da enti pubblici e privati (per un totale di 38.717 €) hanno consentito di far fronte agli ultimi pagamenti delle grandi opere di questi anni” ha spiegato Don Gianni De Micheli. “Si mantiene costante e fortunatamente su livelli elevati l’attività del nostro oratorio, con particolare riferimento a quello estivo e al bar. Un grazie davvero sincero va a tutti i nostri preziosissimi collaboratori”.
L’anno scorso le attività oratoriane (estive ma anche gite, campeggi e altro) hanno “fruttato” 69.491 €, a fronte di spese per 57.667 €. A risultare invece in “rosso” è la gestione del bollettino parrocchiale “Il Faro”, stampato mensilmente e distribuito nelle case e in chiesa. Se infatti i costi ammontano a 17.040 €, le entrate per questo specifico settore si attestano a 10.920 €. “Le offerte sono in linea rispetto agli anni precedenti ma comunque insufficienti a coprire i costi di produzione. Rimane pertanto aperto l’interrogativo su come sostenere questo importante strumento di comunicazione parrocchiale, non solo dal punto di vista economico” ha evidenziato il sacerdote civatese.
Questo il dettaglio delle entrate:
Questo il resoconto delle spese sostenute:
La chiesa parrocchiale
Il saldo tra ciò che è stato “incassato” in 12 mesi (312.583,75 €) e ciò che è stato necessario spendere (302.072,44 €), illustrato proprio come accade per i bilanci comunali, nel caso di Civate ha fatto registrare un risultato in positivo di 10.500 € circa.La generosità da parte dei fedeli non manca nel paesino affacciato sul lago di Annone. Nel 2016 infatti ammonta a 95.726 € il totale delle offerte devolute per le Messe domenicali e feriali (si tratta della voce più cospicua con 39.580 €), la celebrazione di Sacramenti e funzioni (15.343 €), le benedizioni natalizie (16.959 €), le candele (9.294 €), il notiziario (10.920 €), la Madonna addolorata (2.883 €) e poste nelle cassette (744 €).
A queste si aggiungono (portando il totale a 121.490 €) i 25.764 € devoluti dalla popolazione per la riqualificazione del tetto della chiesa, un’opera che costituirà l’impegno economico più importante nel corso del 2017 e con ogni probabilità nei prossimi due-tre anni.
“I contributi da enti pubblici e privati (per un totale di 38.717 €) hanno consentito di far fronte agli ultimi pagamenti delle grandi opere di questi anni” ha spiegato Don Gianni De Micheli. “Si mantiene costante e fortunatamente su livelli elevati l’attività del nostro oratorio, con particolare riferimento a quello estivo e al bar. Un grazie davvero sincero va a tutti i nostri preziosissimi collaboratori”.
L’anno scorso le attività oratoriane (estive ma anche gite, campeggi e altro) hanno “fruttato” 69.491 €, a fronte di spese per 57.667 €. A risultare invece in “rosso” è la gestione del bollettino parrocchiale “Il Faro”, stampato mensilmente e distribuito nelle case e in chiesa. Se infatti i costi ammontano a 17.040 €, le entrate per questo specifico settore si attestano a 10.920 €. “Le offerte sono in linea rispetto agli anni precedenti ma comunque insufficienti a coprire i costi di produzione. Rimane pertanto aperto l’interrogativo su come sostenere questo importante strumento di comunicazione parrocchiale, non solo dal punto di vista economico” ha evidenziato il sacerdote civatese.
Questo il dettaglio delle entrate:
Questo il resoconto delle spese sostenute: