Calolzio: mons. Agnesi a Sopracornola per la tradizionale processione di San Rocco

Anche quest’anno la comunità di Sopracornola ha rinnovato il proprio legame con San Rocco attraverso la tradizionale processione per le vie della piccola frazione calolziese.
Un rito di fede e devozione, che nel pomeriggio di mercoledì 16 agosto ha richiamato ancora una volta moltissimi fedeli da Calolzio, Carenno e da tutto il circondario.

Mons Franco Agnesi e Don Marco Bottazzoli

In prima fila, il sindaco Cesare Valsecchi e l’assessore Sonia Mazzoleni

Quest’anno la funzione è stata celebrata da mons. Franco Agnesi, vescovo ausiliario di Milano e vicario episcopale per la zona pastorale di Varese. Il sacerdote ricopre anche l'incarico di delegato della Conferenza episcopale lombarda per la pastorale dei migranti ed è membro della Commissione episcopale per le migrazioni in seno alla Conferenza episcopale italiana.

Monsignor Angelo Riva

Il Vescovo ha voluto unirsi ai fedeli di Sopracornola: dopo il rito dell’accensione delle candele, ha “scortato” la statua nel suo percorso attraverso la frazione, con l’accompagnamento anche della Premiato Corpo Musicale Donizetti di Calolzio.
“E’ stato bello camminare tutti insieme in processione, sulle note della banda che ha scandito il tempo sia nei tratti in pianura che in quelli in salita o discesa, nonostante non sia affatto facile. Questo momento deve essere anche una metafora della nostra vita: ci sono momenti di serenità in cui la fatica è minore, ma ci sono anche periodi di difficoltà da superare. E allora diventa fondamentale procedere uniti, aspettando chi è rimasto indietro o tendendo la mano a chi ha qualche problema” è stato il messaggio lanciato dal monsignore.

“Camminando in processione, oltre alle note della banda, ognuno di noi ha fatto risuonare anche qualcosa del proprio vissuto, ha portato anche un pezzo della propria vita. E’ questo uno dei doni che possiamo ricevere da San Rocco, ovvero combattere l’individualismo della società di oggi, che spesso porta con sé solitudini e rancori”.

Numerosi, come dicevamo, i fedeli presenti alla cerimonia. Non mancavano ovviamente Mons. Angelo Riva (parroco di Carenno), don Luciano e, nonostante l’età inizi a farsi sentire, anche don Marco Bottazzoli, lo storico parroco di Sopracornola che da quasi 55 anni abita nella piccola frazione.
“Sono le tradizioni come quella che abbiamo vissuto oggi che ci fanno andare avanti: dobbiamo essere capaci di trasmetterle anche ai giovani, perché sono segni di riconoscimento comunitario e di speranza” ha concluso mons. Agnesi.
Alla processione erano presenti anche le autorità cittadini: il sindaco Cesare Valsecchi, l’assessore Sonia Mazzoleni e i consiglieri Paolo Autelitano e Aldo Valsecchi.

La visita del vescovo non è stata l’unica gradita sorpresa per la festività di San Rocco: alla Santa Messa delle 10.30 era presente anche mons. Assunto "Tino" Scotti, uno dei più stretti collaboratori di Papa Francesco che già lo scorso anno era arrivato a Sopracornola per la cerimonia.
Scotti è uno dei pochi sacerdoti che può varcare la soglia dell'appartamento del Pontefice nella Casa Santa Marta, l'alloggio dove Bergoglio occupa la stanza 201 al 2° piano. Ogni giorno è lui a occuparsi della preparazione della Santa Messa che alle ore 7.00 Papa Francesco celebra nella Cappella della Casa.

Oltre ai momenti di fede e devozione, la comunità di Sopracornola festeggia San Rocco anche con la tradizionale sagra allestita sul sagrato della chiesa.
Fino a domenica 20 cucina e musica animeranno la frazione: sarà possibile gustare pizza e piatti tipici con splendida vista su tutta la valle dell’Adda.

Domenica, giornata conclusiva, si svolgerà l’ottava edizione della “Camminata dell’Amicizia”: una passeggiata adatta tutti lungo strade e sentieri che circondano Carenno e Sopracornola. La partenza è prevista alle ore 9.00 sempre dal sagrato.
P.V.
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