La Calcio Lecco è di Di Nunno che mira a salire in un anno in Lega PRO. Da ricostruire il vivaio e la dirigenza

La "nuova" Calcio Lecco 1912 srl  è di Paolo Di Nunno. Ufficializzata questa mattina la "cessione" della fallita società sportiva lariana all'ex presidente del Seregno, aggiudicatario dell'asta esperita presso il Palazzo di Giustizia di Lecco alla presenza del giudice delegato Dario Colasanti e del curatore Mario Motta (del resto è stato anche l'unico offerente).

Di Nunno (a destra) all'uscita dalla stanza del giudice Dario Colasanti con Angelo Battazza

Questi gli intenti della nuova proprietà, così come proposti al Tribunale:
- Formazione di una squadra di calcio con giocatori di alta professionalità e motivazione che tengano alto il blasone del Calcio Lecco 1912 e si impegnino già n questa nuova prima stagione di attività sportiva a portare i colori Blu celesti alla vittoria, al fine di poter partecipare nella stagione sportiva successiva al campionato professionistico di Lega PRO
- Ricostruzione adeguata del settore giovanile, attraverso un allenatore idonea a formare le giovani leve calcistiche, sia per garantire negli anni il rifornimento di giovani alla prima squadra e sia per poter dare ai ragazzi del territorio e non, la possibilità di vestire la maglia blu celeste ed ambire a giocare ad alti livelli calcistici
- Creazione di un gruppo dirigenziale ben coordinato ed affiatata che affianchi l'allenatore della prima squadra e supporti la presidenza nelle corrette scelte tecniche e nel razionalizzare le spese occorrenti alla gestione della Società Calcistica. Inoltre il suddetto gruppo dirigenziale dovrà essere attivo nella ricerca su tutto il campo nazionale di calciatori di buon livello.

Messo inoltre nero su bianco, dal già presidente del U.S.D 1913 Seregno Calcio srl, l'impegno di corrispondere regolarmente i compensi agli atleti, i rimborsi spese dello staffe e dei collaboratori nonché - chiaramente - di assolvere gli obblighi fiscali e di provvedere alle spese di gestione della società garantendo capacità economica.

"E' indubbio - si legge infine nella "dichiarazione d'intenti" recapitata in Tribunale - che tutto ciò nasce dalla volontà e dalla passone della persona di Di Nunno di far rinascere non solo l'attività calcistica, che è vocazione di Lecco, ma anche di creare all'interno del tessuto sociale della città un'armonia con il calcio giocato attraverso la giusta serietà che si desidera apportare alla nuova società, partendo da calciatori motivati e pieni di entusiasmo, che siano di esempio per i ragazzi del nuovo settore giovanile"
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