Calolzio: si è spento l’industriale Giorgio  Brambilla, zio dell’on. Michela Vittoria

Si è spento all'età di 83 anni l'industriale calolziese Giorgio Brambilla, zio dell'onorevole Michela Vittoria ed uno degli ex titolari, insieme ai fratelli, delle storiche trafilerie di famiglia.
Ha dedicato la sua vita all' "impero dell'acciaio" che ha portato il nome dei Brambilla in tutta Italia e non solo. Fin da ragazzo ha lavorato nello stabilimento di corso Europa, contribuendo al successo dell'azienda dei tempi d'oro, quando contava centinaia di dipendenti, un fatturato milionario ed era un orgoglio della manifattura del territorio.
"Giorgio era una persona capace, che ha dato tanto alla sua azienda. Ha iniziato da ragazzo ed è cresciuto con la sua impresa, che non mai smesso di dirigere, occupandosi degli ordini ma non solo. Conosceva ogni angolo della trafileria e ogni fase della lavorazione della vergella: nonostante fosse uno dei titolari sapeva anche sporcarsi le mani quando era necessario. Era stato il padre a trasmettergli questo approccio: gli aveva insegnato a tenere una tunica da lavoro sempre a portata di mano, per poter uscire dall'ufficio ed entrare in produzione quando necessario" è stato il ricordo di un ex dipendente delle Trafilerie, che per anni ha collaborato con Brambilla. Era stato il nonno di Giorgio, Giuseppe, a fondare a Milano negli anni '20 una prima società dedicata alla lavorazione del metallo. Nel 1942 a seguito dello scoppio della guerra e dei bombardamenti, il figlio Alessandro (papà di Giorgio) decise di spostare lo stabilimento a Calolziocorte, lungo la Lecco-Bergamo. 20 anni dopo, nel 1962, la gestione dell'impresa è passata ai 3 tre figli maschi Giorgio, Vittorio (il padre dell'ex ministro Michela Vittoria) e Alberto con quote assegnate anche alla figlia Annamaria.
Giorgio, sposato con la signora Anna, ha continuato ad occuparsi dell'impresa fino ai primi anni 2000.
I funerali saranno celebrati giovedì 18 gennaio alle ore 15 in chiesa Arcipresbiterale. Al termine, la salma riposerà nel cimitero di Calolziocorte, a poche centinaia di metri in linea d'aria dai capannoni che un tempo ospitavano le trafilerie.
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