Lecco: festa della Madonna del Rosario all'insegna del dono e della concretezza. Inaugurate le 6 aiuole sul lungolario con Femminile Presente!

Autorità civili, militari, e cittadini si sono riuniti questa mattina per celebrare insieme la Festa della Madonna del Rosario, compatrona della città di Lecco insieme a san Nicolò.

Il prevosto mons. Franco Cecchin


La cerimonia, che rientra nel programma di giornata della Festa di Lecco, è stata officiata in una raccolta basilica di San Nicolò, dove mons. Cecchin ha tenuto un'omelia incentrata sul tema del dono e della concretezza. "È bello e significativo che la Lecco cattolica abbia scelto come compatrona della nostra città insieme a san Nicolò la Madonna del Rosario" ha esordito il prevosto di Lecco, rivolgendosi ai fedeli. "Nella nostra città la prima testimonianza del culto alla Madonna del Rosario risale al 1624, anno in cui la statua della Madonna venne incoronata come Regina del Borgo di Lecco. Nel 1795, con la sollecitazione delle Confraternite e dell'assenso popolare, la festa della Madonna del Rosario è diventata anche festa della città di Lecco".

In prima fila il sindaco Virginio Brivio, il prefetto Liliana Baccari, il comandante
dell'Arma Pasquale Del Gaudio e il comandante Franco Morizio della Polizia locale

Durante la predica Cecchin ha invitato i cittadini a riflettere soprattutto sul cammino di donazione di Gesù, che tutti siamo chiamati a prendere come esempio nella vita di tutti i giorni: "il piccolo o il grande mondo in cui viviamo può rinnovarsi non se aspettiamo che si muovano gli altri, ma se cominciamo noi a dare e a impegnarci" ha spiegato Cecchin.


La cerimonia si è quindi conclusa con un momento di raccoglimento intorno all'altare della Madonna del Rosario all'interno della basilica, dove insieme al sindaco Virginio Brivio, il prefetto Liliana Baccari, il comandante provinciale dei carabinieri Pasquale Del Gaudio, il comandante della polizia locale Franco Morizio, e tutti i fedeli presenti il prevosto si è riunito per la benedizione finale. Terminata la messa la festa è proseguita sul lungolario Isonzo, dove l'invito all'azione di cui ha parlato il parroco nella sua predica è diventato reale.

 

Qui infatti, a cura dell'associazione Femminile Presente!, sono state inaugurate le nuove aiuole intitolate a 6 donne che hanno lasciato un'impronta significativa sulla città: Vera Ciceri, Antonietta Nava, Elena Gandolfi, Alba Caprile, Carla Zanetti, Gabriella Zanini. Il gruppo, guidato da Irene Riva, dopo il restauro del lavatorio di Belledo e piantumazione di fiori colorati in via Cavour prosegue dunque nel suo lavoro di cura e valorizzazione di angoli e scorci nella città di Lecco. "La nostra dedica a queste donne vuole essere un omaggio al valore del codice della cura. Un grazie va all'amministrazione e agli sponsor che hanno reso questo progetto fattibile" ha dichiarato Irene Riva. Alle parole dell'ex consigliera si sono aggiunte infine anche quelle del sindaco Virginio Brivio: "In questa giornata di festa, altrettanto importante a quella di San Nicolò, si inaugura un'opera pubblica che rappresenta l'impegno di tante persone. Le 6 donne a cui è dedicata questa opera sono da ricordare per il loro lavoro, spesso nascosto, per la comunità".

La targa sul lungolario Isonzo con i nomi delle 6 donne a cui sono intitolate le aiuole

 


Ecco chi sono le 6 donne cui sono state intitolate le nuove aiuole sul lungolago.
Vera Ciceri - nata a Rancio nel 1904 - durante la Resistenza, con il marito Gaetano è stata una delle guide del movimento antifascista del territorio lecchese. Fu tra i primi partigiani a raggiungere i Piani d'Erna, alle falde del Resegone, dove iniziò la lotta di Liberazione sulle montagne di Lecco. Continuò poi la sua attività di partigiana a Milano dove fino al termine della guerra di Liberazione diresse i gruppi in difesa della donna.


Antonietta Nava (cui è intitolata anche la scuola media di via Pozzoli) è stata insegnante e preside per 45 anni, nonché vicesindaco e assessore comunale all'istruzione dal 1957 al 1970. Ha iniziato a insegnare giovanissima ed è stata la prima preside del Liceo Scientifico Grassi e poi del Liceo Classico Manzoni. Nella scuola è entrata il 1 ottobre 1934, un mese prima di laurearsi e ha concluso la sua carriera scolastica il 12 settembre 1979. E' scomparsa nel 2005.


Elena Gandolfi è stata un'assoluta protagonista del panorama culturale lecchese degli anni '90, una figura fuori dal comune ricordata ancora oggi per il suo impegno e la sua determinazione. Vicepresidente della Provincia di Lecco dal 1995 al 1999, e assessore alla Cultura e al Territorio, aveva ricoperto in precedenza anche il ruolo di consigliere regionale e comunale. Militante nelle fila del Partito comunista prima e nei DS poi. Vantava una profonda e intensa amicizia con padre David Maria Turoldo. E' scomparsa nel 2003.

Alba Pasini Caprile
è stata per 20 anni insegnante presso l'Istituto Bertacchi. Il Comune di Lecco - per il suo impegno nella scuola e nel sociale - ha voluto omaggiarla nel 2010 con la benemerenza civica alla memoria a Alba Pasini Caprile. Il Punto Gioco e lo Sportello Scuola Volontariato sono nati a Lecco per la sua ostinata volontà. La promozione della donna è stata una delle sue preoccupazioni, per l'affermazione del ruolo attivo delle donne nella società: dall'ambito ecclesiale a quello civile e politico.

 

Carla Zanetti, nata a Modena il 4 giugno 1947, ha insegnato alle medie e poi alle superiori (liceo scientifico Grassi). Con l'ingresso nel mondo della scuola ha iniziato anche l'impegno sindacale nella CGIL-scuola e quello per il rinnovamento della didattica e per il dialogo sociale. La sua militanza politica ha preso il  via durante gli studi, con l'impegno nel movimento studentesco e nelle nuove organizzazioni politiche; ha aderito al PCI, poi ai DS, ed è stata fondatrice del PD, di cui ha assunto la carica di Presidente dell'Assemblea provinciale. E 'stata capogruppo DS nel Consiglio comunale di Lecco dal 2002 fino al 2004, quando è diventata Assessore all'Istruzione in Provincia nella Giunta Brivio. Si è spenta il 7 settembre 2010. Scuola, donne e politica sono i tre fronti su cui si è sempre battuta, legati da un filo comune, quello dei diritti. A Carla Zanetti è intitolato oggi un fondo Il Fondo economico finalizzato a dare risposte concrete al problema della ricostruzione di una autonomia economica, attraverso il lavoro, a donne vittime di violenze.

Da sinistra l'ass. Corrado Valsecchi, il sindaco Virginio Brivio, la presidente
di Femminile Presente! Irene Riva, e la curatrice delle aiuole Ombretta Fortuna


Gabriella Zanini, scomparsa il 7 Agosto 2010 è stata prima Presidente del Soroptimist club e prima Presidente ACMT, acronimo di Associazione per la Cura dei Malati Terminali. L'associazione senza fini di lucro è composta da volontari e si rivolge alle persone, residenti nella nostra provincia, affette da malattie oncologiche in una fase ormai inguaribile e che necessitano di particolari sostegni L'obiettivo è quello di assicurare al paziente un'assistenza continua e qualificata, ma anche dare un aiuto a tutto il suo nucleo famigliare, spesso sconvolto dalla malattia.

 

P.M.
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